Esperti italiani ed internazionali in materia di sicurezza alimentare,
salute e nutrizione hanno partecipato oggi ad un convegno presso la sede
del Ministero della Salute della Repubblica Italiana per esaminare le
più recenti evidenze scientifiche sulla sicurezza d’impiego dei
dolcificanti, in base alle recenti prese di posizione dell’Autorità
Europea per la Sicurezza Alimentare EFSA che ha valutato come sicuri i
dolcificanti non calorici autorizzati per uso alimentare nell’Unione
Europea . La conclusione degli intervenuti è stata che i dolcificanti
non calorici attualmente disponibili sul mercato sono da considerarsi
sicuri.
In rappresentanza del Ministero della Salute, sono intervenuti Silvio
Borrello (Direttore DG Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione)
e Elvira Cecere (Direttore ufficio VI, DG Sicurezza degli
Alimenti e della Nutrizione).
Nel dettaglio, il Convegno ha visto la partecipazione di un panel di
autorevoli esperti scientifici: Giuseppe Fatati (Presidente
Fondazione ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione
Clinica), John Christian Larsen (Chief consultant in Toxicology
and Risk Assessment, National Food Institute, Technical University of
Denmark), Carlo La Vecchia (Epidemiologo dell’Istituto di
Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” e dell’Università di Milano),
Marina Marinovich (Presidente della Società Italiana di
Tossicologia), Andrea Poli (Direttore Scientifico, NFI-Nutrition
Foundation of Italy).
“Negli ultimi anni sono state diffuse informazioni contraddittorie, e
in genere non in accordo con la visione prevalente nella comunità
scientifica, riguardo presunti rischi per la salute derivanti dal
consumo di alcuni dolcificanti non calorici, ed in particolare
dell’aspartame – ha dichiarato Andrea Poli, Direttore
Scientifico Nutrition Foundation of Italy – Con questo convegno, che
ha ripercorso le recenti prese di posizione dell’Autorità Europea per la
Sicurezza Alimentare EFSA, è stato fugato ogni dubbio in merito alla
sicurezza di questi composti, ampiamente studiati e approvati dalle
autorità di regolamentazione preposte.”
“Le metodologie correntemente applicate per la valutazione della
sicurezza degli additivi ad uso alimentare si basano su standard di
ricerca estremamente rigorosi e universalmente riconosciuti come
affidabili dalla comunità scientifica internazionale. – ha affermato
Marina Marinovich, Presidente della Società Italiana di
Tossicologia – Tutti gli additivi alimentari vengono sottoposti ad
esami estesi ed approfonditi prima di ricevere l’approvazione e i
dolcificanti non calorici non fanno eccezione. Le ricerche che mettono
in dubbio la sicurezza di tali sostanze sono generalmente basate su
studi realizzati con protocolli e modalità non conformi a quelli
comunemente in uso, e che pertanto non possono essere considerate
accettabili da un punto di vista scientifico.”
Carlo La Vecchia, Epidemiologo dell’Istituto di Ricerche
Farmacologiche “Mario Negri” e dell’Università di Milano, ha aggiunto:
“Tutti gli studi epidemiologici condotti, da noi come peraltro dal
National Cancer Institute americano, sui dolcificanti non calorici non
hanno evidenziato alcun rischio di salute nell'uomo, in particolare per
quanto riguarda i dolcificanti più dibattuti, saccarina e aspartame.
Nessuno degli allarmi lanciati negli ultimi 40 anni ha mai trovato
conferma. L’aspartame, in particolare, non presenta alcun rischio
sull'insorgenza dei tumori nell'uomo. Nessuna associazione è stata
riscontrata tra la saccarina e gli altri dolcificanti non calorici con
l’incidenza dei tumori più diffusi”.
Giuseppe Fatati, Presidente Fondazione ADI - Associazione
Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, ha messo in luce che:
“L’importanza del convegno di oggi sta nel voler amplificare un
messaggio già ben radicato a livello scientifico internazionale – quello
della sicurezza dei dolcificanti non calorici – con l’obiettivo finale
di rassicurare circa il consumo dei prodotti alimentari a basso
contenuto calorico che li contengono. A fronte di una maggiore
diffusione di stili di vita più sedentari, da un punto di vista
dietetico diventa sempre più utile avere a disposizione alimenti e
bevande con un contenuto di calorie scarso o nullo poiché, se consumati
nel contesto generale di un’alimentazione varia ed equilibrata, essi
possono aiutare nella gestione dell’apporto calorico.”
John Christian Larsen, Chief consultant, National Food Institute,
Technical University of Denmark, ha concluso: “Sono lieto di potermi
unire oggi ai massimi esperti italiani di nutrizione e salute nel
ribadire la sicurezza dei dolcificanti non calorici. E’ molto importante
che si sappia che le istituzioni che esaminano e valutano la sicurezza
dei dolcificanti non calorici seguono scrupolosi criteri, riconosciuti a
livello globale. Momenti di riesame delle evidenze scientifiche come
quello di oggi sono importanti, perché si pongono l’obiettivo di fare
chiarezza sui molti “falsi allarmi” sulla sicurezza dei dolcificanti non
calorici che sono stati lanciati in passato.”
Il dibattito è stato inoltre animato dalla partecipazione dei
rappresentanti di molte società medico-scientifiche italiane intervenuti
in qualità di discussant.