Genova Anno VIII - n°48 - 06.12.2011 Pagine Nazionali

del 13/12/2011
Emozioni e reazioni

Dott.ssa Anna Carderi - anna.carderi@libero.it

Dott.ssa Anna Carderi

L’emozione è uno stato affettivo gradevole o penoso, causato da eventi imprevisti, interni o esterni, e accompagnato da reazioni somatiche talvolta vistose. Le emozioni sono accompagnate da elementi di comportamento diretti ad affrontare le situazioni, risolvendo o eludendo i problemi che queste presentano;
nel caso che questo non sia possibile, la conseguente frustrazione delle spinte emozionali può provocare Ogni emozione si manifesta a livello psicologico, motorio-comportamentale - ne sono un esempio il comportamento di evitamento, di avvicinamento, di attacco e la fuga e le modificazioni dell’atteggiamento posturale e dell’espressione facciale – e a livello fisico ad esempio con alterazioni della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, dell'irrorazione vascolare facciale (arrossire), l’aumento della sudorazione delle mani, o le modificazione del ritmo respiratorio.

Ogni singolo uomo reagisce e agisce nel mondo in modo esclusivo a seconda della personalità, del vissuto, delle esperienze pregresse, delle conoscenze acquisite e del sistema sociale di cui fa parte.
Vi sono però alcuni tratti di risposta comuni, riscontrabili in ciascuno, perché tipici della specie quali:

  • Pianto; ha una funzione normalizzatrice poiché consente di eliminare l’eccesso di una tensione preesistente o di una sensazione di dispiacere, dolore o tristezza ma anche di immensa gioia.

  • Urlo; consente di dar sfogo ad emozioni particolarmente intense determinando la capacità di reagire ad esse in modo fattivo. L’energia psichica espulsa in un grido liberatorio consente all’angoscia, alla disperazione e al dolore di uscire da noi.

  • Paura; è un vero e proprio meccanismo di difesa che ci permette di difenderci dai pericoli dell'ambiente.
    Questa emozione originaria di salvaguardia, può degenerare in panico. Una paura patologica, che, invece di proteggere, rende immobili e succubi. Si può arrivare fino alla paura della paura (paure senza oggetto), in cui la persona è spaventata dal fatto stesso di esistere.

  • Panico; il panico è un'esperienza a carattere marcatamente negativo, spiacevole che si manifesta come un episodio acuto di ansia caratterizzato da tensione emotiva e terrore intollerabile.

  • Isteria; è una reazione nevrotica acuta caratterizzata dalla iperespressività somatica delle idee, delle immagini e degli affetti.

  • Odio e rabbia; l’odio è l’affetto in cui si canalizza la pulsione aggressiva e può manifestarsi con comportamenti violenti. La rabbia è un atto di autoaffermazione il cui fine è ristabilire l’equilibrio.

  • Disperazione; la persona, vinta dal proprio sentimento del nulla, si chiude in se stessa fino all'annullamento. Perde interesse nei confronti della vita e non riesce a dare un senso al futuro.

  • Angoscia; è un sentimento che implica tensione e stato d'allarme che si esplica su base somatica. Chi è angosciato ha paura che possa accadere qualcosa di terribile; si sente minacciato da qualcosa che non riesce a visualizzare o quantificare e chiaramente identificare.
     

Dott.ssa Anna Carderi
Psicologa Roma

 

 

 






 
 
 
 

  



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