Genova Anno IX - n°50 - 11.05.2012 Pagine Nazionali

del 30/07/2012

OBESITY WEEK: a ottobre, una Settimana per la Prevenzione dell’Obesità


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A Parma, per la quinta volta, settegiorni, dal 2 al 14 ottobre, verranno dedicati alle contromisure percombattere l’epidemia globale di sovrappeso che colpisce soprattutto i bambini. L’iniziativa, dovuta al professor LeoneArsenio, coinvolgerà, oltre al mondo sanitario, anche quelli economico,sociale, culturale e religioso, per un “attacco” a tutto campo.

Nel mondo, 1,46 miliardi diadulti è in sovrappeso, con 297 milioni di donne e 205 milioni di uomini obesi.Nel Vecchio Continente, il tasso di obesità è raddoppiato in 20 anni, con lametà degli europei adulti e un bambino su sette afflitti dai chili di troppo.Lo sconfortante “bollettino” sul fronte dell’eccesso di peso, delineato dastudi e rapporti internazionali, richiede un’inversione di rotta. Per suggeriresoluzioni al maggior problema di salute dei Paesi industrializzati, a Parma, da martedì 2 ottobre a domenica 14, si svolgerà l’OBESITY WEEK che chiameràa raccolta esperti di molte discipline, impegnati in incontri, convegni emomenti scientifici e divulgativi sullo scottante tema. Proprio nella capitaledella Food Valley, punto di riferimento mondiale per l’alimentazione, la V Settimana per la Prevenzione dell’Obesitàe per un corretto Stile di Vita analizzeràtutti gli aspetti del cibo, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche economico,sociale, culturale e religioso, allo scopo di dare risposte adeguate, anche seprobabilmente non sufficienti, a un fenomeno le cui dimensioni stanno dilagando.

Per sensibilizzare le personeai vantaggi di una dieta equilibrata, contro il sovrappeso e le patologiecroniche ad esso collegate, come diabete, cancro, malattie respiratorie ecardiovascolari, il solo giorno all’anno, previsto dall’evento nazionaleObesity Day, potrebbe non garantire risultati apprezzabili. In questa ottica,dal 2008, il professor Leone Arsenio, già responsabile della struttura Malattie del Ricambio e Diabetologiadell’Azienda Ospedaliero-Universitaria diParma, ha pensato di prolungare per una settimana intera, nella Sua città, l’appuntamentosull’alimentazione equilibrata e consapevole.

«Bisogna incoraggiare tutti, inparticolare i bambini dai sei ai 12 anni, ad adottare abitudini più sane, nonsolo a tavola», spiega l’ideatore di Obesity Week, «Ad esempio, soltanto unbambino europeo su cinque pratica una costante attività fisica, con una nettariduzione verso gli 11 anni. Secondo i principi di economia sanitaria, a cui siispira la nostra iniziativa, per la prevenzione dell’obesità, soprattuttoinfantile, servono strategie basate sugli interventi multipli, piuttosto che sulleazioni individuali, per cui gli approcci devono riguardare diversi settori, compresiquelli dell’industria e dei media».

Il consumo di zuccherotriplicato in 50 anni; l’abbandono diffuso della Dieta Mediterranea; lasedentarietà come regola di vita; l’abuso di calorie vuote e di grassi “nonbuoni”: sono alcuni dei fattori negativi che hanno portato all’attuale esercitodi individui in sovrappeso e che la quintaedizione di Obesity Week, a Parma, cercherà di arginare con metodi mirati eaggiornati, come conferma il professor Arsenio: «Le politiche di prevenzione dell'obesità, che si ritiene possano generaresostanziali guadagni di salute per una popolazione, potendosi ripagare da solein modo totale, attraverso future riduzioni della spesa sanitaria, sono: 1)strategie di comunicazione e di informazione volte a migliorare la consapevolezzadella popolazione riguardo ai benefici di un'alimentazione sana e di unaregolare attività fisica; 2) misure fiscali per determinare, da un lato,l'aumento dei prezzi dei cibi con ingredienti non salutari e, dall’altro,ridurre il costo di alimenti salubri, ricchi di fibre; in proposito, secondol'Università della California a San Francisco (Usa), il consumo di zuccherodovrebbe essere regolamentato per mezzo di una tassa ad hoc e già Danimarca eUngheria hanno tassato i grassi saturi e la Francia i soft drink; 3) normativeatte a potenziare l'informazione nutrizionale o a limitare il mercato deglialimenti non salutari per i bambini».

Per raggiungere l’obiettivostabilito, gli organizzatori di Obesity Week, tra cui l’AziendaOspedaliero-Universitaria di Parma, la Fondazione Sisterion e la Casa editrice Mattioli1885, stanno predisponendoun “nutrito” programma, che affronteràla questione del sovrappeso anche in ambiti non comuni, portando all’attenzione di tutti rapporti eintrecci tra cibo e altri fatti dell’esistenza, come “obesità e sonno”,“alimentazione e bioetica” e “dieta, proteine e attività fisica”.
 

 

 






 
 
 
 

  



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