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Mia moglie ha la Sindrome di Haglund


Mia mogile anni fa (negli anni 80). è stata operata ai tendini di entrambi piedi-purtroppo gli hanno detto che il grasso tendineo si sarebbe riformato. Attualmente in entrambi i piedi ha due protuberanze, credo che si tratti di sindrome di Haglund; è possibile eliminare definitivamente tali protuberanze (SIMILI AGLI ZOCCOLI DEI CAVALLI)(non si tratta solo di un fattore estetico ma questo problema le procura dei dolori anche alla schiena).

Nel ringraziarvi vi porgo distinti saluti

 

F.M.

 


Risposta

La sindrome di Haglund è caratterizzata da una sporgenza e allargamento di una parte posteriore e superiore del calcagno, spesso accompagnata da un'infiammazione della borsa sottocutanea, dovuta al continuo trauma contusivo del calcagno contro la scarpa. Nelle fasi acute il dolore provocato dall'infiammazione impedisce di indossare scarpe; inizialmente si ha un arrossamento cutaneo, seguito da tumefazione associata alla borsite.
Con una radiografia si verifica la sporgenza abnorme del calcagno, mentre l'ecografia identifica la presenza di un'eventuale borsite. Sconsigliato l'uso frequente delle infiltrazioni per tamponare la situazione. La clinica è caratterizzata da dolore in sede calcaneare posteriore, zoppia e difficoltà a calzare scarpe chiuse, la terapia è conservativa e si avvale di ortesi per ridurre il conflitto osteo-tendineo, terapia fisica locale, viscosupplementazione con acido ialuronico. Nel caso in cui è necessario l’intervento chirurgico, questo consiste nell’eliminare il conflitto tra osso e tendine, le tecniche tradizionali prevedono l’asportazione della prominenza ossea. Helal ha proposto l’osteotomia di calcagno che porta il suo nome che consiste in una osteotomia a cuneo dorsale di flessione della porzione distale del calcagno e fissazione con vite, si esegue poi la scarificazione del tendine per stimolare la neoangiogenesi e la bursectomia. La scarificazione può essere eseguita anche per via endoscopica . Riguardo alla necessità di affrontare un altro intervento le consiglio una nuova visita ortopedica per una valutazione del caso specifico.

Prof Aldo Franco De Rose

Specialista Urologo e Andrologo

Clinica Urologia, Genova

afdr.redazione@clicmedicina.it
 

 

 






 
 
 
 

  



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