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Quali rischi se mio padre si opera di un tumore al cervello?


Buongiorno, a mio padre 73enne, dopo aver avuto disturbi di memoria ultimamente e dopo una RM DEL CERVELLO E TRONCO ENCEFALICO CON MDC č stato riscontrato:
Asimmetria dei ventricoli laterali per maggior ampiezza del destro.
Formazione espansiva si estende dal chiasma ottico verso le regioni nucleo-capsulari bilateralmente (sulle pareti del 3°ventricolo) con maggior estensione a destra dove raggiunge il corno frontale del ventricolo laterale con componente cistica (con possibile contenuto ematico).
Altra formazione espansiva sottocorticale parietale destra. Entrambe le formazione presentano disomogenea impregnazione di mezzo di contrasto e scarso edema perilesionale.
In asse le strutture della linea mediana.
Premetto che gią si evidenziava una piccola massa ancora in una tac di circa 27 mesi fą ma che nessun medico ha evidenziato (purtroppo).
Ora ci si trova nella situazione che fą discorsi senza senso e non ricorda le cose che succedono ed il dottore ha detto che bisogna fare l'intervento.
La mia domanda č sapere se si puo' trattare di un intervento che non esca dalla sala operatoria, se puo' rimanere in carrozzina, se puo' rimanere cieco (dato che arriva ai nervi ottici) ... insomma, volevo cortesemente chiedere se č un intervento di alta pericolositą e con quali eventuali conseguenze ed un vostro consiglio se intervenire oppure lasciarlo andare finchč vą?


Vi ringrazio fin d'ora della vostra disponibilitą.

 

M.B.

 


Risposta
 

Mi piacerebbe poterLe dare tutte le rassicurazioni di questo mondo ma non č possibile. Si tratta di una situazione complessa; e di questo ne potrą discutere solo con il neurochirurgo che eseguirą l'intervento. Comunque i tumori cerebrali nella maggior parte dei casi vanno trattati chirurgicamente. L'intervento deve rimuovere la massa e quindi "il disturbo" sul cervello sano. La funzionalita' del sistema nervoso deve essere preservata o migliorata, specie per quanto riguarda il linguaggio e la motilita'. L'intervento e' definitivo con poche possibilita' di recidive (10-40%) per meningiomi, neurinomi, adenomi ipofisari, teratomi ed altri rare neoplasie. Nel caso dei gliomi, anche benigni, la recidiva e' la regola, con poche eccezioni.
 

Prof. Aldo Franco De Rose

www.clicmedicina.it

 

 

 
 






 
 
 
 

  



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