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Sono carente di testosterone, come devo comportarmi?


Cosa può dirmi l’andrologo se per difficoltà di erezione (da 2 anni ) e con un valore (da esame del sangue) di 17 del testosterone (ho 78 anni) un medico (andrologo) mi ha consigliato una iniezione di Nebid da 250 mg ogni 50 giorni, mentre un altro suggerisce (è un cerotto) Testopacth 60 che rilascia mg.2,4 di testosterone ogni applicazione giornaliera?
Vorrei iniziare ma qual è la cura?


La ringrazio

 


Risposta
 

La carenza del testosterone nell'età avanzata, come nella sindrome metabolica, sarebbe responsabile della diminuzione del desiderio sessuale e dell’impotenza ma anche della riduzione della potenza muscolare e dell’affaticamento, dell’aumento di peso e dell’innalzamento del colesterolo, della diminuzione dell’attenzione e dell’osteoporosi. Inoltre, secondo recenti ricerche scientifiche, costituirebbe anche un importante fattore di rischio per malattie cardiovascolari, quali l’infarto, al pari dell’ipertensione, dell’ipercolesterolemia e del diabete. E la preoccupazione degli specialisti nasce dal fatto che una diminuzione dei livelli di testosterone siano presenti in circa il 7% degli uomini e delle donne fra i 40 e 60 anni. Tale percentuale sale al 20% nei soggetti tra i 60 e gli 80 anni e al 35% in quelli di età superiore agli 80 anni.
Delle terapie suggerite, la somministrazione intramuscolare, ha una lunga durata di azione: 4 punture di testosterone undecanoato (Nebid), una ogni 3 mesi, riescono a coprire il fabbisogno per un intero anno.. Al contrario i cerotti vanno sostituiti una volta al di e hanno il vantaggio di poter essere impiegati i anche per brevi periodi. Analogamente anche i Gel come Tostrex va somministrato una – due volte al di, secondo le indicazioni del medico. Esistono comunque delle controindicazioni al trattamento integrativo con testosterone: esse sono rappresentate dalla presenza accertata di carcinoma prostatico, da un suo da situazioni borderline come la neoplasia intraepiteliale della prostata (PIN, Prostatic Intraepithelial Neoplasia) ad alto grado in quanto è considerata il precursore diretto dell'adenocarcinoma.
Spesso però al reintegro dei normali livelli di testosterone non corrisponde una ripresa dell’erezione spontanea per cui è necessario ricorrere alla pilla blu (Viagra, a quella gialla (Cialis) o aracione (Levitra)

Prof. Aldo Franco De Rose
Specialista urologo e andrologo, Genova e Roma
aldofdr@libero.it

 

 

 
 






 
 
 
 

  



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