Genova Anno VIII - n°48 - 06.12.2011 Pagine Nazionali

del 12/01/2012
Sicuri dolcificanti non calorici

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Esperti italiani ed internazionali in materia di sicurezza alimentare, salute e nutrizione hanno partecipato oggi ad un convegno presso la sede del Ministero della Salute della Repubblica Italiana per esaminare le più recenti evidenze scientifiche sulla sicurezza d’impiego dei dolcificanti, in base alle recenti prese di posizione dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare EFSA che ha valutato come sicuri i dolcificanti non calorici autorizzati per uso alimentare nell’Unione Europea . La conclusione degli intervenuti è stata che i dolcificanti non calorici attualmente disponibili sul mercato sono da considerarsi sicuri.

In rappresentanza del Ministero della Salute, sono intervenuti Silvio Borrello (Direttore DG Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione) e Elvira Cecere (Direttore ufficio VI, DG Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione).

Nel dettaglio, il Convegno ha visto la partecipazione di un panel di autorevoli esperti scientifici: Giuseppe Fatati (Presidente Fondazione ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), John Christian Larsen (Chief consultant in Toxicology and Risk Assessment, National Food Institute, Technical University of Denmark), Carlo La Vecchia (Epidemiologo dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” e dell’Università di Milano), Marina Marinovich (Presidente della Società Italiana di Tossicologia), Andrea Poli (Direttore Scientifico, NFI-Nutrition Foundation of Italy).

“Negli ultimi anni sono state diffuse informazioni contraddittorie, e in genere non in accordo con la visione prevalente nella comunità scientifica, riguardo presunti rischi per la salute derivanti dal consumo di alcuni dolcificanti non calorici, ed in particolare dell’aspartame – ha dichiarato Andrea Poli, Direttore Scientifico Nutrition Foundation of Italy – Con questo convegno, che ha ripercorso le recenti prese di posizione dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare EFSA, è stato fugato ogni dubbio in merito alla sicurezza di questi composti, ampiamente studiati e approvati dalle autorità di regolamentazione preposte.”

“Le metodologie correntemente applicate per la valutazione della sicurezza degli additivi ad uso alimentare si basano su standard di ricerca estremamente rigorosi e universalmente riconosciuti come affidabili dalla comunità scientifica internazionale.
– ha affermato Marina Marinovich, Presidente della Società Italiana di Tossicologia – Tutti gli additivi alimentari vengono sottoposti ad esami estesi ed approfonditi prima di ricevere l’approvazione e i dolcificanti non calorici non fanno eccezione. Le ricerche che mettono in dubbio la sicurezza di tali sostanze sono generalmente basate su studi realizzati con protocolli e modalità non conformi a quelli comunemente in uso, e che pertanto non possono essere considerate accettabili da un punto di vista scientifico.”

Carlo La Vecchia, Epidemiologo dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” e dell’Università di Milano, ha aggiunto: “Tutti gli studi epidemiologici condotti, da noi come peraltro dal National Cancer Institute americano, sui dolcificanti non calorici non hanno evidenziato alcun rischio di salute nell'uomo, in particolare per quanto riguarda i dolcificanti più dibattuti, saccarina e aspartame. Nessuno degli allarmi lanciati negli ultimi 40 anni ha mai trovato conferma. L’aspartame, in particolare, non presenta alcun rischio sull'insorgenza dei tumori nell'uomo. Nessuna associazione è stata riscontrata tra la saccarina e gli altri dolcificanti non calorici con l’incidenza dei tumori più diffusi”.

Giuseppe Fatati, Presidente Fondazione ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, ha messo in luce che: “L’importanza del convegno di oggi sta nel voler amplificare un messaggio già ben radicato a livello scientifico internazionale – quello della sicurezza dei dolcificanti non calorici – con l’obiettivo finale di rassicurare circa il consumo dei prodotti alimentari a basso contenuto calorico che li contengono. A fronte di una maggiore diffusione di stili di vita più sedentari, da un punto di vista dietetico diventa sempre più utile avere a disposizione alimenti e bevande con un contenuto di calorie scarso o nullo poiché, se consumati nel contesto generale di un’alimentazione varia ed equilibrata, essi possono aiutare nella gestione dell’apporto calorico.”

John Christian Larsen, Chief consultant, National Food Institute, Technical University of Denmark, ha concluso: “Sono lieto di potermi unire oggi ai massimi esperti italiani di nutrizione e salute nel ribadire la sicurezza dei dolcificanti non calorici. E’ molto importante che si sappia che le istituzioni che esaminano e valutano la sicurezza dei dolcificanti non calorici seguono scrupolosi criteri, riconosciuti a livello globale. Momenti di riesame delle evidenze scientifiche come quello di oggi sono importanti, perché si pongono l’obiettivo di fare chiarezza sui molti “falsi allarmi” sulla sicurezza dei dolcificanti non calorici che sono stati lanciati in passato.”

Il dibattito è stato inoltre animato dalla partecipazione dei rappresentanti di molte società medico-scientifiche italiane intervenuti in qualità di discussant.

 

 

 






 
 
 
 

  



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