Genova Anno VIII - n°48 - 06.12.2011 Pagine Nazionali

del 02/02/2012
Il National Cancer Institute al Galliera

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Si è svolto al Galliera l'incontro con la delegazione del National Cancer Institute (NCI) di Bethesda (USA) finalizzato all'aggiornamento periodico sulle sperimentazioni di fase I-II di farmaci preventivi. La visita fa parte di un percorso di collaborazione avviato con il Consorzio dei Centri di Ricerca, coordinato dal MD Anderson Cancer Center di Houston e promosso dal NCI, di cui fanno parte per l'Italia l'Ospedale Galliera di Genova e lo IEO di Milano.

“Un incontro più che fruttuoso - spiega Andrea De Censi, Direttore della S.C. Oncologia Medica del Galliera - che ci ha offerto l'opportunità di discutere e mettere a confronto i risultati di farmaci e sostanze naturali di cui si è scoperto recentemente anche un effetto antitumorale. Due i filoni principali – continua De Censi - da una parte si procede con l'utilizzo di farmaci, a dosaggi personalizzati, già noti per la cura di altre patologie, si pensi - per fare un esempio - alla gotta e al diabete; dall'altra l'introduzione di integratori alimentari”.

In particolare il gruppo genovese ha illustrato i primi risultati dello studio “MIRACOL” una combinazione di estratto di mirtillo, ricco di proprietà antiossidanti e curcumina, spezia derivata dal curry molto usata nei paesi orientali, notoriamente zone a bassa incidenza tumorale.

“In questo caso le strategie individuate – conclude De Censi - hanno il compito e la finalità di colpire la beta-catenina un importante mediatore del cancro del colon che favorisce la crescita del tumore”.

Gli altri risultati presentati dal gruppo genovese sono relativi agli studi sui tumori mammari (con tamoxifen a dosaggio personalizzato nelle neoplasie non invasive e l'antidiabetico metformina) e sui tumori prostatici (con antiadrogeni a dosaggio personalizzato).

La delegazione americana – rappresentata da Leslie Ford, Direttore Associato per la Ricerca Clinica del NCI ed Eva Szabo, Direttore del Gruppo di Ricerca sui tumori del polmone e del tratto digestivo superiore- ha poi illustrato gli incoraggianti risultati del mioinositolo – la cosiddetta vitamina B7 - che si trova in molti alimenti: cereali, noci, meloni e arance.

“La vitamina - ha sottolineato la Szabo - sembra in grado di far regredire le alterazioni broncopolmonari tipiche del fumo da sigaretta, colpendo un altro mediatore il PI3K”.
 

 

 






 
 
 
 

  



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