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Aumento psa di mio figlio


A mio figlio 47 anni, dopo una recente analisi del sangue è stata riscontrata l’esistenza del Psa 4,4. Pertanto il medico generico avrebbe consigliato una ricerca mediante "sonda rettale". Prima di arrivare a tanto (fedele al motto di non svegliare il can che dorme) sarei dell’avviso, dopo aver provveduto ad eliminare bici e motocicletta, astensione magari dal vino o altro, ripetere a breve distanza le analisi in un ospedale, anche se tutte le altre come "glucosio, colesterolo, etc. risultano regolari.


Giuseppe Caserta
 


Risposta


L'aumento del PSA determina sempre allarme tumore: nel paziente come diretto interessato, nel medico che, giustamente, deve consigliare un percorso diagnostico che spesso approda alla biopsia della ghiandola e, per fortuna, più raramente all'intervento chirurgico. In pratica il PSA, possedendo una specificità che non supera il 60%, per essere certi che il suo aumento non dipenda da tumore, bisogna ricercare e trattare farmacologicamente le infiammazione della prostata (prostatite), escludere ingrossamenti importanti dello stesso adenoma. Valutati questi due elementi ed eliminati fattori irritativi come la bicicletta o l'assunzione di alcolici, che aggraverebbero lo stato infiammatorio, se persiste l' aumento del PSA, si impone la biopsia della ghiandola che, in Italia, si calcola, raggiungano quota 130 mila all'anno. In questi casi però, quasi sempre, l'esplorazione rettale e l'ecografia risultano negativi per cui, per arrivare ad una diagnosi di positività tumorale, vengono effettuati fino a 18-20 prelievi che però, per fortuna, non supera il 25-30%. Purtroppo, sembra paradossale, ma il "dilemma aumento PSA" termina solo con la scoperta del tumore. In caso di negatività della biopsia e in presenza di PSA sempre elevato, viene consigliata la ripetizione della stessa biopsia, almeno altre due-tre volte. Certamente in un prossimo futuro, solo l'esecuzione del dosaggio del PCA3 in tutti i centri pubblici, potrà consentire la riduzione del numero delle biopsie, essendo questo marcatore molto più specifico .

Prof Aldo Franco De Rose

Specialista Urologo e Andrologo Genova – Roma

aldofdr@libero.it

 

 

 
 






 
 
 
 

  



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