Genova Anno VIII - n°48 - 06.12.2011 Pagine Nazionali

del 02/02/2012
Un passo avanti nel trattamento del cancro del pancreas

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Sono stati appena pubblicati dalla prestigiosa rivista statunitense Annals of Surgical Oncology i risultati di uno studio randomizzato, coordinato dall’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano, condotto su pazienti sottoposti ad asportazione di adenocarcinoma pancreatico – il cancro del pancreas, il più maligno tra tutti i tumori, (in Italia circa 10.000 persone muoiono ogni anno per questa malattia) che ha un’elevata probabilità di ricomparire anche nei casi in cui viene asportato chirurgicamente.

“L’intervento chirurgico è il momento più importante e delicato nel trattamento del cancro del pancreas, ma da solo non è sufficiente”, spiega il dottor Gianpaolo Balzano, responsabile dell’Unità Funzionale di Chirurgia Pancreatica del San Raffaele. “Nella maggioranza dei casi infatti sono già presenti micrometastasi che ancora non si vedono nemmeno con gli esami più accurati, ma che cresceranno con il passare del tempo.”

Per questo i pazienti vengono trattati con una chemioterapia dopo l’intervento, ma il trattamento standard, costituito da un solo farmaco (Gemcitabina) non offre risultati soddisfacenti. Gli oncologi dell’IRCCS San Raffaele hanno messo a punto un “cocktail” di 4 farmaci chemioterapici, che ha dimostrato una maggiore efficacia rispetto al trattamento monofarmaco nei tumori pancreatici avanzati.

Afferma il dottor Michele Reni, coordinatore dell’area Scientifica dell’Oncologia Medica del San Raffaele: “Lo studio dimostra che anche nei pazienti operati per carcinoma pancreatico il cocktail chemioterapico ha una maggior efficacia, aumentando la percentuale di pazienti senza recidiva ad un anno dall’intervento (dal 49% al 69%) e aumentando la sopravvivenza media (da 26 mesi a 31 mesi)”.

È attualmente in corso uno studio multicentrico, sempre coordinato dal San Raffaele in collaborazione con i maggiori esperti italiani, che prevede di valutare una ulteriore innovazione nel trattamento dei pazienti con cancro del pancreas operabile, cioè la somministrazione del cocktail chemioterapico prima dell’intervento.

Conclude il dottor Reni: “Nel trattamento del cancro del pancreas non ci si può mai accontentare dei risultati ottenuti, seppure importanti. Il razionale di questo nuovo approccio è quello di trattare da subito le micrometastasi, con l’obiettivo di migliorare ancora il controllo della malattia e la sopravvivenza”.
 

 

 






 
 
 
 

  



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