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Ho paura di avere il tumore della prostata


Ho paura di avere il tumore della prostata. Da sei anni sono controllato per adenoma della prostata ma i valori del PSA sono sempre in aumento. Oggi ho 52 anni e il mio dilemma dura da circa 3 anni. Le quattro biopsie effettuate sono risultate tutte negative per tumore. Lo specialista ha più volte sollecitato l’intervento di asportazione parziale della prostata per l’adenoma. L’ultima biopsia ha evidenziato prostatite e un PIN, che mi hanno spiegato non essere ancora un tumore. Fino a quando dovrò sopportare questo calvario. Come posso evitare la biopsia, tenendo presente che ho 18 di PSA e rapporto sfavorevole L/T = 11 ?


Vincenzo Como

 


Risposta
 

Le indicazioni alla ripetizione della biopsia prostatica sono rappresentate dal sospetto clinico del tumore, quando i prelievi siano stati inferiori a 12, i livelli di PSA (> 10 ng/ml) siano costantemente elevati, riscontro di alterazioni intracellulari importanti (PIN). In questo caso la possibilità di trovare un tumore è circa del 70 per cento. Purtroppo, quando all’aumento del PSA non corrisponde il tumore della prostata, si innescano comprensibili ansie e timori, anche difficilmente controllabili: spesso infatti non è la positività della biopsia a preoccupare (in questo caso c’è la certezza di dovere affrontare il problema con l'intervento chirurgico o la radioterapia), ma le ripetute biopsie prostatiche negative in presenza di un PSA che continua a crescere .
Attualmente, in questi casi è opportuno ricorrere al dosaggio del nuovo marcatore tumorale della prostata, il PCA3 , che viene dosato nelle urine dopo massaggio prostatico. Si tratta di un gene specifico per la prostata che si presenta maggiormente rappresentato in caso di tumore. Il test si avvale della tecnica della TMA (Transcription Mediated Amplification) per quantificare il livello di mRNA corrispondente al gene PCA3 presente in un campione di urina: maggiore è la quantità di PCA3, più elevate saranno le probabilità della presenza della neoplasia. In questi casi si impone la ripetizione della biopsia. Il test è già in uso in un discreto numero di laboratori privati italiani ma anche in qualcuno pubblico .

Prof Aldo Franco De Rose
Specialista Urologo e Andrologo
Clinica Urologia, Ospedale San Martino Genova
 

 

 






 
 
 
 

  



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