Attenzione: per poter usufruire del servizio di risposta dallo specialista occorre essere iscritti alla news-letter. Vi verrà fornita una password da inserire nell'oggetto della vs. email.

 

 

 

PSA e biopsia della prostata


Mi rivolgo a codesta spettabile redazione confidando i un vostro cortese esame della mia cartella clinica.
Ho 64 anni, da sei sono controllato per adenoma della prostata con esami periodici del PSA e biopsie varie. Lo specialista ha più volte sollecitato l’intervento di asportazione parziale della prostata. L’ultima biopsia è risultata negativa. Io abito a Bologna. Cosa devo fare?


Risposta

Purtroppo quando i valori del PSA si innalzano e la biopsia prostatica risulta negativa, a giusta ragione si innescano ansie e timore da parte del paziente che è difficile eliminare ma anche incertezze da parte del medico. Almeno un 10% o forse più degli uomini, purtroppo, vive questo preoccupazione: PSA in continua ascesa in presenza di biopsie negative per tumore, se si esclude qualche reperto di PIN alterazione intrecellulare che però non può essere considerata tumore e quindi non autorizza, anche da un punto di vista medico legale, all’asportazione dell’intera prostata. In questi casi potrebbe essere utile una PET con colica e che potrà eseguire presso l‘ospedale S. Orsola di Bologna.

Prof Aldo Franco De Rose Specialista

Urologo e Andrologo Clinica Urologia,

Ospedale San Martino Genova
 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati