Genova Anno VIII - n°48 - 06.12.2011 Pagine Nazionali

del 03/02/2012
Pillola: in 50 anni dosaggi più bassi e con meno effetti collaterali

Elvira Naselli da Salute Repubblica del 24/01/2012 - redazione@clicmedicina.it

Elvira Naselli

Tutto cominciò nel lontano 1950, quando l’infermiera Margaret Sanger, convinta sostenitrice della necessità di una contraccezione efficace, nonché fondatrice della Planned Parenthood Federation of America, incontrò Gregory Pincus, biochimico, e lo persuase a iniziare la ricerca. Sei anni dopo, Pincus testò il farmaco su seimila donne di Puerto Rico e Haiti. Ma è nel 1960 che nasce la prima pillola, registrata e commercializzata negli Usa da Searle. L’anno dopo la Schering di Berlino mette sul mercato il primo contraccettivo orale in Europa. In Italia arriva nel 1965, solo per le donne sposate e per regolarizzare i disordini mestruali, dal ’71 diventa legale perché la Corte Costituzionale abroga l’articolo del codice penale che proibiva la contraccezione. Quattro anni dopo, nel ’75, nascono i consultori e, con essi, la possibilità di informare e prescrivere i contraccettivi.

 

«Dagli anni ’70 a oggi - precisa Paolo Quartararo, ginecologo e autore di numerosi testi sulla storia della contraccezione - c’è stata una progressiva riduzione della dose di estrogeno e progestinico. Per capirci, siamo passati da 150 a 15-20 mcg di estrogeno e da dieci milligrammi a 75 microgrammi di progestinico, nelle pillole di seconda e terza generazione. È come passare dai chili ai grammi. La riduzione progressiva ha comportato la diminuzione degli effetti collaterali, dai più banali, come nausea, tensione mammaria, cefalea, all’aumento del rischio tromboembolico, ma talvolta provocava anche una perdita della regolarità del ciclo. Dopo vari aggiustamenti, e pillole bi e trifasiche che “mimavano” le diverse fasi del ciclo, si è arrivati - nel 2000 - alle ultime con il drospirenone, le più utilizzate negli Usa. Infine, qualche anno fa è arrivata sul mercato una pillola con un estrogeno naturale, pubblicizzata per questo come bio-pillola».

 

Elvira Naselli

 

 

 






 
 
 
 

  



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