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L’Odissea della mia Sessualità Egregio dott., volevo sottoporle la
mia storia clinica, sperando di non abusare troppo della sua gentilezza
e di ricevere una sua impressione sulla mia situazione visto che
brancolo nel buio.
tempo svuotamento: 15,4 s. tempo di flusso: 15,3 s. tempo al picco max: 9,6 s. flusso massimo: 33,2 ml/s flusso medio: 16,9 ml/s intervalli: 1 volume
A seguito della minzione, da indagine ecografica, la vescica risultava completamente svuotata. I medici che mi seguono sono sicuri che non possa esservi ostacolo alla minzione con una flussimetria del genere, ma personalmente noto che il flusso è diverso rispetto a prima dell'incidente, il meato non si allarga più, rimane molto stretto. Che ne pensa dottore? Ad ogni modo l'urologo mi prescrive una cura a base di bactrim forte e topster supposte. Mi controlla le ecografie di reni, vescica e prostata e dice che è tutto ok. In particolare l'ecografia prostatica mostrerebbe un organo scevro da calcificazioni (per guardare le vescichette seminali bisognerebbe fare una eco transrettale di cui il mio urologo non ha affatto ravvisato il bisogno).Avevo ora intenzione di sottopormi a visita dermatologica per sondare eventuali problematiche in tal senso - visto che la cute del glande risulta purtroppo affetta da maggiore secchezza che in passato (anche perchè non v'è più traccia di quel liquido prespermatico che lubrifica il pene - problema della prostata? delle vescichette seminali? o un eventuale
restringimento ne impedisce la salita?). Dottore in sostanza accuso un
dolore nella zona anale, difficoltà erettile (anche quando l'erezione
c'è non sento piacere, ma una sensazione di "calore" molto fastidiosa se
non dolorosa), diminuzione quantità sperma, consistenza e getto (in
sostanza lo schizzo è diventato un'utopia) ed i problemi urinari test
menzionati. E' circa un anno che sbatto con questo problema e inizio a
pensare che ormai non ci sarà nulla da fare e sarà costretto a
rassegnarmi a questo stato di cose.
Una situazione banale che
interessa migliaia di persone si sta ingarbugliando, anzi si è
complicata a dismisura. Infatti una parte del pene intrappolata nella
cerniera dei pantaloni è un evento che ha interessato e interesserà
tanti maschi. Si tratta di un evento traumatico che può determinare
dolore e a volte la fuoriuscita di poche gocce di sangue… ma tutto si
risolve nel giro di pochi giorni. Non è possibile collegare a questo
evento tutti gli altri problemi riportati. Le consiglio comunque di
rivolgersi ad un andrologo Il dermatologo non si interessa di queste
problematiche. Se pensa invece che sia presente una stenosi del meato
uretrale a seguito dall’evento traumatico, si rivolga ad un urologo con
buona pratica di chirurgia dell’uretra. Specialista Andrologo e Urologo, Genova – Roma
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Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002 |
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