La
multinazionale australiana Cochlear ltd, azienda leader nel mondo per
aver realizzato il primo impianto cocleare o orecchio bionico, sta
immettendo da pochi mesi nel mercato globale il nuovissimo processore a
conduzione ossea Baha BP110 Power, modello più potente del Sistema Baha
3, che va ad affiancare il Baha BP100 già a disposizione dei pazienti
dal 2009.
Le caratteristiche del nuovo Baha BP110 Power sono ritenute, dai
pazienti delle altre nazioni che l’hanno già potuto testare,
eccezionali. Infatti sono stati modificati alcuni parametri di ascolto:
si captano meglio i suoni a bassa frequenza come il rumore delle
automobili (che è importante per la sicurezza quando ci si muove nel
traffico) e fino a 7 dB di potenza in più per i suoni ad alta frequenza
come il cinguettio degli uccelli o la suoneria del telefono: suoni molto
importanti, la cui mancanza è causa di isolamento per chi soffre di
perdita di udito. La testimonianza di un utente Baha, Signor Brodal,
che ha partecipato alla sperimentazione è illuminante:
“Sento in modo completamente naturale e chiaro – ha dichiarato
soddisfatto – tanto che non mi devo far ripetere le parole più volte.
Il suono mi arriva nitido. “
Sempre Cochlear ha lanciato in questo periodo anche il nuovo Baha
Fitting Software 2.0, ideale per aiutare a regolare l’udito in pazienti
afflitti da perdita dell’ udito asimmetrica o monolaterale che hanno
difficoltà a conversare in ambienti rumorosi. Questa versione 2.0 del
software di fitting Cochlear™ Baha® consente al professionista che la
utilizza di regolare il dispositivo del paziente in modo più efficace e
veloce. Ad esempio il software permette di misurare il grado di perdita
uditiva del paziente in tempo reale e quindi di personalizzare il
funzionamento del Baha sulle esigenze del paziente. Inoltre anche il
rumore del vento non è più un problema, grazie alla particolare
conformazione areodinamica dei microfoni e alle regolazioni ad hoc che
permette il Baha Fitting Software.
Dice Alberto Golinelli, Amministratore Delegato di Cochlear
Italia: “La nuova tecnologia , specifica per la stimolazione per via
ossea , prima disponibile nel Baha BP 100 ed ora anche nel nuovissimo ed
ancor più sofisticato Baha BP110 Power consentirà a Cochlear Italia di
incrementare ancora di più il suo già elevato tasso di diffusione che da
tre anni a questa parte è più che raddoppiato . Nel mondo la linea Baha
è cresciuta, nonostante la crisi, di cifre a due numeri fino ad arrivare
ad oltre 80.000 utilizzatori nel mondo. Cochlear Italia sta investendo
nello sviluppo di tale linea sia tramite l’incremento di personale
interno dedicato che attraverso la costituzione di una rete specifica di
vendita ed assistenza, in chiara controtendenza con l’attuale situazione
economica.
Ci auguriamo che quanto prima tutte le Regioni, e non solo alcune,
riconoscano l’ottimale rapporto costo beneficio di questa protesi
impiantabile e provvedano quindi ad autorizzare gli Enti sanitari alla
sua fornitura.”
Il sistema Baha 3 è reduce da una serie di test clinici. Recentemente
sulla rivista Otology e Neurotology è stato pubblicato uno studio su 77
pazienti che dimostra come a distanza di 6 mesi dall’utilizzo siano
state riscontrate nei pazienti minori reazioni cutanee (evenienza già
molto rara) all’altezza dell’inserimento della vite in titanio e una più
rapida “accettazione” dell’impianto da parte dell’osso cranico che
riduce il tempo di attesa tra la chirurgia e l’attivazione del Sistema a
poco meno di un mese: “Un risultato molto positivo”. Ora non resta che
attendere i primi risultati su pazienti italiani.
Un ulteriore aspetto interessante è la possibilità per i pazienti già da
tempo portatori di Baha di poter beneficiare della nuova tecnologia del
Sistema Baha 3 grazie all’attacco del processore compatibile con tutte
le serie precedenti di impianti Baha.
Cosa è Baha
Baha è un impianto a conduzione ossea.
Si tratta in pratica di un piccolo processore, connesso ad una piccola
vite di titanio impiantata nell’osso temporale (dietro all’orecchio) che
trasmette il segnale acustico mediante conduzione per via ossea.
L’osso costituisce una via per la conduzione del suono verso l’orecchio
interno che non coinvolge il canale uditivo (danneggiato o assente).
E’ l’osso in questo caso che rappresenta una via naturale per l’udito.
Dove si trova Baha
Baha è commercializzato in Italia dalla filiale italiana di Cochlear,
attiva ormai da 6 anni sul suolo nazionale. Cochlear Italia fa capo alla
multinazionale australiana Cochlear Ltd, che è leader mondiale degli
impianti cocleari – noti anche come orecchio bionico – e che ha
acquistato nel corso del 2005, per la cifra approssimativa di 195
milioni di dollari australiani, l’ azienda svedese ENTIFIC, produttrice
degli impianti Baha.
Ad oggi sono oltre 80mila i pazienti nel mondo che hanno recuperato
l’udito grazie all’impianto Baha.
Statistica
In Inghilterra sono più di 1500 all’anno le persone che vengono
sottoposte ad Impianto Baha e oltre 2000 negli Stati Uniti. Sono oltre
9000 all’anno le applicazioni di Baha a livello globale.
Il Freeman Hospital di Newcastle è il più grande Centro di riferimento
Baha in Inghilterra, sono oltre 100 i pazienti che in un anno vengono
sottoposti ad intervento chirurgico per l’impianto Baha.
In una recente ricerca, a 970 pazienti, affetti da SSD, è stato chiesto
di descrivere i loro sintomi e come questi sintomi influenzassero la
loro vita. Circa metà degli intervistati hanno sperimentato difficoltà
per strada, non riusciva ad interagire in un gruppo, sentendosi
socialmente escluso.
Il 41% aveva difficoltà ad usare il telefono; per il 39% il lavoro
risultava molto più difficile.
Agli stessi pazienti è stato illustrato il sistema Baha e i risultati
sono stati sorprendenti:
l’80% degli intervistati ha dato un giudizio molto positivo e più del
50% ha chiesto di provarlo.
Per l’80% il sistema Baha li avrebbe aiutati a riprendere la loro vita
sociale.
Dati sulla sordità nell’intera popolazione: il 10% della popolazione
soffre di riduzione della capacità uditiva. In Italia ci sono 7 milioni
di persone che hanno problemi di udito.
Il trend è in aumento e si prevede un incremento del 4% – 6 % ogni anno.
Come funziona l’udito
L’orecchio è diviso in tre sezioni:
Orecchio Esterno: La parte visibile dell’orecchio, il padiglione
o auricula, raccoglie i suoni dall’ambiente e li incanala fino
all’orecchio medio.
Orecchio Medio: È composto dal timpano (membrana timpanica) che è
collegato a tre piccole ossa che si muovono congiuntamente per inviare
le vibrazioni sonore all’orecchio interno.
Orecchio Interno: È composto da due parti principali: la coclea,
che contiene le complesse cellule ciliate (cellule sensoriali); e il
sistema vestibolare, che controlla l’equilibrio. Le cellule ciliate sono
responsabili dell’invio degli impulsi alle fibre del nervo acustico e
quindi al cervello per l’interpretazione come suoni.
Sordità trasmissiva o di conduzione
La sordità trasmissiva o di conduzione si presenta quando il timpano e
le ossa dell’orecchio medio non trasmettono le vibrazioni sonore
all’orecchio interno o coclea. Tuttavia, la coclea e il nervo acustico
possono funzionare normalmente. La sordità di conduzione può risultare
in un deficit acustico da leggero a moderato.
Cause di sordità di conduzione: infezioni dell’orecchio medio, lesioni
traumatiche al capo, difetti congeniti o malattie come la otosclerosi.
Sordità neurosensoriale
La “sordità del nervo acustico” è causata da un malfunzionamento della
coclea (orecchio interno), che può indicare il danneggiamento di alcune
o della maggior parte delle minuscole cellule ciliate che si allineano
lungo la coclea. Queste cellule ciliate danneggiate non sono in grado di
inviare informazioni sonore complete al cervello. Più sono le cellule
danneggiate, più grave sarà la sordità. La sordità neurosensoriale può
risultare in un deficit acustico da leggero a profondo.
Cause di sordità neurosensoriale: ereditarietà, genetica, lesioni,
invecchiamento, esposizione eccessiva a rumori forti e medicazioni
ototossiche (farmaci che vengono utilizzati per il trattamento di
malattie potenzialmente mortali possono causare danni alle cellule
ciliate dell’orecchio interno ) .