Genova Anno VIII - n°48 - 06.12.2011 Pagine Nazionali

del 12/01/2012
Da un Ormone la Pillola Antiobesità

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“Peptide glucagone-simile”. E questo il nome dell’ormone prodotto dal nostro corpo, in grado di ridurre la fame. La ricerca è stata condotta dall'universita' di Copenaghen e pubblicate sul British Medical Journal. Lo dimostrano sperimentazioni cliniche su oltre 6000 pazienti obesi. Attualmente era noto che il 'peptide glucagone-simile' regola la glicemia e viene secreto dall'intestino quando mangiamo per darci il segnale di sazieta'. Da questo meccanismo deriverebbe la terapia antiobesità. Usato nella terapia del diabete il farmaco potrà servire anche contro l'obesita'.

Il GLP-1 (glucagon-like peptide 1, ovvero peptide simile al glucagone) è una molecola che viene secreta, in risposta all'assunzione di zuccheri, dalla parte finale dell'intestino tenue (ileo distale) e dal colon, grazie a cellule specializzate denominate cellule L.

L'azione del GLP-1 è rivolta verso tre bersagli: stomaco, ipotalamo e cellule beta del pancreas (quelle deputate alla produzione di insulina). Lo stomaco riceve un segnale di rallentamento nel suo svuotamento. L'ipotalamo riceve un segnale di sazietà. Il pancreas riceve invece un segnale di aumentata produzione di insulina sia diretto, sia indiretto attraverso un incremento delle capacità di trascrizione del gene dell'insulina stessa nel DNA del nucleo delle cellule beta.

Questo potente insieme di azioni coordinate ha lo specifico significato di gestire in modo efficiente un'abbondante assunzione zuccherina, senza che una sola stilla del prezioso nettare vada perduta (e infatti i diabetici di tipo 2 hanno ridotti livelli di GLP-1), ma per capire fino in fondo il significato di questa molecola, occorre approfondire un po' il discorso. Vedremo che ne vale la pena.

Il GLP-1 ha due caratteristiche peculiari: un'emivita ridottissima (pochi minuti, poi è subito disattivata dall'enzima DPP IV) e una secrezione che parte solo nella parte finale dell'intestino tenue. Sarà bene ragionare sul perché di queste due peculiarità, che ne possono spiegare più compiutamente il significato.
 

Fonte foto: http://www.cittaoggiweb.it

 

 

 






 
 
 
 

  



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