Genova Anno IX - n°50 - 11.05.2012 Pagine Nazionali

del 11/07/2012

"Giù le mani!" Torna la campagna contro i finti fiosioterapisti


Stefania Bortolotti - redazione@clicmedicina.it   

Stefania Bortolotti

In occasione della giornata mondiale della fisioterapia che si svolgerà l’8 settembre, l’Associazione Italiana Fisioterapisti (Aifi) lancia la seconda edizione della campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro l’abusivismo imperante: una locandina digitale, un numero verde 800.03.60.77, un indirizzo email (info@aifi.net), un nuovo sito internet (www.aifi.net). E soprattutto 4 consigli davvero d’oro per evitare brutte sorprese.

I fisioterapisti abusivi in Italia sono 100 mila, il doppio di quelli veri (50 mila). Un vero dramma non solo per chi svolge con competenza il proprio lavoro, ma anche per i pazienti, che si trovano, spesso in buona fede, nelle mani di persone incapaci che possono peggiorare le loro già precarie condizioni di salute. Ecco allora che l’Associazione Italiana Fisioterapisti (Aifi) ha deciso di promuovere una campagna nazionale per sensibilizzare i cittadini e informare pazienti e operatori. Uno slogan, “Giù le mani!”, molto chiaro, e una serie di servizi semplici ma fondamentali per aiutare tutti a riconoscere i professionisti veri, a segnalare situazioni sospette, ad ottenere informazioni corrette. Ecco dunque una locandina digitale che potrà essere rilanciata via email e attraverso i social network, un numero verde attivo per una settimana tutti i giorni per due ora al giorno dove potranno essere chieste tutte le informazioni necessarie, una pagina internet dove sarà possibile scaricare ogni materiale utile, e un indirizzo email dove ognuno potrà scrivere le proprie richieste ed ottenere risposte veloci. E soprattutto 4 consigli fondamentali per evitare brutte sorprese:

  1. Verificare che il titolo di laurea sia stato rilasciato dall’Università Italiana e, in caso di titolo estero, che abbia ottenuto il riconoscimento dal Ministero della Salute;

  2. Verificare l’iscrizione ad una delle associazioni rappresentative dei fisioterapisti, definite per decreto ministeriale;

  3. Verificare se, durante la visita fisioterapica, è richiesta la visione della documentazione clinica esistente;

  4. Chiedere sempre il rilascio della ricevuta fiscale, in caso di libero professionista.

Stefania Bortolotti

 

 

 






 
 
 
 

  



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