L’estate
è il periodo dell’anno in cui la pelle è più esposta a fattori esterni
di ogni tipo: dalle radiazioni solari alle temperature elevate, agli
insetti, fino ad agenti infettivi e irritanti, come funghi e batteri.
Tali fattori, soprattutto se a contatto con l’epidermide delicata dei
bambini, possono provocare ustioni, dermatiti, micosi ed altre
infezioni. Per affrontare al meglio questi problemi dermatologici, il
pediatra Angelo Milazzo, segreteria Sicilia Società Italiana di
Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), il cui Presidente è Giuseppe
Di Mauro, spiega in un breve vademecum come risolverli senza
preoccupazioni.
Il primo fattore di rischio per i bambini è rappresentato dalle
radiazioni solari, che possono provocare ustione solare, un’
infiammazione della pelle provocata da una eccessiva esposizione alla
luce del sole. I segni più comuni sono l'arrossamento della pelle (o
eritema), che compare dopo alcune ore dall'esposizione. La pelle diventa
dolente al minimo contatto e nei casi più gravi si presenta gonfia, con
formazione di bolle; possono comparire malessere generale, febbre, mal
di testa.
Cosa fare
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Evitare l'ulteriore
esposizione ai raggi del sole fino a quando l'eritema non si è
risolto
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Applicare impacchi di
acqua fresca o tiepida per alleviare il dolore
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Utilizzare
successivamente creme emollienti ed idratanti
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Bere molti liquidi
per assicurare una buona reintegrazione di fluidi e una
reidratazione adeguata
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Se l'infiammazione
della pelle è notevole, applicare una crema contenente idrocortisone
allo 0.5% e se la superficie ustionata è estesa l'uso di questo
farmaco deve avvenire su parere del medico. E' sconsigliato l'uso di
antistaminici sottoforma di creme poichè possono dar luogo a
reazioni fotosensibilizzanti per esposizione alla luce solare
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Se il dolore è molto
intenso si può far ricorso a semplici analgesici per via orale, a
base di paracetamolo
Anche le temperature
elevate sono un pericolo per i bambini e possono causare sudamina, una
reazione della pelle che, in seguito all’eccessivo calore, non riesce a
traspirare correttamente. Si manifesta con micro-vescicolette con
bollicine trasparenti soprattutto nelle zone dove il bambino presenta
una maggiore sudorazione.
Cosa fare
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spostare il bambino
in un ambiente fresco, evitando di portarlo al mare nelle ore più
calde della giornata
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fargli un bagnetto
rinfrescante, anche più volte al giorno, con acqua tiepida;
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stendere sulla pelle
un leggero velo di crema idratante o un talco
Un vero tormentone della
stagione estiva sono le zanzare, che colpiscono i bambini come gli
adulti e ogni anno pungono in maniera sempre più aggressiva. Oltre
all'azione irritativa dei loro punture, le zanzare possono essere
vettori di agenti infettivi.
Cosa fare
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Non generare ristagni
d’acqua; sottovasi per piante e fiori, bacinelle, annaffiatoi,
raccoglitori d’acqua, vasche, laghetti e fontane ornamentali: qui le
zanzare depositano le uova e si riproducono.
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Mettere zanzariere
alle finestre o sui lettini dei bambini e utilizzare fornelletti o
zampironi
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Usare i repellenti da
applicare solo sulle parti scoperte del corpo e non sotto i vestiti.
Attenzione: non utilizzare repellenti contenenti DEET sui bambini al
di sotto dei 6 mesi d’età; fino ai 12 anni utilizzare prodotti
contenente DEET non superiore al 10%
Anche i batteri
approfittano delle particolari condizioni offerte loro dall'estate:
sudore, caldo umido, piscine, bordo vasche, docce, spogliatoi.
L’impetigine è un’infezione cutanea di natura batterica che più
comunemente colpisce i bambini durante il periodo estivo, favorita
dall'aumento della sudorazione e dal fatto di essere meno coperti dai
vestiti. Anche le condizioni igieniche scadenti e il contatto ripetuto
col terreno umido (es. la sabbia sporca) rappresentano un fattore
scatenante questo tipo di infezione molto contagiosa. E’ la forma più
superficiale della piodermite e gli agenti più frequenti sono
Stafilococchi e Streptococchi.
Cosa fare
L’impetigine è una dermatite molto contagiosa e deve essere
assolutamente curata. Quando si verifica, bisogna rivolgersi al
pediatria o ad un medico generico che la tratterà con antibiotici
topici, ma andranno evitati i contatti per un paio di giorni dall'inizio
della cura. Il trattamento antibiotico per via generale è necessario
invece quando le lesioni sono più estese o profonde (piodermite
diffusa), se il bambino è immunodepresso o se la cura locale non è
eseguita correttamente
Funghi e miceti sono responsabili di lesioni superificiali della cute o
delle mucose; l'infezione fungina è piuttosto contagiosa favorita dal
contatto diretto dovuto alla frequentazione di luoghi pubblici che
presentano scarso rispetto delle buone norme igieniche. Una tra le più
comuni in estate è la dermatofizia, una micosi superficiale causata in
genere da due agenti funginei del genere Trichophyton: T. rubrum e T.
interdigitalis. Si localizza soprattutto sotto la pianta dei piedi o al
palmo delle mani e a livello interdigitale; spesso provoca un prurito
molto fastidioso. La candida è un altro particolare tipo di fungo ed è
presente normalmente in bocca, nell’intestino, nella vagina e sulla
pelle. Una diminuzione delle difese immunitarie, un eccesso di zuccheri
a livello ematico e nell’intestino, oppure un ristagno di umidità nelle
pieghe cutanee possono favorire l’insorgere di candidosi, che si
manifesta con macchie e prurito: Un disturbo molto comune nei bambini è
la candidosi da pannolino, determinata dalla macerazione della pelle
dovuta all’umidità presente nel pannolino.
Cosa fare
Per questi tipi di infezioni fungine, il trattamento è localizzato ed è
basato su antimicotici topici. Se necessario, il medico prescriverà una
terapia per via sistemica. In ogni caso, chi è colpito da infezioni
fungine deve evitare i contatti con altre persone per alcuni giorni
dall’inizio della terapia.