Genova Anno XI - n°50 - 11.05.2012 Pagine Nazionali

Chirurgia estetica: boom di interventi anti-bullismo sui bambini


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it   

A scendere in campo è stata l’associazione dei chirurgi estetici Usa. La chirurgia estetica applicata ai minori combatte il bullismo. I chirurgi usa parlano di un aumento del fenomeno del 30% e citano il caso di Samantha Shaw. Il fenomeno, che parte dagli Stati Uniti, si sta ora espandendo in tutta Europa. Già lo scorso anno aveva suscitato scalpore il caso della piccola Samantha Shaw a cui l’importante network televisivo americano ABC News aveva dedicato uno speciale. La bimba, di soli sette anni, originaria del Sud Dakota, era ricorsa a un intervento di otoplastica per correggere il suo difetto alle orecchie e porre fine alle continue angherie di adulti e compagni di classe. Ma non si tratta di un episodio isolato. Brian Donoghue, un 11enne di Long Island (New York), si è sottoposto al medesimo intervento.

Anche nel Vecchio Continente, secondo quanto riportato da diverse testate estere, sono in crescita i casi di ricorso al bisturi tra i bambini delle scuole come rimedio contro le offese ricevute dai propri coetanei a causa di problemi fisici. Se negli USA i dati della American Society For Aesthetic Plastic Surgery parlano di un aumento di questo fenomeno del 30% negli ultimi 10 anni, favorito anche dalla diffusione di Internet e di social network come Facebook, in Francia sempre più bambini obesi ricorrono per dimagrire a tecniche di chirurgia estetica come la liposuzione, stando a quanto riportato dal quotidiano 20 Minutes in occasione dell’ultimo congresso della Società di pediatria.
 


Azzolini (LaClinique): Per i bimbi italiani l’incubo sono le orecchie a sventola
E in Italia? In attesa che il fenomeno venga quantificato, come rivelano i ricercatori della LaClinique il maggiore disagio nei minori è denotato dalle orecchie a sventola. “L’otoplastica e la correzione della ginecomastia – conferma il Dott. Cesare Azzolini, chirurgo plastico de LaClinique, organizzazione italiana tra le più accreditate a livello internazionale in cosmetic surgery- stanno subendo un incremento, anche in virtù di un miglioramento delle tecniche operatorie. Per quanto riguarda in particolare le orecchie a sventola, si riscontra effettivamente un orientamento a una chirurgia precoce perché l’orecchio, a differenza degli altri organi del corpo, verso gli 8 anni di età ha già raggiunto il 90-95% delle dimensioni definitive. In questi casi, quindi, è possibile realizzare una correzione precoce soprattutto per evitare al piccolo paziente dei problemi psicologici che possano derivare dal confronto con gli altri bambini che non hanno questo problema e lo prendono in giro”.

Anche in Spagna la situazione è preoccupante. Secondo il prestigioso giornale ABC, si calcola che il 10% delle operazioni di chirurgia estetica sia realizzata su minori e che tra le motivazioni espresse dai genitori per il consenso vi siano le continue umiliazioni subite dal figlio per orecchie a sventola, eccessiva peluria e nasi sporgenti. In Germania invece, tra gli interventi più richiesti dai bambini sono in ascesa la riduzione del petto e l’eliminazione della “ginecomastia”, ovvero lo sviluppo del seno femminile in un maschio. Secondo uno studio della Società Tedesca dei Chirurghi Estetici e Plastici (DGPRÄC) nell’ultimo anno si è registrato un incremento dell’1,16% delle operazioni chirurgiche su minori per risolvere anomalie corporee.
Anche i figli delle celebrità hollywoodiane non sono immuni dal bullismo. Tra le vittime Roan Joseph, primogenito adottivo di Sharon Stone, preso in giro per il cattivo odore dei suoi piedi. Per risolvere l’imbarazzante questione la bella madre aveva pensato bene di proporre delle iniezioni di botulino che le sono però costate la custodia del piccolo. Fortunatamente non per tutti la risposta a questi problemi si trova in una sala operatoria.

“Per quanto riguarda ad esempio la ginecomastia, quando si manifesta nei bambini –spiega ancora il Dott. Azzolini- può essere ancora reversibile, per cui di solito, prima di procedere con l’intervento, è preferibile aspettare la maggiore età. In Italia, tuttavia, non esiste un registro degli interventi estetici come in America, quindi siamo impossibilitati a quantificarli e a individuare la loro distribuzione geografica e anagrafica. Sarebbe per questo più che mai auspicabile un’analoga iniziativa”.
 

Fonte foto: http://www.tgcom24.mediaset.it


 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati