Policlinico di Abano Terme
Ospedali Riuniti di Bergamo
La Fondazione Maugeri di Milano
Ospedale Galliera di Genova
Policlinico di Abano Terme
Ambulatori specifici, strumentazioni innovative per interventi mini
invasivi in laparoscopia e metodiche all’avanguardia. E ancora, ambienti
confortevoli per le partorienti, anestesia peridurale garantita 24 ore
su 24 e corsi di preparazione al parto e acquaticità. Questi sono solo
alcuni dei servizi valsi al Policlinico di Abano Terme l’assegnazione di
un Bollino Rosa O.N.Da., il marchio con cui ogni anno l’Osservatorio
Nazionale sulla salute della Donna identifica gli ospedali italiani più
impegnati nella cura delle patologie femminili. Durante la cerimonia
ufficiale di premiazione oggi a Roma, Cristina Pittarello,
dirigente della Direzione Generale del Gruppo Policlinico di Abano, ha
ritirato l’importante riconoscimento per la struttura aponense.
Merito dell'ampia serie di prestazioni diagnostico-terapeutiche del
Reparto di Ginecologia e Ostetricia che, per rispondere alle specifiche
esigenze dell’utenza “in rosa”, annovera numerosi ambulatori tematici
quali: ginecologia oncologica, endometriosi, uroginecologia, chirurgia
ginecologica, gravidanza a termine, patologia della gravidanza ed altri
ancora. Inoltre, come evidenzia il dottor Alfredo Ercoli, Direttore del
Dipartimento, un innovativo approccio terapeutico e l’alto livello di
specializzazione dell’équipe medica pongono la paziente al centro di un
percorso di cura personalizzato: “La paziente ha la possibilità di
essere seguita sempre dallo stesso medico che la ha visitata la prima
volta e che è stato scelto e specificatamente formato, sia da un punto
di vista professionale che umano, per poter fornire il miglior servizio
possibile. In più, ogni medico segue al massimo due patologie, per
potersi continuamente aggiornare e lo fa nella sostanziale interezza del
percorso: dalla diagnosi alla terapia, fino ai controlli successivi. A
questo proposito, i risultati che stiamo conseguendo in termini di
soddisfazione delle pazienti e il recente Bollino Rosa di O.N.Da. ci
convincono del fatto che abbiamo operato le scelte giuste. Anche dal
punto di vista scientifico abbiamo raccolto un importante
riconoscimento: l'accettazione per la pubblicazione su una delle
principali riviste internazionali, grazie alla più ampia casistica
attuale sul trattamento in chirurgia robotica dell'endometriosi con
coinvolgimento intestinale”.
È da cinque anni che l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna,
stabilisce il livello di “women friendship” degli ospedali italiani,
analizzando i percorsi diagnostico-terapeutici dedicati alle principali
malattie femminili. Le strutture selezionate entrano a far parte della
Guida Nazionale Bollini Rosa:
“La nuova Guida – afferma Francesca Merzagora Presidente
O.N.Da – in formato digitale, consultabile in oltre 17.000 farmacie
sul territorio italiano grazie a un accordo con Federfarma, oltre a dare
visibilità a tutti i componenti del nuovo network Bollini Rosa, ha lo
scopo di fornire alle donne uno strumento concreto e pratico per poter
scegliere le strutture a cui rivolgersi più vicine e rispondenti alle
proprie esigenze. Nel nuovo sito www.bollinirosa.it sono consultabili
dall’utenza tutti gli ospedali premiati con i relativi servizi,
suddivisi per regione, con la possibilità di esprimere un giudizio sulla
base della propria esperienza diretta”.
Per quanto riguarda il Reparto di Ginecologia e Ostetricia del
Policlinico di Abano Terme sono oltre 2.000 le prestazioni da ricovero
eseguite ogni anno. Tumori dell'apparto genitale femminile,
endometriosi, prolasso degli organi pelvici e incontinenza urinaria sono
le patologie a maggiore incidenza, che possono essere trattate con il
supporto di strumentazioni tecnologiche e metodiche estremamente
innovative. Alcuni esempi sono il robot chirurgico Da Vinci, per
condurre operazioni complesse in laparoscopia e in modo mini invasivo, e
la chemioipertermia per il trattamento dei tumori alle ovaie, che
consiste nell’introdurre una soluzione di farmaco chemioterapico
riscaldato nel ventre della paziente, subito dopo l’intervento
chirurgico di rimozione della formazione oncologica. Per il problema
dell’incontinenza, è stato recentemente avviato un nuovo Centro
specificamente dedicato alle patologie del pavimento pelvico, tra i
pochi in Italia con un’offerta chirurgica completa e che si avvale di
tecniche diagnostiche di ultima generazione.
Anche nell’ambito dell’ostetricia diversi sono i servizi messi a
disposizione della paziente, affinché viva l’evento parto in qualità di
protagonista assoluta e attiva della propria esperienza: l’affidamento
della partoriente alle cure di un’unica ostetrica che, dall’inizio del
travaglio sino alla nascita del bambino, sarà un costante punto di
riferimento; la collaborazione con il Dipartimento di Anestesia e
Rianimazione che garantisce l'analgesia epidurale 24 ore su 24, 365
giorni l’anno; sale molto ben attrezzate con possibilità di travaglio e
parto in acqua; il rooming-in che consiste nella possibilità da parte
della madre di tenere il bambino nella propria stanza durante la degenza
in ospedale, oltre a corsi di preparazione al parto, psicoprofilassi,
ginnastica ed acquaticità.
Ospedali Riuniti di Bergamo
Sono gli Ospedali Riuniti di Bergamo l’unica azienda ospedaliera
bergamasca ad aver ottenuto 3 bollini rosa, cioè il massimo
riconoscimento nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Osservatorio
Nazionale sulla salute della Donna (Onda). L’annuncio ufficiale è stato
dato oggi a Roma, in occasione della cerimonia di premiazione delle 224
strutture ospedaliere italiane vincitrici dell’edizione 2012 del
Programma Bollini Rosa, perché considerate capaci di porre la donna al
centro dei percorsi diagnostico – terapeutici e di curare le patologie
di specifico interesse femminile, organizzando i servizi in base alle
loro esigenze psico-fisiche.
Delle 224 strutture premiate solo 48 hanno ricevuto il massimo
riconoscimento, andato a ben 16 ospedali lombardi, facendo della nostra
la regione in assoluto più premiata. La metodologia di valutazione è
infatti molto rigida e basata su criteri obiettivi che prevedono
l’attribuzione da 1 a 3 bollini rosa, in base ai servizi offerti dai
reparti che curano le patologie di specifico interesse femminile. A
queste è stato sottoposto un questionario redatto da un gruppo
multidisciplinare di esperti, in accordo con le linee guida del
Ministero della Sanità e delle Società Scientifiche, e ad ogni domanda è
stato attribuito un punteggio. Una apposita commissione
multidisciplinare, l’Advisory Board di Onda, ha poi validato i punteggi
conseguiti e assegnato il numero definitivo di bollini rosa.
A fare dei Riuniti un ospedale in rosa hanno concorso molti servizi e
altrettante caratteristiche, tra cui l’attivazione di percorsi clinici e
diagnostici specifici in reparti come Senologia, Reumatologia,
Dietologia, Endocrinologia, Centro di fisiopatologia della riproduzione
e Neurologia, l’organizzazione di attività di prevenzione in campo
psichiatrico e la presenza di ambulatori dedicati alle patologie
femminili, come in ambito ginecologico dove vengono trattati tutti i
problemi che possono insorgere dall’adolescenza alla menopausa.
Particolare attenzione è riservata alla gravidanza e al parto, ambito in
cui l’Ostetricia dei Riuniti è un punto di riferimento in provincia con
4.200 nuovi nati ogni anno. Merito di un percorso nascita capace di
rispondere a tutte le esigenze e orientato al benessere di mamma e
neonato, incentivando e sostenendo l’allattamento al seno.
Anche in caso di patologie complesse della mamma e del bambino esiste un
servizio dedicato, che si avvale della consulenza multidisciplinare di
tutte le competenze presenti in ospedale, dall’internista al cardiologo,
dal diabetologo al nefrologo. Costante anche l’assistenza psicologica,
soprattutto in ambiti particolarmente delicati, come l’oncologia e
l’ostetricia, e in caso di violenza, per cui è presente un protocollo
specifico di accoglienza e assistenza condiviso con il Pronto Soccorso.
Oltre ai servizi offerti contribuiscono a rendere i Riuniti “rosa” la
presenza di 40 donne in posizione apicale e 90 pubblicazioni all’anno
dedicate alla salute femminile.
“Si tratta di un prestigioso riconoscimento che ribadisce l’attenzione
che diamo ai bisogni specifici della popolazione femminile e il nostro
impegno nel promuovere un approccio di ‘genere’ nella definizione dei
servizi socio-sanitari – ha commentato Carlo Nicora,
direttore generale degli Ospedali Riuniti di Bergamo, che si è recato a
Roma a ritirare personalmente il riconoscimento con Luigia Iamele,
responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico -. Il risultato
sono prestazioni di altissimo livello, organizzate secondo le esigenze
delle donne, in modo da offrire loro servizi eccellenti, in un contesto
costruito su misura, in cui si possono sentire accolte e ascoltate
Inoltre quella femminile è una componente fondamentale della nostra
squadra, dove la maggior parte degli operatori è donna”.
“Da un lato il programma ha lo scopo di promuovere la medicina di
genere all’interno delle strutture ospedaliere, che rappresenta un
fattore cruciale per migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi
– ha commentato Francesca Merzagora, Presidente di O.N.D.A. -.
Dall’altro consente la creazione di una rete di ospedali a misura di
donna a cui le utenti possono rivolgersi scegliendo, sulla base dei
servizi offerti resi visibili attraverso un canale di informazione
privilegiato e trasparente, le strutture più attinenti alle proprie
necessità”.
La nuova Guida Nazionale Bollini Rosa, quest’anno esclusivamente in
formato digitale, sarà consultabile in oltre 17 mila farmacie con
l’obiettivo di dare alle donne uno strumento concreto per poter
scegliere le strutture più rispondenti alle proprie esigenze. Inoltre
dal primo gennaio sul sito www.bollinirosa.it saranno consultabili tutti
gli ospedali premiati e i relativi servizi, con la possibilità di
esprimere un giudizio in base alla propria esperienza diretta.
La Fondazione Maugeri di Milano
L’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da.) ha assegnato
un Bollino Rosa all’Istituto Scientifico di Milano, via Camaldoli, dell’IRCCS
Fondazione Salvatore Maugeri che si conferma così uno dei 112 Ospedali
in Italia a “misura di donna” per i servizi socio-sanitari e i percorsi
diagnostico-terapeutici nell’ambito dell’assistenza e cura di patologie
prettamente femminili. Il riconoscimento di ospedale “women friendly”,
iniziato nel 2009 e che proseguirà quindi anche per il biennio
2012-2013, è avvenuto stamani durante la cerimonia ufficiale che si è
tenuta presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati di Roma; per
l’Istituto di via Camaldoli hanno partecipato la dr.ssa Laura A.
Dalla Vecchia, Responsabile U.O.C. Cure Subacute, e la dr.ssa
Laura Bagnara, dell’ U.O.C. Cure Subacute.
Un Bollino Rosa assegnato all’Istituto Scientifico di Milano di
Fondazione Maugeri per le cure garantite e i servizi erogati presso l’U.O.C.
di Neuroriabilitazione diretta dal dr. Gabriele Mora, 50 posti letto,
che si occupa principalmente della gestione del trattamento di pazienti
affetti da SLA il cui modello assistenziale è diventato un punto di
riferimento sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Un
Bollino Rosa anche per le prestazioni sanitarie garantite presso l’U.O.C.
di Cure Subacute, 120 posti letto, che si occupano del trattamento di
pazienti “fragili”, il 60% è rappresentato da donne, e quelli affetti da
malattie cardiovascolari, la principale causa di morte tra la
popolazione femminile. L’Istituto di via Camaldoli è “a misura di donna”
anche per i servizi erogati in ambito ambulatoriale con l’“Ambulatorio
per la prevenzione cardiovascolare nella donna” e la “Sincope Unit”.
Le strutture premiate a livello nazionale con 1, 2 o 3 bollini rosa
entrano così a far parte della rete nazionale di ospedali che si
distinguono per “l’eccellenza” raggiunta secondo tre criteri individuati
da un team multidisciplinare ed espressi nelle linee guida del Ministero
della Sanità: la presenza di unità operative dedicate all’assistenza e
alla cura delle malattie prettamente femminili, l’applicazione di
livelli di cura e assistenza psico-fisica atti a garantire un’adeguata
gestione della patologia, la tutela della persona attraverso
l’umanizzazione delle cure. L’Advisory Board, la commissione che ha
valutato le strutture che si sono candidate, ha validato i punteggi
conseguiti considerando eventuali aspetti distintivi come progetti di
ricerca, pubblicazioni scientifiche e servizi clinici di particolare
rilievo. Inoltre, grazie a un accordo con Federfarma la Guida Nazionale
Bollini Rosa sarà consultabile in formato digitale nelle 17.000 farmacie
aderenti all’iniziativa.
Ospedale Galliera di Genova
Questa mattina, nell'ambito di una cerimonia svoltasi nella Sala
Conferenze della Camera dei Deputati, sono stati confermati all'Ospedale
Galliera di Genova (premiato già dal 2007) i “3 bollini rosa”, massimo
riconoscimento a livello nazionale, per l'alto grado di attenzione
specifica nei confronti delle donne ricoverate e delle malattie
femminili.
“Siamo lieti di questo riconoscimento – spiega Adriano
Lagostena, Direttore Generale del Galliera - che conferma la
validità del percorso intrapreso. Grazie alla professionalità e
all'impegno di tutti gli operatori che si occupano di queste attività e
all'approccio multidisciplinare utilizzato, oggi siamo in grado di poter
offrire risposte adeguate attraverso un concreto servizio per aumentare
la salute e il benessere della donna”.
L'iniziativa ideata e promossa dall'Osservatorio Nazionale sulla salute
della Donna (O.N.Da) giunge quest'anno alla quinta edizione e si pone
l'obiettivo di identificare sul territorio nazionale le strutture più
attente alle esigenze femminili. Nell'ambito dell'evento è stata
presentata La nuova Guida Nazionale Bollini Rosa in formato digitale,
consultabile in oltre 17.000 farmacie sul territorio italiano grazie a
un accordo con Federfarma, oltre a dare visibilità a tutti i componenti
del nuovo network Bollini Rosa, ha lo scopo di fornire alle donne uno
strumento concreto e pratico per poter scegliere le strutture a cui
rivolgersi più vicine e rispondenti alle proprie esigenze. L'Ospedale
Galliera è tra le 48 realtà sanitarie nazionali ad aver ottenuto i 3
bollini (vedi elenco allegato).
Nel nuovo sito www.bollinirosa.it, interamente dedicato all’iniziativa e
alle attività correlate, sono consultabili dall’utenza i 224 ospedali
premiati (da 1 a 3 bollini) con i relativi servizi, suddivisi per
regione, con la possibilità di esprimere un giudizio sulla base della
propria esperienza diretta.
“Con 224 ospedali premiati, di cui 48 con il massimo punteggio
possibile – spiega la Presidente di O.N.Da, Francesca Merzagora
– possiamo dire di aver raggiunto dei risultati importanti: non
solo aver creato un importante e razionale strumento di classificazione
di strutture ospedaliere con reparti e servizi a 'misura di donna', ma
anche di aver avviato un costante processo di sensibilizzazione della
sanità italiana al genere femminile nel suo complesso: servizi,
attenzioni, cure, aiuto, rispetto. Si scopre così un'Italia nuova,
efficiente, funzionale, impegnata. Tanto diversa da come spesso appare
sulle cronache dei giornali. Una sanità eccellente, non solo nei grandi
centri dotati di maggiori risorse economiche, ma anche nelle nostre
province o nelle periferie. Scorrendo la lista degli ospedali premiati
troviamo strutture piccole, ma organizzate in modo impeccabile, con
servizi anche apparentemente banali, come l'assistenza psicologica, ma
fondamentali se si vuole aiutare le neo mamme ad essere serene e vicine
ai loro bambini. In una società che negli ultimi 50 anni ha subito una
rivoluzione, soprattutto per il ruolo della donna, come nei mille anni
precedenti”.