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Genova Anno IX - n°50 - 11.05.2012 Pagine Nazionali
Fondazione melanoma: foulard e cappellini contro il cancro clicMedicina - redazione@clicmedicina.it Ottanta cappellini e venti foulard anti radiazioni ultraviolette per l’iniziativa dell’estate della Fondazione Melanoma. I copricapi, resi disponibili dall’azienda produttrice Proteksol, verranno messi in palio gratuitamente giovedì 21 giugno a chi scriverà una mail all’indirizzo info@fondazionemelanoma.org. “Proteggi la tua pelle” è il titolo della campagna di sensibilizzazione che la Fondazione Melanoma lancia in occasione dell’inizio dell’estate. “Protezione massima deve diventare la parola d’ordine – sottolinea il prof. Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma -. Quando ci si espone al sole bisogna utilizzare creme con un fattore adeguato al proprio fototipo, quindi più alto in presenza di pelle e occhi chiari. Senza dimenticare di indossare abiti in grado di schermare i raggi UV e di evitare di prendere il sole nelle ore centrali della giornata. Il 25% dei nuovi casi di melanoma oggi in Italia riguarda giovani al di sotto dei 30 anni, dieci anni fa questa percentuale era esigua, intorno al 5%. Da qui l’idea di rivolgerci ai bambini perché, regalando un foulard alla mamma o un cappellino al papà, comprendano le regole fondamentali per una corretta esposizione al sole. La pelle infatti conserva una ‘memoria’ delle ustioni subite nei primi anni di vita, che possono trasformarsi in melanoma da adulti. I malati di oggi sono i bambini di ieri che hanno accumulato nel corso degli anni una serie progressiva di eritemi solari”.
La prevenzione è l’arma più importante per sconfiggere questo tumore
della pelle, che ogni anno nel nostro Paese fa registrare 7000 nuove
diagnosi. E che rappresenta il terzo tumore più frequente tra le donne
nella fascia di età al di sotto dei 49 anni. Le Regioni settentrionali
fanno registrare la maggiore incidenza, seguite da quelle del Centro e
del Sud.
“Questi apparecchi emettono radiazioni UVA anche 50 volte superiori a
quelle che si possono assorbire in una giornata di sole al mare –
sottolinea il prof. Stefano Cascinu, presidente dell’Associazione
Italiana di Oncologia Medica (AIOM) -. Contro questa neoplasia, che
ogni anno in Italia provoca 1500 decessi, possiamo seguire la stessa
strada che si è dimostrata efficace nella lotta al fumo di sigaretta.
Uno studio importante dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul
cancro (IARC) ha evidenziato che l’uso dei lettini abbronzanti, se
avviene in età inferiore ai 30 anni, aumenta il rischio di melanoma del
75%. Ciò ha fatto sì che le radiazioni UV, nell’agosto 2009, siano state
inserite nella classe I dei cancerogeni, quella di massimo rischio, come
il fumo di sigaretta. Riteniamo che l’introduzione da parte del
Ministero della Salute, nel 2011, del divieto di utilizzo per gli under
18 ponga il nostro Paese in prima linea nella lotta contro questo
tumore. Ora chiediamo che sulle lampade abbronzanti venga posta la
scritta ‘Nuoce gravemente alla salute’, come sui pacchetti di sigarette,
perché tutti siano consapevoli dei rischi a cui si espongono”.
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