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A 30 anni sono iniziati i miei disturbi della minzione


Buongiorno,
soffro di ipertrofia benigna da circa 10 anni, ho 44 anni.
Ho fatto diverse terapie classiche (Bactrim, Topster, Serenoa repens) ma il problema si ripresenta sistematicamente.
L'urologo mi ha prescritto una trans rettale dopo numerose ecografie, di seguito la diagnosi:

Vescica distesa, simmetrica, a lume omogeneo, indenne da lesioni produttive, con lieve aumento dello spessore parietale a livello del pavimento.
Prostata in sede, morfologicamente regolare, di dimensioni aumentate a carico della porzione anteriore che aggetta in vescica, di cm. 2,54 x 2,5 1x 2,20, di volume di cc. 7,34. In sede sub-trigonale evidenza si aree cistico-regressive peri-uretali.
Disomogenea risulta l’ecostruttura del parenchima ghiandolare, con presenza di piccole calcificazioni incluse a livello del veru montanum.
Ghiandola posteriore indenne, con regolare capsula aponeurotica di Denonvilliers.
Biometria: cm 4,76 x 4,41 x 3,77.
Volume: cc. 41,36
Vescicole seminali regolari

Valori ormonali:

FSH: 3,34 mUL/ml
LH: 2,7 mUL/ml
Prolattina: 4,6 ng/ml
Testosterone: 252 ng/dl

L’urologo mi ha chiesto se avessi problemi d’erezione ( forse per il valore basso di testosterone??) non ho problemi di disfunzioni erettile ma soffro di EP, mi è stato prescritto il Priligy 30. Prendo da 2 mesi l’Omnic, il getto è migliorato ma l’urgenza (2 volte di notte, spesso di giorno) e l’EP è rimasto invariato.

Detto ciò: bisogna approfondire l’analisi? Potrei avere problemi d’impotenza nel futuro? Mi dia delle considerazioni in merito.

Grazie
 

F.P.

 


Risposta
 

Da dieci anni, probabilmente soffrirà di prostatite, cioè infiammazioni della prostata recidivanti, in quanto l'ipertrofia prostatica benigna fa parte della storia naturale dell'uomo, nel senso che tutti gli uomini, dopo i 35 anni iniziano a sviluppare il classico adenoma della prostata , proprio sotto l'influenza del di idrotestosterone. Al contrario le prostatiti si verificano nelle persone giovani e, a secondo dei casi, possono ripresentarsi con una frequenza, anche di qualche mese e sono sempre trattate , proprio come lei riferisce, con terapia antibiotica. Queste possono creare problemi della minzione ma anche dolore nella zona perineale. Qualche autore, tra cui il sottoscritto, ha dimostrato, specialmente nel terzo tipo delle prostatiti croniche, una inversione del rapporto estrogeni, testosterone, a vantaggio del primo, che però conviene correggere. Con il pasare del tempo si sviluppa prima , almeno rispetto alle persone normali, l'ipertrofia prostatica e quindi sintomi ostruttivi, che vanno trattati con alfalitici (omnic). E' bene trattare l'eiaculazione precoce con il priligy, ma sarebbe opportuno associare anche una terapia comportamentale, suggerita da un sessuologo.

 

Prof. Aldo Franco De Rose

Specialista Urologo e Andrologo, Genova e Roma

aldofdr@libero.it

 

 

 
 






 
 
 
 

  



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