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La mia meningite dipende dall’amianto?


Salve, 2 anni fa fui vittima mio malgrado di un  caso di meningite pneumoccocco, entrai in coma e la mia degenza durò circa due mesi in ospedale con relativa cura a domicilio. Beh ancora adesso presento di tanto in tanto forti emicranie, la mia domanda e':

lavoro da 17 anni in un fabbrica esposta ad amianto, può essere in qualche modo la causa scatenante di tale meningite?????
vorrei solo avere risposte che nessun dottore mi da.

Ultima domanda, mi sono operato al naso perchè mi hanno detto che le entrate per questa meningite sono orecchie, di cui soffro da sempre e naso. Ora se non intendo operarmi alle orecchie cosa rischio?
Avendo avuto uno stato di coma mi ha detto un neurologo, che mi ha fatto un elettroencefalogramma, che una parte del cervello risulta lesionato. Posso fare domanda di invalidita' o che altro?
Distinti saluti

 

M.C.


Risposta
 

L’esposizione all’amianto non determinano la meningite. La meningite da pneumococco è causata da pneumococchi che si trovano comunemente presenti nel tratto respiratorio umano, specialmente in inverno e all'inizio della primavera, periodi in cui possono essere isolati addirittura da circa la metà degli individui esaminati. I microrganismi si trasmettono da persona a persona con le goccioline della tosse. Generalmente l'isolamento dei pazienti non è richiesto ma sembra prudente quando il microrganismo è altamente resistente alla penicillina. Vere epidemie di polmonite pneumococcica o di altre infezioni sono rare.
I pazienti più esposti a infezioni pneumococciche gravi e invasive sono quelli affetti da linfoma, morbo di Hodgkin, mieloma multiplo, splenectomia, altre malattie gravi e debilitanti, deficit immunologici e anemia falciforme. Il danno dell'epitelio respiratorio dovuto a bronchite cronica o a virus respiratori comuni, in particolare al virus influenzale, può predisporre all'invasione pneumococcica. Riguardo all’invalidità è un suo diritto e quindi ne parli con il suo medico che, considerati i referti sanitari e le sue condizioni cliniche, valuterà se inoltre la domanda di invalidità agli organi competenti.

Prof. Aldo Franco De Rose

aldofdr@libero.it

 

 

 






 
 
 
 

  



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