Genova Anno VIII - n°48 - 06.12.2011 Pagine Nazionali

del 16/12/2011
Bollini rosa in Italia

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Policlinico di Abano Terme

Ospedali Riuniti di Bergamo

La Fondazione Maugeri di Milano

Ospedale Galliera di Genova

 


Policlinico di Abano Terme

Ambulatori specifici, strumentazioni innovative per interventi mini invasivi in laparoscopia e metodiche all’avanguardia. E ancora, ambienti confortevoli per le partorienti, anestesia peridurale garantita 24 ore su 24 e corsi di preparazione al parto e acquaticità. Questi sono solo alcuni dei servizi valsi al Policlinico di Abano Terme l’assegnazione di un Bollino Rosa O.N.Da., il marchio con cui ogni anno l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna identifica gli ospedali italiani più impegnati nella cura delle patologie femminili. Durante la cerimonia ufficiale di premiazione oggi a Roma, Cristina Pittarello, dirigente della Direzione Generale del Gruppo Policlinico di Abano, ha ritirato l’importante riconoscimento per la struttura aponense.

Merito dell'ampia serie di prestazioni diagnostico-terapeutiche del Reparto di Ginecologia e Ostetricia che, per rispondere alle specifiche esigenze dell’utenza “in rosa”, annovera numerosi ambulatori tematici quali: ginecologia oncologica, endometriosi, uroginecologia, chirurgia ginecologica, gravidanza a termine, patologia della gravidanza ed altri ancora. Inoltre, come evidenzia il dottor Alfredo Ercoli, Direttore del Dipartimento, un innovativo approccio terapeutico e l’alto livello di specializzazione dell’équipe medica pongono la paziente al centro di un percorso di cura personalizzato: “La paziente ha la possibilità di essere seguita sempre dallo stesso medico che la ha visitata la prima volta e che è stato scelto e specificatamente formato, sia da un punto di vista professionale che umano, per poter fornire il miglior servizio possibile. In più, ogni medico segue al massimo due patologie, per potersi continuamente aggiornare e lo fa nella sostanziale interezza del percorso: dalla diagnosi alla terapia, fino ai controlli successivi. A questo proposito, i risultati che stiamo conseguendo in termini di soddisfazione delle pazienti e il recente Bollino Rosa di O.N.Da. ci convincono del fatto che abbiamo operato le scelte giuste. Anche dal punto di vista scientifico abbiamo raccolto un importante riconoscimento: l'accettazione per la pubblicazione su una delle principali riviste internazionali, grazie alla più ampia casistica attuale sul trattamento in chirurgia robotica dell'endometriosi con coinvolgimento intestinale”.

È da cinque anni che l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, stabilisce il livello di “women friendship” degli ospedali italiani, analizzando i percorsi diagnostico-terapeutici dedicati alle principali malattie femminili. Le strutture selezionate entrano a far parte della Guida Nazionale Bollini Rosa:

“La nuova Guida – afferma Francesca Merzagora Presidente O.N.Da – in formato digitale, consultabile in oltre 17.000 farmacie sul territorio italiano grazie a un accordo con Federfarma, oltre a dare visibilità a tutti i componenti del nuovo network Bollini Rosa, ha lo scopo di fornire alle donne uno strumento concreto e pratico per poter scegliere le strutture a cui rivolgersi più vicine e rispondenti alle proprie esigenze. Nel nuovo sito www.bollinirosa.it sono consultabili dall’utenza tutti gli ospedali premiati con i relativi servizi, suddivisi per regione, con la possibilità di esprimere un giudizio sulla base della propria esperienza diretta”.
Per quanto riguarda il Reparto di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Abano Terme sono oltre 2.000 le prestazioni da ricovero eseguite ogni anno. Tumori dell'apparto genitale femminile, endometriosi, prolasso degli organi pelvici e incontinenza urinaria sono le patologie a maggiore incidenza, che possono essere trattate con il supporto di strumentazioni tecnologiche e metodiche estremamente innovative. Alcuni esempi sono il robot chirurgico Da Vinci, per condurre operazioni complesse in laparoscopia e in modo mini invasivo, e la chemioipertermia per il trattamento dei tumori alle ovaie, che consiste nell’introdurre una soluzione di farmaco chemioterapico riscaldato nel ventre della paziente, subito dopo l’intervento chirurgico di rimozione della formazione oncologica. Per il problema dell’incontinenza, è stato recentemente avviato un nuovo Centro specificamente dedicato alle patologie del pavimento pelvico, tra i pochi in Italia con un’offerta chirurgica completa e che si avvale di tecniche diagnostiche di ultima generazione.
Anche nell’ambito dell’ostetricia diversi sono i servizi messi a disposizione della paziente, affinché viva l’evento parto in qualità di protagonista assoluta e attiva della propria esperienza: l’affidamento della partoriente alle cure di un’unica ostetrica che, dall’inizio del travaglio sino alla nascita del bambino, sarà un costante punto di riferimento; la collaborazione con il Dipartimento di Anestesia e Rianimazione che garantisce l'analgesia epidurale 24 ore su 24, 365 giorni l’anno; sale molto ben attrezzate con possibilità di travaglio e parto in acqua; il rooming-in che consiste nella possibilità da parte della madre di tenere il bambino nella propria stanza durante la degenza in ospedale, oltre a corsi di preparazione al parto, psicoprofilassi, ginnastica ed acquaticità.


Ospedali Riuniti di Bergamo
Sono gli Ospedali Riuniti di Bergamo l’unica azienda ospedaliera bergamasca ad aver ottenuto 3 bollini rosa, cioè il massimo riconoscimento nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda). L’annuncio ufficiale è stato dato oggi a Roma, in occasione della cerimonia di premiazione delle 224 strutture ospedaliere italiane vincitrici dell’edizione 2012 del Programma Bollini Rosa, perché considerate capaci di porre la donna al centro dei percorsi diagnostico – terapeutici e di curare le patologie di specifico interesse femminile, organizzando i servizi in base alle loro esigenze psico-fisiche.
Delle 224 strutture premiate solo 48 hanno ricevuto il massimo riconoscimento, andato a ben 16 ospedali lombardi, facendo della nostra la regione in assoluto più premiata. La metodologia di valutazione è infatti molto rigida e basata su criteri obiettivi che prevedono l’attribuzione da 1 a 3 bollini rosa, in base ai servizi offerti dai reparti che curano le patologie di specifico interesse femminile. A queste è stato sottoposto un questionario redatto da un gruppo multidisciplinare di esperti, in accordo con le linee guida del Ministero della Sanità e delle Società Scientifiche, e ad ogni domanda è stato attribuito un punteggio. Una apposita commissione multidisciplinare, l’Advisory Board di Onda, ha poi validato i punteggi conseguiti e assegnato il numero definitivo di bollini rosa.

A fare dei Riuniti un ospedale in rosa hanno concorso molti servizi e altrettante caratteristiche, tra cui l’attivazione di percorsi clinici e diagnostici specifici in reparti come Senologia, Reumatologia, Dietologia, Endocrinologia, Centro di fisiopatologia della riproduzione e Neurologia, l’organizzazione di attività di prevenzione in campo psichiatrico e la presenza di ambulatori dedicati alle patologie femminili, come in ambito ginecologico dove vengono trattati tutti i problemi che possono insorgere dall’adolescenza alla menopausa. Particolare attenzione è riservata alla gravidanza e al parto, ambito in cui l’Ostetricia dei Riuniti è un punto di riferimento in provincia con 4.200 nuovi nati ogni anno. Merito di un percorso nascita capace di rispondere a tutte le esigenze e orientato al benessere di mamma e neonato, incentivando e sostenendo l’allattamento al seno.
Anche in caso di patologie complesse della mamma e del bambino esiste un servizio dedicato, che si avvale della consulenza multidisciplinare di tutte le competenze presenti in ospedale, dall’internista al cardiologo, dal diabetologo al nefrologo. Costante anche l’assistenza psicologica, soprattutto in ambiti particolarmente delicati, come l’oncologia e l’ostetricia, e in caso di violenza, per cui è presente un protocollo specifico di accoglienza e assistenza condiviso con il Pronto Soccorso. Oltre ai servizi offerti contribuiscono a rendere i Riuniti “rosa” la presenza di 40 donne in posizione apicale e 90 pubblicazioni all’anno dedicate alla salute femminile.

“Si tratta di un prestigioso riconoscimento che ribadisce l’attenzione che diamo ai bisogni specifici della popolazione femminile e il nostro impegno nel promuovere un approccio di ‘genere’ nella definizione dei servizi socio-sanitari
– ha commentato Carlo Nicora, direttore generale degli Ospedali Riuniti di Bergamo, che si è recato a Roma a ritirare personalmente il riconoscimento con Luigia Iamele, responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico -. Il risultato sono prestazioni di altissimo livello, organizzate secondo le esigenze delle donne, in modo da offrire loro servizi eccellenti, in un contesto costruito su misura, in cui si possono sentire accolte e ascoltate Inoltre quella femminile è una componente fondamentale della nostra squadra, dove la maggior parte degli operatori è donna”.
“Da un lato il programma ha lo scopo di promuovere la medicina di genere all’interno delle strutture ospedaliere, che rappresenta un fattore cruciale per migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi – ha commentato Francesca Merzagora, Presidente di O.N.D.A. -. Dall’altro consente la creazione di una rete di ospedali a misura di donna a cui le utenti possono rivolgersi scegliendo, sulla base dei servizi offerti resi visibili attraverso un canale di informazione privilegiato e trasparente, le strutture più attinenti alle proprie necessità”.
La nuova Guida Nazionale Bollini Rosa, quest’anno esclusivamente in formato digitale, sarà consultabile in oltre 17 mila farmacie con l’obiettivo di dare alle donne uno strumento concreto per poter scegliere le strutture più rispondenti alle proprie esigenze. Inoltre dal primo gennaio sul sito www.bollinirosa.it saranno consultabili tutti gli ospedali premiati e i relativi servizi, con la possibilità di esprimere un giudizio in base alla propria esperienza diretta.


La Fondazione Maugeri di Milano
L’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da.) ha assegnato un Bollino Rosa all’Istituto Scientifico di Milano, via Camaldoli, dell’IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri che si conferma così uno dei 112 Ospedali in Italia a “misura di donna” per i servizi socio-sanitari e i percorsi diagnostico-terapeutici nell’ambito dell’assistenza e cura di patologie prettamente femminili. Il riconoscimento di ospedale “women friendly”, iniziato nel 2009 e che proseguirà quindi anche per il biennio 2012-2013, è avvenuto stamani durante la cerimonia ufficiale che si è tenuta presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati di Roma; per l’Istituto di via Camaldoli hanno partecipato la dr.ssa Laura A. Dalla Vecchia, Responsabile U.O.C. Cure Subacute, e la dr.ssa Laura Bagnara, dell’ U.O.C. Cure Subacute.
Un Bollino Rosa assegnato all’Istituto Scientifico di Milano di Fondazione Maugeri per le cure garantite e i servizi erogati presso l’U.O.C. di Neuroriabilitazione diretta dal dr. Gabriele Mora, 50 posti letto, che si occupa principalmente della gestione del trattamento di pazienti affetti da SLA il cui modello assistenziale è diventato un punto di riferimento sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Un Bollino Rosa anche per le prestazioni sanitarie garantite presso l’U.O.C. di Cure Subacute, 120 posti letto, che si occupano del trattamento di pazienti “fragili”, il 60% è rappresentato da donne, e quelli affetti da malattie cardiovascolari, la principale causa di morte tra la popolazione femminile. L’Istituto di via Camaldoli è “a misura di donna” anche per i servizi erogati in ambito ambulatoriale con l’“Ambulatorio per la prevenzione cardiovascolare nella donna” e la “Sincope Unit”.

Le strutture premiate a livello nazionale con 1, 2 o 3 bollini rosa entrano così a far parte della rete nazionale di ospedali che si distinguono per “l’eccellenza” raggiunta secondo tre criteri individuati da un team multidisciplinare ed espressi nelle linee guida del Ministero della Sanità: la presenza di unità operative dedicate all’assistenza e alla cura delle malattie prettamente femminili, l’applicazione di livelli di cura e assistenza psico-fisica atti a garantire un’adeguata gestione della patologia, la tutela della persona attraverso l’umanizzazione delle cure. L’Advisory Board, la commissione che ha valutato le strutture che si sono candidate, ha validato i punteggi conseguiti considerando eventuali aspetti distintivi come progetti di ricerca, pubblicazioni scientifiche e servizi clinici di particolare rilievo. Inoltre, grazie a un accordo con Federfarma la Guida Nazionale Bollini Rosa sarà consultabile in formato digitale nelle 17.000 farmacie aderenti all’iniziativa.


Ospedale Galliera di Genova
Questa mattina, nell'ambito di una cerimonia svoltasi nella Sala Conferenze della Camera dei Deputati, sono stati confermati all'Ospedale Galliera di Genova (premiato già dal 2007) i “3 bollini rosa”, massimo riconoscimento a livello nazionale, per l'alto grado di attenzione specifica nei confronti delle donne ricoverate e delle malattie femminili.
“Siamo lieti di questo riconoscimento – spiega Adriano Lagostena, Direttore Generale del Galliera - che conferma la validità del percorso intrapreso. Grazie alla professionalità e all'impegno di tutti gli operatori che si occupano di queste attività e all'approccio multidisciplinare utilizzato, oggi siamo in grado di poter offrire risposte adeguate attraverso un concreto servizio per aumentare la salute e il benessere della donna”.

L'iniziativa ideata e promossa dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) giunge quest'anno alla quinta edizione e si pone l'obiettivo di identificare sul territorio nazionale le strutture più attente alle esigenze femminili. Nell'ambito dell'evento è stata presentata La nuova Guida Nazionale Bollini Rosa in formato digitale, consultabile in oltre 17.000 farmacie sul territorio italiano grazie a un accordo con Federfarma, oltre a dare visibilità a tutti i componenti del nuovo network Bollini Rosa, ha lo scopo di fornire alle donne uno strumento concreto e pratico per poter scegliere le strutture a cui rivolgersi più vicine e rispondenti alle proprie esigenze. L'Ospedale Galliera è tra le 48 realtà sanitarie nazionali ad aver ottenuto i 3 bollini (vedi elenco allegato).
Nel nuovo sito www.bollinirosa.it, interamente dedicato all’iniziativa e alle attività correlate, sono consultabili dall’utenza i 224 ospedali premiati (da 1 a 3 bollini) con i relativi servizi, suddivisi per regione, con la possibilità di esprimere un giudizio sulla base della propria esperienza diretta.

“Con 224 ospedali premiati, di cui 48 con il massimo punteggio possibile – spiega la Presidente di O.N.Da, Francesca Merzagora possiamo dire di aver raggiunto dei risultati importanti: non solo aver creato un importante e razionale strumento di classificazione di strutture ospedaliere con reparti e servizi a 'misura di donna', ma anche di aver avviato un costante processo di sensibilizzazione della sanità italiana al genere femminile nel suo complesso: servizi, attenzioni, cure, aiuto, rispetto. Si scopre così un'Italia nuova, efficiente, funzionale, impegnata. Tanto diversa da come spesso appare sulle cronache dei giornali. Una sanità eccellente, non solo nei grandi centri dotati di maggiori risorse economiche, ma anche nelle nostre province o nelle periferie. Scorrendo la lista degli ospedali premiati troviamo strutture piccole, ma organizzate in modo impeccabile, con servizi anche apparentemente banali, come l'assistenza psicologica, ma fondamentali se si vuole aiutare le neo mamme ad essere serene e vicine ai loro bambini. In una società che negli ultimi 50 anni ha subito una rivoluzione, soprattutto per il ruolo della donna, come nei mille anni precedenti”.

 

 

 






 
 
 
 

  



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