Genova Anno VIII - n°48 - 06.12.2011 Pagine Nazionali

del 24/01/2012
Nuovo strumento per riacquistare l’udito

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La multinazionale australiana Cochlear ltd, azienda leader nel mondo per aver realizzato il primo impianto cocleare o orecchio bionico, sta immettendo da pochi mesi nel mercato globale il nuovissimo processore a conduzione ossea Baha BP110 Power, modello più potente del Sistema Baha 3, che va ad affiancare il Baha BP100 già a disposizione dei pazienti dal 2009.

Le caratteristiche del nuovo Baha BP110 Power sono ritenute, dai pazienti delle altre nazioni che l’hanno già potuto testare, eccezionali. Infatti sono stati modificati alcuni parametri di ascolto: si captano meglio i suoni a bassa frequenza come il rumore delle automobili (che è importante per la sicurezza quando ci si muove nel traffico) e fino a 7 dB di potenza in più per i suoni ad alta frequenza come il cinguettio degli uccelli o la suoneria del telefono: suoni molto importanti, la cui mancanza è causa di isolamento per chi soffre di perdita di udito. La testimonianza di un utente Baha, Signor Brodal, che ha partecipato alla sperimentazione è illuminante:

“Sento in modo completamente naturale e chiaro – ha dichiarato soddisfatto – tanto che non mi devo far ripetere le parole più volte. Il suono mi arriva nitido. “

Sempre Cochlear ha lanciato in questo periodo anche il nuovo Baha Fitting Software 2.0, ideale per aiutare a regolare l’udito in pazienti afflitti da perdita dell’ udito asimmetrica o monolaterale che hanno difficoltà a conversare in ambienti rumorosi. Questa versione 2.0 del software di fitting Cochlear™ Baha® consente al professionista che la utilizza di regolare il dispositivo del paziente in modo più efficace e veloce. Ad esempio il software permette di misurare il grado di perdita uditiva del paziente in tempo reale e quindi di personalizzare il funzionamento del Baha sulle esigenze del paziente. Inoltre anche il rumore del vento non è più un problema, grazie alla particolare conformazione areodinamica dei microfoni e alle regolazioni ad hoc che permette il Baha Fitting Software.

Dice Alberto Golinelli, Amministratore Delegato di Cochlear Italia: “La nuova tecnologia , specifica per la stimolazione per via ossea , prima disponibile nel Baha BP 100 ed ora anche nel nuovissimo ed ancor più sofisticato Baha BP110 Power consentirà a Cochlear Italia di incrementare ancora di più il suo già elevato tasso di diffusione che da tre anni a questa parte è più che raddoppiato . Nel mondo la linea Baha è cresciuta, nonostante la crisi, di cifre a due numeri fino ad arrivare ad oltre 80.000 utilizzatori nel mondo. Cochlear Italia sta investendo nello sviluppo di tale linea sia tramite l’incremento di personale interno dedicato che attraverso la costituzione di una rete specifica di vendita ed assistenza, in chiara controtendenza con l’attuale situazione economica.
Ci auguriamo che quanto prima tutte le Regioni, e non solo alcune, riconoscano l’ottimale rapporto costo beneficio di questa protesi impiantabile e provvedano quindi ad autorizzare gli Enti sanitari alla sua fornitura.”

Il sistema Baha 3 è reduce da una serie di test clinici. Recentemente sulla rivista Otology e Neurotology è stato pubblicato uno studio su 77 pazienti che dimostra come a distanza di 6 mesi dall’utilizzo siano state riscontrate nei pazienti minori reazioni cutanee (evenienza già molto rara) all’altezza dell’inserimento della vite in titanio e una più rapida “accettazione” dell’impianto da parte dell’osso cranico che riduce il tempo di attesa tra la chirurgia e l’attivazione del Sistema a poco meno di un mese: “Un risultato molto positivo”. Ora non resta che attendere i primi risultati su pazienti italiani.
Un ulteriore aspetto interessante è la possibilità per i pazienti già da tempo portatori di Baha di poter beneficiare della nuova tecnologia del Sistema Baha 3 grazie all’attacco del processore compatibile con tutte le serie precedenti di impianti Baha.


Cosa è Baha
Baha è un impianto a conduzione ossea.
Si tratta in pratica di un piccolo processore, connesso ad una piccola vite di titanio impiantata nell’osso temporale (dietro all’orecchio) che trasmette il segnale acustico mediante conduzione per via ossea.
L’osso costituisce una via per la conduzione del suono verso l’orecchio interno che non coinvolge il canale uditivo (danneggiato o assente).
E’ l’osso in questo caso che rappresenta una via naturale per l’udito.
 


Dove si trova Baha
Baha è commercializzato in Italia dalla filiale italiana di Cochlear, attiva ormai da 6 anni sul suolo nazionale. Cochlear Italia fa capo alla multinazionale australiana Cochlear Ltd, che è leader mondiale degli impianti cocleari – noti anche come orecchio bionico – e che ha acquistato nel corso del 2005, per la cifra approssimativa di 195 milioni di dollari australiani, l’ azienda svedese ENTIFIC, produttrice degli impianti Baha.
Ad oggi sono oltre 80mila i pazienti nel mondo che hanno recuperato l’udito grazie all’impianto Baha.
 


Statistica
In Inghilterra sono più di 1500 all’anno le persone che vengono sottoposte ad Impianto Baha e oltre 2000 negli Stati Uniti. Sono oltre 9000 all’anno le applicazioni di Baha a livello globale.
Il Freeman Hospital di Newcastle è il più grande Centro di riferimento Baha in Inghilterra, sono oltre 100 i pazienti che in un anno vengono sottoposti ad intervento chirurgico per l’impianto Baha.

In una recente ricerca, a 970 pazienti, affetti da SSD, è stato chiesto di descrivere i loro sintomi e come questi sintomi influenzassero la loro vita. Circa metà degli intervistati hanno sperimentato difficoltà per strada, non riusciva ad interagire in un gruppo, sentendosi socialmente escluso.
Il 41% aveva difficoltà ad usare il telefono; per il 39% il lavoro risultava molto più difficile.

Agli stessi pazienti è stato illustrato il sistema Baha e i risultati sono stati sorprendenti:
l’80% degli intervistati ha dato un giudizio molto positivo e più del 50% ha chiesto di provarlo.
Per l’80% il sistema Baha li avrebbe aiutati a riprendere la loro vita sociale.


Dati sulla sordità nell’intera popolazione: il 10% della popolazione soffre di riduzione della capacità uditiva. In Italia ci sono 7 milioni di persone che hanno problemi di udito.
Il trend è in aumento e si prevede un incremento del 4% – 6 % ogni anno.


Come funziona l’udito

L’orecchio è diviso in tre sezioni:
Orecchio Esterno: La parte visibile dell’orecchio, il padiglione o auricula, raccoglie i suoni dall’ambiente e li incanala fino all’orecchio medio.

Orecchio Medio: È composto dal timpano (membrana timpanica) che è collegato a tre piccole ossa che si muovono congiuntamente per inviare le vibrazioni sonore all’orecchio interno.

Orecchio Interno: È composto da due parti principali: la coclea, che contiene le complesse cellule ciliate (cellule sensoriali); e il sistema vestibolare, che controlla l’equilibrio. Le cellule ciliate sono responsabili dell’invio degli impulsi alle fibre del nervo acustico e quindi al cervello per l’interpretazione come suoni.
 


Sordità trasmissiva o di conduzione
La sordità trasmissiva o di conduzione si presenta quando il timpano e le ossa dell’orecchio medio non trasmettono le vibrazioni sonore all’orecchio interno o coclea. Tuttavia, la coclea e il nervo acustico possono funzionare normalmente. La sordità di conduzione può risultare in un deficit acustico da leggero a moderato.
Cause di sordità di conduzione: infezioni dell’orecchio medio, lesioni traumatiche al capo, difetti congeniti o malattie come la otosclerosi.
 


Sordità neurosensoriale
La “sordità del nervo acustico” è causata da un malfunzionamento della coclea (orecchio interno), che può indicare il danneggiamento di alcune o della maggior parte delle minuscole cellule ciliate che si allineano lungo la coclea. Queste cellule ciliate danneggiate non sono in grado di inviare informazioni sonore complete al cervello. Più sono le cellule danneggiate, più grave sarà la sordità. La sordità neurosensoriale può risultare in un deficit acustico da leggero a profondo.
Cause di sordità neurosensoriale: ereditarietà, genetica, lesioni, invecchiamento, esposizione eccessiva a rumori forti e medicazioni ototossiche (farmaci che vengono utilizzati per il trattamento di malattie potenzialmente mortali possono causare danni alle cellule ciliate dell’orecchio interno ) .
 

 

 






 
 
 
 

  



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