Attenzione: per poter usufruire del servizio di risposta dallo specialista occorre essere iscritti alla news-letter. Vi verrà fornita una password da inserire nell'oggetto della vs. email.

 

 

 

Ho un forte mal di testa e problemi alla vista


Salve ho 34 anni, soffro da circa 1 anno di forti mal di testa che si accompagnano a problemi alla vista. Il mio problema è che la vista si offusca e in seguito nella parte laterale dell'occhio la vista inizia a tremare, questo dura per circa 10 minuti e questi problemi si verificano a distanza di circa un mese e mezzo. Ho fatto una rx al cranio per un eventuale tumore alla sella turgica, però è risultato tutto a posto e in più ho fatto anche un esame neurologico e anche lì tutto ok. Mi hanno somministrato delle compresse Flugeral che ho preso per 30 giorni, però il problema si è ripresentato.
Potete darmi qualche consiglio?
Grazie

 

M.M.

 


Risposta

In assenza di infezioni alle congiuntive o altre evidenti patologie oculari, la cefalea e il dolore agli occhi di rado hanno una origine oftalmologica. Alcune cause di dolore che devono essere valutate nella diagnosi differenziale di pazienti che presentano cefalea orbitale e periorbitale sono la . Sindrome paratrigeminale di Raeder, sindrome di Corner, Sindrome di Tolosa Hunt (oftalmoplegia dolorosa dovuta a infiammazione granulomatosa nell'apice orbitale e/o seni cavernosi), la Sindrome di Gradenigo (paralisi del VI nervo cranico e altri sintomi neurologici
Un elemento fondamentale da valutare è l'insorgere della crisi, ad esempio se è stato improvviso, quasi istantaneo, nell'arco di secondi, di minuti, o graduale nell'arco di ore. La localizzazione del dolore: localizzato, unilaterale o diffuso? E' acuto, continuo, pulsante, simile a una scossa?

Spesso sono associati alla cefalea altri sintomi, come nausea, vomito, fotofobia, fonofobia, osmofobia, meccanosensitività. Il paziente impara a distinguere sintomi premonitori dell'attacco di cefalea, come alterazioni della percezione di suoni, colori o odori, che di solito sono illusioni sensoriali, mentre altri sintomi, quali gli effetti di luci tipici nelle emicranie con aura, sono di natura neurologica.

Le "attività fisiche" del paziente durante l'attacco sono spesso motivate dalla ricerca di sollievo al dolore. Ad esempio pazienti con severe emicranie tendono a sdraiarsi, preferibilmente in una stanza buia e silenziosa, mentre chi soffre di cefalee a grappolo tende a muoversi di continuo.
Un dolore aggravato da tosse, dallo sdraiarsi e alleviato dalla postura eretta, invece fa supporre che l'origine sia collegata alla pressione intracranica. Stabilire poi se fattori scatenanti possano essere ad esempio il vino rosso, il cibo Cinesem un gelato, la fame, l'esercizio fisico, l'esposizione a una forte luce solare, il ciclo mestruale è un utile aiuto alla diagnosi. Comunque in molte ospedale esistono i centri della cefalea. Non avendo risolto ancora il suo problema, le consigliamo di consultarlo

Prof Aldo Franco De Rose

afdr.redazione@clicmedicina.it
 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati