Genova Anno XI - n°50 - 11.05.2012 Pagine Nazionali

SACI-ESI: la ricerca di nuovi e più efficaci biomarcatori tumorali da oggi ha un’arma in più


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Oggi, grazie a una nuova tecnologia che permette efficaci studi del metaboloma (ossia del complesso sistema di metaboliti che costituiscono gli intermedi delle reazioni biochimiche che hanno luogo nelle cellule viventi), è possibile identificare le differenze tra soggetti sani e soggetti con patologia tumorale.

I ricercatori italiani guidati dalla Dr.ssa Adriana Albini della Fondazione MultiMedica Onlus, in collaborazione con l’esperto di spettri di massa Matteo Conti, consulente dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) di Meldola, hanno studiato come aumentare la sensibilità e la specificità degli strumenti di analisi dei metaboliti al fine di delineare i fenotipi biochimici che potenzialmente correlano con la presenza e il grado di un tumore. Lo studio, sostenuto dall’ Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), dal Ministero della Salute e dal MIUR, è in corso di pubblicazione on line sulla rivista scientifica Rapid Communication in Mass Spectrometry (uscirà nella versione completa il 30 maggio) e vede in prima linea il lavoro “traslazionale” della giovane ricercatrice Ilaria Sogno dell’IRCCS MultiMedica, con il team dell’urologo Paolo Consonni e con il Prof. Douglas Noonan dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese.

La spettrometria di massa, applicata con successo in numerosi casi clinici, è una tecnica altamente innovativa. Grazie a questa tecnologia è attualmente possibile la ricerca dei biomarcatori metabolici in fluidi biologici. Tuttavia alcune limitazioni determinano una ridotta capacità nel rilevare diversi segnali che costituiscono potenziali biomarcatori.

I ricercatori del Gruppo MultiMedica di Milano e di Meldola hanno osservato che combinando la tecnica SACI (Surface-Activated Chemical Ionization) - in grado di ridurre il “rumore di fondo” risultante dall’analisi degli spettri di massa, ma selettiva per i composti polari - con una fonte di ionizzazione electrospray (ESI), è possibile rilevare un numero maggiore di molecole i cui spettri altrimenti andrebbero perduti.

La tecnica è stata sviluppata nell’ambito di uno studio sulla ricerca di marcatori predittivi per il tumore della prostata e hanno portato all’identificazione di alcuni segnali che potrebbero aiutare a diagnosticare il tumore in tempi precoci.

La tecnologia risultante rappresenta oggi il tool metabolomico di elezione e potrà trovare applicazioni nella “biomarker discovery” non solo in ambito oncologico, ma anche nelle diverse discipline cliniche.

L’ottimizzazione del sistema di analisi metabolomica è stata frutto dello sforzo congiunto di diverse figure professionali, a dimostrazione che la ricerca scientifica ottiene i migliori risultati dall’integrazione di diverse competenze, in un’ottica appunto traslazionale.
 

 

 






 
 
 
 

  



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