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Operata di cancro ho un problema con la stomia


Ho 78 anni e vivo a Bari. Nel 2004 sono stata operata di urostomia con asportazione totale della vescia. Dopo 4 anni dall’intervento si è formata vicino la stomia una piaga (spellatura), che, a distanza di 4 mesi non riesce ancora a guarire. Mi sono rivolta all’urologo e all’esperto di stomie del Policlinico di BAri, ma non si trova la soluzione al problema. Ogni 2 o 3 giorni viene sostituita la placca adesiva che aggancia il sacchetto delle urine e ciò non permette alla piaga di asciugare e guarire. Mi sono rivolta anche alla casa che mi fornisce i dispositivi (Convatex) la quale, mi ha consigliato di spalmare un velo di pasta Stomanesive ma brucia poiché contiene alcol e mantiene la spellatura umida. Faccio notare che intorno allo stomia, metto un velo di polvere della stessa marca della pasta.

Chiedo gentilmente all’esperto se c’è una soluzione al problema.

 


Risposta
 

Le derivazioni urinarie consentono alle urine di defluire all’esterno direttamente dagli ureteri (ureterocutaneostomia singola o doppia) o tramite l’utilizzo di un segmento di ansa intestinale opportunamente isolato (Bricker), al quale verranno collegati i due ureteri, dx e sn . Le derivazioni urinarie esterne si rendono necessarie quando non è possibile la ricostruzione della vescica in toto che consentirebbe di urinare attraverso l’uretra, ma sempre dopo asportazione della vescica stessa per la presenza tumore infiltrante. Una estremità di questa ansa intestinale viene collegata all’esterno della parete addominale in modo da consentire alle urine di raccogliersi in un sacchetto; questo sarà collegato ad una placca mediante un sistema a pressione, che a suo volta si fisserà alla cute addominale dove sbocca la stomia mediante un sistema adesivo.
La cute peristomale, proprio nelle urostomie, dovrà essere adeguatamente protetta: in primo luogo perché l’emissione dell’urina è continua, poi perché le sostanze in essa contenute possono, col tempo, danneggiare lo strato superficiale della pelle. Quando al di sotto della placca si formano delle piaghe associate ad arrossamenti, recenti studi hanno evidenziato infezioni da micosi per cui è consigliabile l’utilizzo di farmaci antimicotici per via sistemica e creme locali.


Prof. Aldo Franco De Rose
Specialista Urologo e Andrologo Genova
 

 

 






 
 
 
 

  



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