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Ho la sindrome di Haglund


Lo scorso 1 giugno sono stata operata all'arto sx per sperone causa sindrome di haglund ora mi devo sottoporre al secondo intervento arto dx però oltre allo sperone il medico ortopedico mi dice che dovrà effettuare una scarificazione del tendine dx - blanda forse ma pur sempre scarificazione.
Nel frattempo contatto un secondo specialista ortopedico e mi conferma che nell'attesa di intervenire per secondo intervento all'arto dx appunto per via dello sperone intende farmi iniziare con delle infiltrazioni all'acido ialuronico. Quest'ultimo specialista non parla di intervenire su tendine. Rimango con il cruccio e riconfermo nuova visita con il primo ortopedico e chiedo come mai non mi abbia mai indicato in precedenza terapie e nello specifico infiltrazioni; in un primo momento pensa che io intenda infiltrazioni a base cortisonica, invece di acido ialuronico meno lo menziona. Mi chiedo ma servono queste terapie a base di infiltrazioni ialuoniche, inoltre a lungo andare possono creare problemi ai tendini (compromissioni) anzichè darne beneficio? Esistono poi terapie Tecar e ozono terapie...cosa pensare di
quest'utltime, servono? Sono molto confusa e anche piena di pensieri per il prossimo intervento. Ho anche problemi di leggera artrosi e a dormire fatico a rimanere stesa e male mal di schiena anche e arti (anche quello operato), per non parlare dei problemi professionali.

Ringrazio anticipatamente.

 

R.A.

 


Risposta
 

La sindrome di Haglund o l'osteocondrosi dell'apofisi posteriore del calcagno colpisce generalmente i soggetti di età compresa fra gli 8 e i 13 anni.. In molti adulti resta una parte posteriore superiore del calcagno sporgente e allargata, spesso accompagnata da un'infiammazione della borsa sottocutanea, dovuta al continuo trauma contusivo del calcagno contro la scarpa. Con una radiografia si verifica la sporgenza abnorme del calcagno, mentre l'ecografia identifica la presenza di un'eventuale borsite. Nelle fasi acute il dolore provocato dall'infiammazione impedisce di indossare scarpe; inizialmente si ha un arrossamento cutaneo, seguito da tumefazione associata alla borsite. Ma questo tipo di patologia viene scambiata con la spina calcaneare e molti esperti consigliano che in caso di diagnosi di calcagno di Haglund sarebbe bene verificarla con pareri di diversi ortopedici sportivi o di ortopedici che si occupano più frequentemente di piedi.


Prof. Aldo Franco De Rose
aldofdr@libero.it

 

 

 






 
 
 
 

  



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