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Genova Anno
IX
- n°50 -
11.05.2012 Pagine Nazionali
 |
del 21/06/2012 |
Cinetosi…ovvero “il mal d’auto”: ne soffrono
principalmente i bambini e spesso la causa e’
ereditaria
La
cinetosi, comunemente conosciuta come “mal d’auto o mal di viaggio”, è
un disturbo tipico del viaggiatore che colpisce soprattutto i bambini,
ma che non risparmia gli adulti. Malessere generale, sudorazione fredda,
pallore, sonnolenza, mal di testa, nausea e vomito sono i sintomi più
comuni di un male insidioso, che può seriamente compromettere l’esito
della vacanza. La causa va ricercata in una ipersensibilità del sistema
vestibolare, organo deputato al mantenimento dell'equilibrio, e i
disturbi possono essere accentuati da stimoli olfattivi e visivi. La
Società Italiana di Infettivologia Pediatrica ha realizzato alcuni
consigli utili per prevenire, ridurre o evitare l’insorgere di questo
disturbo.
“La cinetosi o chinetosi o malattia da movimento – spiega la
Professoressa Esposito Direttore della Clinica Pediatrica 1 presso
l’IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano
- è una condizione molto frequente nei bambini, che inizia a
manifestarsi intorno ai 2-3 anni con i primi viaggi, soprattutto in
automobile; spesso è di origine ereditaria, ma non deve causare un
allarme eccessivo, poiché basta qualche semplice accorgimento per
limitarne gli effetti e, con il passare del tempo, tende ad attenuarsi e
a scomparire dopo l'adolescenza.”
I primi sintomi si manifestano con sensazione di malessere generale,
sudorazione fredda, pallore, sonnolenza, sbadigli, ipersalivazione, mal
di testa fino arrivare alla nausea ed al vomito. Normalmente il bambino
vomita una sola volta e si riprende nel giro di qualche ora, soprattutto
se nel frattempo è cessato il movimento. Nel "mal di mare" può
associarsi diarrea.
Solitamente il bambino piccolo (sotto i 2-3 anni) non soffre di cinetosi
e quando viaggia si addormenta facilmente, ma ci sono bambini più
predisposti a questo disturbo, soprattutto quando viaggiano in
automobile.
Alcuni consigli utili per prevenire la cinetosi sono:
-
far viaggiare il
bambino sull'apposito seggiolino, in modo che veda davanti a sè.
Evitare che si muova per la macchina: oltre a correre il rischio di
traumi in caso di incidente, peggiorerebbe i sintomi. Se il bambino
ha un'età che lo consente, è bene farlo sedere sul sedile anteriore;
-
sistemarlo il più
vicino possibile al baricentro e alla zona più stabile del veicolo,
oppure nella zona centrale della nave, sui sedili anteriori
dell'auto, in corrispondenza dell'ala dell'aereo;
-
se è in grado di
seguire i consigli, invitarlo a non guardare nel finestrino laterale
ma davanti a sé, e a guardare il paesaggio mantenendo lo sguardo a
circa 45° al di sopra dell'orizzonte, evitando di fissare i punti in
movimento o le onde, qualora si viaggi in nave;
-
evitare che usi
videogiochi o che legga e invitarlo a rendere minimi i movimenti di
testa e corpo;
-
evitare i giocattoli,
ma preferire l’ascolto di musica. Anche il sonno rende molto meno
fastidioso il problema;
-
non costringere il
bambino a lunghi periodi di digiuno, allo scopo di ridurre il numero
delle soste; se sono almeno 3 ore che non mangia fargli assumere un
piccolo spuntino prima del viaggio e durante il viaggio offrirgli
pasti piccoli e frequenti a base di grissini, pane e crackers,
evitando le bevande;
-
offrirgli alimenti
solidi, facilmente digeribili, evitando grassi, fritti, bevande
gassate, succhi di frutta e frutta acida (arance, limoni, ananas);
-
evitare fattori
nocivi come il fumo, l’aria viziata, l’affollamento e il caldo delle
sale comuni e assicurarsi che nell’ambiente vi sia un continuo
ricambio dell'aria. Il finestrino semiaperto nell'auto o in treno,
una passeggiata sul ponte della nave, l'apertura delle bocchette di
areazione in aereo consentono al bambino di ricevere aria fresca,
con attenuazione dei sintomi;
-
viaggiare di notte è
preferibile rispetto al giorno perchè sono minori gli stimoli visivi
che possono causare e accentuare la cinetosi;
-
se possibile,
sospendere il movimento responsabile del disturbo; se si viaggia in
auto fermarsi in condizioni di sicurezza e far scendere il bambino a
fare qualche passo;
Se il piccolo sta
particolarmente male:
-
metterlo disteso;
-
offrirgli solo
piccoli sorsi di liquidi chiari e freddi fino a che non si riprenda;
-
lasciarlo riposare,
qualora avesse voglia di dormire;
-
Se i sintomi
abitualmente accusati dal bambino sono particolarmente gravi, è bene
considerare la possibilità di fargli assumere farmaci
anticinetosici.
Farmaci Anticinetosici
L’assunzione di farmaci anticinetosici andrebbe limitata il più
possibile, mentre andrebbero messi in atto tutti i comportamenti già
descritti, capaci di ridurre il malessere. In caso di sintomi
significativi, ecco i possibili trattamenti:
- Antistaminici: il Dimenidrinato è indicato nei bambini di età
compresa fra i 4 e i 12 anni. Si tratta di confetti da masticare ai
primi sintomi di nausea, il cui effetto si avverte dopo 2-3 minuti e la
cui massima efficacia si raggiunge continuando a masticare per 5-10
minuti. L'efficacia è individuale e può durare da 1 a 3 ore, ma bisogna
seguire attentamente la posologia, facendo attenzione a non far assumere
al bambino più di due confetti al giorno.
- Anticolinergici: si tratta di cerotti medicati trans dermici
che vanno applicati dietro l'orecchio, in una zona priva di capelli,
almeno 2 ore prima di iniziare il viaggio (l'efficacia massima si ha
dopo 6-8 ore dall'applicazione)
Rimedi alternativi
Non esistono studi adeguati che dimostrino l'efficacia dei rimedi
alternativi nella prevenzione della cinetosi. Il fatto che possano
risultare soggettivamente efficaci va con tutta probabilità attribuito
al rilevante ruolo dell'effetto placebo in disturbi di questo tipo.
- Polsini: si basano sul principio dell'acupressione che,
esercitata in corrispondenza del punto P6 della medicina cinese (la zona
interna dell'avambraccio, situata circa 4 cm dalla piega del polso),
sembra essere in grado di controllare la nausea e il vomito. La
stimolazione avverrebbe grazie ad un bottone di plastica a forma di
cupola, situato all'interno del polsino.
- Integratori: sono gomme a base di zenzero indicate in caso di
vomito. Il numero di gomme che possono essere assunte giornalmente
dipende dall’età dei bambini, partendo da un massimo di 4 gomme al
giorno per quelli di 3-5 anni, fino ad un massimo di otto gomme al
giorno per chi ha più di 12 anni.
- Oli essenziali: sono utilizzati nelle terapie contro il mal di
viaggio, poichè oltre all'assunzione tradizionale con acqua calda,
zucchero o miele possono essere direttamente inalati, anche durante il
viaggio, mettendone qualche goccia su un fazzoletto. Per l'emicrania da
viaggio è molto efficace l'aroma dell'olio essenziale di eucalipto e di
arancio amaro; per nausea e vomito da mal di mare, invece, può essere
d’aiuto qualche goccia di olio essenziale di sandalo o di mandarino
inalata più volte.
Fonte
foto: http://www.tuttomamma.com
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Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale
di Genova n° 9 del 05/06/2002
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