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Olio, cotto o crudo? Meglio l’olio crudo o
quello cotto nel sugo?
Gli specialisti non hanno
dubbi: con la cottura si perde quella porzione di amaro per fenomeni
chimici come l'idrolisi dei fenoli complessi per cui l’olio sarebbe
meglio crudo. Inoltre, secondo recenti ricerche partenopee, l'olio a
contatto con il formaggio o con la ricotta perde la propria carica
amara. Gli antiossidanti, dati scientifici alla mano, vengono persi solo
in parte a seguito di cottura. Parallelamente però nell'alimento cotto
non si ritrovano gli aromi fragranti, erbacei, fruttati dell'olio fresco
impiegato, ma profumi attenuati. Il profumo dell'ingrediente-olio si
perde dunque, soprattutto se la cottura della pietanza è prolungata.
L'olio protegge i componenti nobili del pomodoro, anche durante lunghe
cotture come i ragù, e consente all'organismo di assorbire meglio i
carotenoidi del pomodoro.
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Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002 |
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