Genova Anno IX - n°50 - 11.05.2012 Pagine Nazionali

del 25/06/2012

Comunicazione genitori - figli "Tra confitti e voglia di essere capiti"


Stefania Bortolotti - redazione@clicmedicina.it   

Stefania Bortolotti

Si è tenuta giorno 14 giugno presso il circolo Pickwick a Messina un interessante conferenza sul tema della comunicazione tra genitori-figli. Tra conflitti e voglia di essere capiti. Relatore della serata il dott. Salvo Noè psicologo, formatore e docente di psicologia della comunicazione presso enti pubblici e privati.

All'incontro a cui ha partecipato un numeroso pubblico, particolare attenzione è stata dedicata, dal dott. Noè, esperto in processi formativi, al rapporto emotivo di un figlio con i genitori. Esso, si è detto, inizia proprio dal momento della gravidanza. E' proprio nell'utero che il bambino reagisce alla condizione di tensione e serenità della madre. Importante è considerare che il coinvolgimento del padre nella gravidanza della moglie può creare le basi per una serie di positive interazioni familiari che sono utili al matrimonio ed al figlio rafforzando il legame genitori-figli.


Familiarizzando con il viso, la voce, l'odore, i figli imparano ad associare la presenza dei genitori con sensazioni di conforto e di sicurezza. Nel rapporto madre-figlio, l'imprinting della relazione bisogno-soddisfazione passa, si è sostenuto, attraverso l'assunzione del latte al seno; il bambino attraverso lo sguardo si sintonizza anche sulla relazione affettiva. La famiglia è il nucleo della comunione: è il luogo di nascita, di crescita, di accettazione, di amore. Interessante la disamina dei diversi stili familiari: iperprotettivo in cui il genitore sovrasta il bambino limitandone la crescita e creando meccanismi di angoscia da separazione; confusionario in cui non si capisce chi è il genitore e si creano messaggi contrastanti di disordine; disorientato nel quale si è tutti uguali, esiste una anarchia totale, nessuna regola ed ognuno fa' quello che vuole; sostegno nel quale il genitore funge da guida empatica e autorevole, dà le regole e le spiega distinguendo la frustrazione dalla disperazione.

 

L'importante, ha aggiunto il dott. Noè, è capire che la vita è un dono che va valorizzato e rilanciato. Avere un ottimo rapporto comunicativo, vivere le emozioni senza subirle, avere autostima, rappresentano le radici della nostra vita. E fondamentale è proprio ritrovare la possibilità di stare al mondo attraverso il rispetto di due codici: materno con i suoi aspetti protettivi ed empatici, di tenerezza e calore e paterno con i suoi aspetti di ordine e di giustizia, di regole e permessi. Non bisogna cercare di essere genitori perfetti o tantomeno aspettarsi che perfetti siano i figli. Il segreto sta nell'essere genitore "quasi perfetto": cercare di comprendere le ragioni dei propri figli, mettersi nei loro panni, costruire con loro un profondo e duraturo rapporto di comunicazione emotiva ed affettiva. La chiave per essere genitori di successo non si trova in teorie complesse, in regole familiari elaborate o in contorte formule comportamentali. Essa si trova nei sentimenti più profondi di amore e di affetto per i figli e si dimostra semplicemente attraverso l'empatia e la comprensione. L'essenza dell'essere genitori consiste nell'"esserci" in un modo particolare, quando esserci conta davvero.


Il dott. Noè da oltre 18 anni studia l'essere umano e il suo comportamento.
E' laureato in Psicologia col massimo dei voti e la lode (tesi di laurea di neuroscienze sul cervello e le emozioni). Esperto in gestione e sviluppo delle risorse umane. E' abilitato ed iscritto all'ordine degli psicologi (http://www.psy.it/). E' psicoterapeuta e mediatore familiare. E' specializzato in psicologia del lavoro e delle organizzazioni. E' fondatore dell'APIF (Associazione Italiana Psicologi della Formazione) Ente certificatore dei formatori riconosciuti con apposito esame di abilitazione (http://www.apif.it/). E' docente di psicologia della comunicazione presso enti pubblici (università - scuole - istituzioni...) e privati (aziende - squadre sportive...). La sua attività si svolge tra Catania, Roma, Verona e Stati Uniti
 

Stefania Bortolotti

 

 

 






 
 
 
 

  



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