Genova Anno IX - n°50 - 11.05.2012 Pagine Nazionali

del 16/05/2012

Due insidie dell’estate tutte al femminile: cistiti e vaginiti


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it   

Nelle donne la forma più frequente di infezione urinaria è la cistite, caratterizzata da bruciore e frequente bisogno di urinare, che registra un’incidenza nell’ordine di 11-30 nuovi casi ogni 100 donne per anno. Il 60% circa delle donne, inoltre, riferisce almeno un episodio di cistite nell’arco della propria vita e un caso su quattro è caratterizzato da un andamento recidivante, con almeno una recidiva entro sei mesi e tre episodi entro un anno. Di grande interesse è poi la cistite ricorrente, intesa come condizione clinica caratterizzata da reinfezioni o recidive di sintomi locali e, a volte, sistemici (confermati da uno o più esami delle urine), con una prevalenza intorno al 2-3% dell’intera popolazione adulta e un impatto economico pari al 32-35% della spesa farmacologica antibiotica del Mercato europeo. Infezioni altrettanto importanti sono le vaginiti, causate nove volte su dieci da Candida albicans, Trichomonas vaginalis e Gardnerella vaginalis e responsabili di irritazione, prurito, perdite vaginali maleodoranti e fastidio durante i rapporti sessuali. Dalla letteratura scientifica emerge che una percentuale variabile tra il 5 e il 40% della popolazione femminile soffre, almeno una volta nella vita, di un episodio di candidosi vaginale. Il ripetersi della sintomatologia dopo la sospensione della terapia antimicotica rappresenta ancora un problema serio: l'incidenza di recidive nelle donne che soffrono di varie forme di candidosi vaginale, secondo gli autori, è tra il 5% e il 25%. Tali condizioni, per il loro andamento il più delle volte subdolo, rischiano spesso di essere sottovalutate.

“Negli ultimi anni è stato chiarito che cistiti e candidosi sono problematiche legate a disbiosi intestinale, cioè ad alterazioni della flora batterica” osserva Lina Testa, ginecologa omeopata a Roma. “Se la Medicina ufficiale è per lo più orientata all’impiego di probiotici e antimicrobici, la visione dell’omeopata prende in esame la totalità e complessità dell’individuo e del suo stile di vita. L’alimentazione, per esempio, svolge un ruolo determinante: è noto che i cibi acidificanti, ricchi in proteine e zuccheri raffinati, al contrario di quelli alcalinizzanti (frutta e verdura), da consigliare in caso di disbiosi, possono favorire lo sviluppo di forme fungine che sono già presenti in bassa concentrazione nel tubo digerente ma in condizioni particolari possono prendere il sopravvento e raggiungere facilmente l’apparato genitourinario. L’omeopatia classica ricorre a prodotti costituzionali con l’aggiunta di prodotti sintomatologici che agiscono sui disturbi”.

 

 

R18 per le cistiti acute

Per la cura della cistite acuta un farmaco omeopatico di grande interesse è l’R18, che risolve numerose cistiti acute (per quelle croniche recidivanti si rende necessario un approccio più approfondito e mirato alla caratterizzazione del biotipo costituzionale e del profilo diatesico – cioè delle predisposizioni – della singola paziente). In particolare, a confermare l’utilità del farmaco sono i risultati di uno studio sperimentale della durata di 6 mesi condotto da un’Associazione di Medici Generici appartenenti ad una ASL della Regione Lombardia. L’indagine è stata condotta su un campione
di 21 pazienti, di cui 19 donne, che hanno lamentato almeno tre o più episodi di cistite nell’anno precedente, suddivise in tre gruppi (trattamento con solo R18, con R18 e
antibioticoterapia o soltanto con farmaci antibiotici): la risoluzione del quadro clinico è stata osservata nel 77% dei pazienti trattati esclusivamente con R18, nell’87,5% di quelli trattati con la sola terapia antibiotica e nel 97,2% di quelli sottoposti a entrambi i trattamenti.
 


La linea Sanum: preparati che aiutano il sistema immunitario

Per il trattamento delle vaginiti e delle cistiti sono indicati i prodotti della linea Sanum, tra i quali vanno segnalati Albicansan, Pefrakehl, Fortakehl, Exmykehl, Sanuvis, Citrokehl. Albicansan in gocce o in pomata contiene frazioni proteiche di Candida albicans, non patogene, Pefrakehl è un preparato in gocce a base di Candida parapsilosis, più spesso responsabile di ragadi, bruciore e prurito, mentre il Fortakehl contiene Penicillium roquefortii, che riequilibra la flora batterica enterica attraverso l’eliminazione dei patogeni, reintegrando le alterazioni funzionali e la permeabilità dell’intestino. Exmykehl è l'associazione della Candida albicans più la parapsilosis e il Penicillum roquefortii. Sanuvis è un preparato omeopatico a base di acido lattico in accordo di potenza che contrasta l’aumento del pH nell'organismo e nell’ambiente vaginale alterato dall’antagonismo competitivo della Candida a danno della normale flora lattobacillare.

“Si tratta di prodotti isopatici, che contengono cioè particelle proteiche non patogene del batterio o del fungo che dobbiamo eliminare” spiega Lina Testa. “Non sono quindi probiotici, che ripopolano l’intestino, ma preparati attivi sul sistema immunitario che intervengono sia sull'immunità innata che adattativa. Va inoltre sottolineato che questi farmaci sono in grado di ripristinare un equilibrio in sé difficile da ottenere per l’effetto di trattamenti antibiotici e antifungini: oltre all’eventuale selezione di ceppi resistenti, infatti, essi possono favorire la comparsa di molte forme microbiche prive di parete cellulare, che si localizzano all’interno delle cellule e non risultano visibili con le normali colorazioni. Si spiega così perché spesso nelle cistiti e vaginiti recidivanti, come pure nelle infezioni croniche, l’esito di tamponi e urinocolture appare negativo malgrado la persistenza di sintomi".

Infine, estremamente utili nelle patologie croniche sono i Sanukehl della linea Sanum, prodotti che vanno a “scovare” le forme senza parete cellulare. "Si tratta infatti di lisati polisaccaridici delle pareti batteriche o fungine che, attraverso particolari recettori, vanno a stimolare l'immunità innata. Questi prodotti, come già accennato per la cistite, possono essere impiegati in associazione a terapie antibiotiche e altri farmaci omeopatici, ma anche in ambito preventivo, con il vantaggio di ottenere un miglioramento del tono dell’umore e dell’energia fisica.
 

 

 






 
 
 
 

  



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