Pulmonx Inc. presenta nuovi dati clinici relativi al suo studio
multicentrico Chartis al Simposio Internazionale 2011 dell’American
Thoracic Society. Questi dati definitivi dimostrano chiaramente che,
mediante il sistema di valutazione polmonare Chartis® nella
pianificazione della terapia valvolare Zephyr®, i medici possono
ottenere importanti miglioramenti nei pazienti affetti da enfisema,
poiché sono in grado di selezionare le persone che meglio risponderanno
al trattamento.
I pazienti affetti da enfisema soffrono di iperinflazione – un aumento
di volume delle porzioni malate dei polmoni che comprimono le aree sane.
Ciò porta ad affanno e disabilità. Molti pazienti non riescono nemmeno a
svolgere le attività quotidiane più semplici e possono avere bisogno di
supporto di ossigeno. Le valvole Zephyr® possono ridurre il volume nella
porzione malata dei polmoni aumentando pertanto la funzionalità delle
porzioni polmonari più sane e alleviando i sintomi del paziente. Inoltre
le valvole endobronchiali bloccano l’afflusso d’aria alle parti più
danneggiate del polmone e lo concentrano verso quelle sane, con una
conseguente migliore ossigenazione del sangue. Il trattamento è
minimamente invasivo perché è effettuato per via endoscopica, senza
quindi alcuna incisione chirurgica, e reversibile, poiché le valvole
possono essere rimosse, sempre in endoscopia, in qualsiasi momento e
senza conseguenze sulla funzionalità polmonare.
Informazioni sullo studio multicentrico Chartis
Questo studio europeo ha arruolato 97 pazienti in sei centri in
Germania, Olanda e Svezia, fra il maggio 2010 e marzo 2011. È stata
arruolata un’ampia varietà di pazienti affetti da enfisema grave. In
questo momento non sono ancora disponibili i dati nella loro
completezza, tuttavia i dati di 57 dei 97 pazienti evidenziano una
riduzione del volume medio del 62% nei pazienti che erano stati
individuati come candidati adatti al trattamento, contro il 4% negli
altri pazienti. Il sistema Chartis ha previsto con precisione la
risposta in oltre l’80% di tutti i pazienti. I pazienti che erano stati
individuati come candidati hanno riportato in tutti i parametri
miglioramenti clinicamente significativi: il 19% di miglioramento in
FEV1, una misura standard della funzione polmonare, il 15% di
miglioramento nella distanza di camminamento di 6 minuti, ed un
miglioramento di 11 punti nella scala di valutazione della qualità di
vita, mentre gli altri pazienti hanno riportato in media solo benefici
di piccola entità.
La terapia valvolare e il sistema Chartis
Studi clinici controllati randomizzati hanno dimostrato la sicurezza
della terapia valvolare e la sua capacità di apportare significativi
miglioramenti nella funzione polmonare. La principale sfida
nell’applicazione della terapia valvolare, in un’ampia popolazione di
pazienti affetti da enfisema, è stata la capacità dei medici di poter
pianificare un trattamento valvolare che potesse tenere conto delle
variazioni nell’anatomia valvolare dei singoli pazienti. Tutti i
pazienti presentano variazioni anatomiche minori, ma alcuni hanno degli
ulteriori percorsi di flusso d’aria fra i lobi polmonari, al di fuori
dei normali canali bronchiali. Questa condizione è nota come
“ventilazione collaterale” e la presenza di grandi quantità di
ventilazione collaterale può impedire un funzionamento efficace delle
valvole.
Il sistema Chartis rileva rapidamente e con affidabilità la presenza di
ventilazione collaterale e pertanto consente al medico di pianificare la
terapia EBV in modo tale da tenere conto delle variazioni nell’anatomia
individuale del paziente. Si tratta di un’innovazione significativa, che
consentirà ai medici, di offrire questa efficace e minimamente invasiva
opzione di trattamento ad un maggior numero di pazienti sapendo che
questi pazienti potranno acquisire benefici significativi.
Spiega la dottoressa Michela Bezzi, pneumologo degli Spedali
Civili di Brescia: “Presso il nostro ospedale, abbiamo trattato con
valvole endobronchiali 42 pazienti dal 2008. Dalla nostra esperienza
clinica è emerso che, in pazienti selezionati, i risultati di questo
trattamento sono paragonabili a quelli raggiunti con la chirurgia, con
il vantaggio che si tratta di una procedura minimamente invasiva che
espone il paziente a un rischio operatorio molto limitato.
Per alcuni pazienti, questo trattamento ha determinato un cambiamento
radicale nello stile di vita consentendo a chi era in ossigenoterapia di
respirare autonomamente, a chi era costretto a letto di uscire di casa e
ad alcuni di riprendere anche l'attività fisica. Questo è stato
particolarmente importante per i pazienti più giovani che da tempo
cercavano una soluzione per poter tornare alla propria vita lavorativa”.
A sua volta Michael A. Baker, presidente e CEO di Pulmonx ha
affermato: “Questi dati rappresentano un significativo avanzamento
nel trattamento dell’enfisema. Con EBV Zephyr ora possiamo offrire ai
pazienti una opzione di trattamento minimamente invasiva e validata
clinicamente che migliorerà la loro respirazione e aumenterà
significativamente la loro qualità di vita. I medici possono ora
pianificare con fiducia i trattamenti EBV con i migliori esiti clinici
possibili in una vasta popolazione di pazienti affetti da enfisema. ”
Informazioni sull’enfisema
L’enfisema è una forma di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
che insorge quando gli alveoli polmonari vengono gradualmente distrutti
con conseguente affanno anche a riposo. Complessivamente oltre 30
milioni di pazienti sono stati affetti da enfisema. La BPCO è la causa
principale di disabilità ed il principale problema di salute pubblica.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità la classifica come la quarta
principale causa di decesso e ritiene che entro il 2030 diventerà la
terza causa di morte a livello mondiale. La maggior parte dei pazienti
che soffre di enfisema dispone di poche opzioni di trattamento.
L’enfisema rappresenta un problema economico maggiore ed un carico
oneroso per il sistema sanitario globale a causa di milioni di giornate
lavorative perse, di terapie costose con un’efficacia minima e dei
frequenti ricoveri correlati alla malattia.
Informazioni sulle tecnologie Chartis e Zephyr
Il sistema Chartis di Pulmonx offre nuove informazioni su aree
specifiche dei polmoni dei pazienti, offrendo una migliore
pianificazione del trattamento clinico. Il sistema EBV Zephyr di Pulmonx
è oggetto di numerosi studi valutati da esperti ed è già stato
utilizzato nel trattamento di migliaia di pazienti in tutto il mondo. Il
sistema Chartis con valvole Zephyr è disponibile come sistema in Europa
e altri paesi a partire dalla fine del 2009.