Roberto Formigoni, Presidente di Regione
Lombardia, assieme a Adriano De Maio, Presidente
della Fondazione Centro Europeo di Nanomedicina,
Carlo Borsani, e Ferdinando Cornelio,
rispettivamente Presidente e Direttore Scientifico della
Fondazione IRCCS Istituto Neurologico ‘Carlo Besta’, ha
partecipato alla presentazione del primo Programma di
ricerca promosso dalla Fondazione Centro Europeo di
Nanomedicina (CEN), che sarà diretto da Francesco
Stellacci, lo scienziato italiano che lavora da
quasi dieci anni nell’ambito delle tecniche avanzate di
Nanomedicina presso il Massachussetts Institute of
Technology di Boston, uno dei più prestigiosi istituti
di ricerca Usa.
Il progetto, che si articolerà su quattro linee di
ricerca, avrà come focus lo sviluppo di nuovi materiali
e nuove tecnologie utili per l’avanzamento della
neurologia.
La Fondazione Centro Europeo di Nanomedicina (CEN) è
stata costituita a Milano nel luglio 2009 su iniziativa
di 10 prestigiosi centri di ricerca pubblici e privati,
con il patrocinio e il sostegno finanziario della
Regione Lombardia, con l’obiettivo di sviluppare
soluzioni innovative per la prevenzione, la diagnosi e
la cura di patologie tumorali, cardiovascolari e
neurologiche.
“Siamo fieri, a pochissimi mesi dalla nascita del CEN
– annuncia Adriano De Maio, Presidente della
Fondazione CEN - di poter battezzare questo primo
Programma scientifico che conferma da un lato
l’obiettivo di realizzare un Centro di ricerca
scientifica di eccellenza di livello internazionale e
dall’altro la volontà di puntare su una strategia di
network e tra i partner dell’iniziativa in un’ottica
realmente interdisciplinare”.
Ottica di cui l’attivazione del primo programma di
ricerca è, di fatto, già un segno concreto: il Prof.
Francesco Stellacci - che si è detto “molto
contento di cominciare questa nuova esperienza” - è
stato infatti reclutato dalla Fondazione IRCCS Istituto
Neurologico Carlo Besta, ma lavorerà con il suo team,
costituito da 3 ricercatori di provenienza
internazionale, nei laboratori ad alta tecnologia del
Campus IFOM-IEO (il campus di ricerca oncologica fondato
nel 2007 da IFOM, l’istituto FIRC di Oncologia
Molecolare e dall’Istituto Europeo di Oncologia).
“La collaborazione con il professor Stellacci -
dichiara Carlo Borsani, Presidente della
Fondazione IRCCS Istituto Neurologico ‘Carlo Besta’ di
Milano, il centro di ricerca aderente al CEN che si è
impegnato a reclutare lo scienziato - da un lato è
motivo di grande soddisfazione, in quanto si tratta di
un contributo dell’Istituto Besta allo sforzo per creare
condizioni favorevoli al rientro nel nostro Paese di
scienziati italiani di grande prestigio, dall’altro apre
grandi speranze per le persone, in quanto dalla
nanomedicina si attende, anche nell’ambito specialistico
del Besta, un radicale mutamento nella diagnosi e cura
nel prossimo futuro, in particolare per gli esami
diagnostici e la somministrazione di farmaci. Voglio
ricordare, infine, che la nascita del Centro finalizza
in modo visibile e concreto le risorse donate dai
cittadini al Besta nell’ambito del 5‰".
"Nella visione del Centro Europeo di Nanomedicina e
dello sviluppo della ricerca scientifica della
Fondazione Besta – precisa Ferdinando Cornelio,
Direttore Scientifico della Fondazione IRCCS Istituto
Neurologico ‘Carlo Besta’ – abbiamo progettato di
investire in un ambito scientifico-tecnologico di alto
livello quale quello delle nanotecnologie, competitivo a
livello internazionale. L'ambizione è di realizzare
prodotti di ricerca traslazionale che possano essere
rapidamente applicati in campo diagnostico e
terapeutico. Il gruppo cercherà anche di creare brevetti
e un ricco pacchetto di proprietà intellettuale."
"Un ulteriore obiettivo - continua Cornelio - è
quello di creare figure professionali che si stanno
rapidamente affermando negli Stati Uniti ma non ancora
ben presenti in Italia: quelle di medici che conseguono
un dottorato in materie tecniche e che quindi possono
agire da ponte tra il mondo della medicina e quello
della tecnologia."
"Cruciale per la realizzazione dei nostri obiettivi
- conclude il Direttore Scientifico della Fondazione
‘Carlo Besta’ - è la condivisione delle risorse,
delle competenze e delle tecnologie tra i Centri di
ricerca che fanno parte della Fondazione CEN evitando
duplicati e ottimizzando l’utilizzazione delle strutture
che già esistono ai massimi livelli".
“Il Centro Europeo di Nanomedicina sarà un centro di
eccellenza per giovani ricercatori di tutto il mondo che
intendono usare gli strumenti della nanotecnologia per
creare metodi innovativi di cura - spiega
Francesco Stellacci, Professore Ordinario al
Dipartimento di Ingegneria e Scienza dei Materiali
presso l’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna - in
particolare cercheremo di attrarre ragazzi veramente
bravi, che hanno fatto esperienze importanti all’estero,
per creare un ambiente stimolante dove le idee corrono
veloci. Io e il mio gruppo di ricercatori ci
concentreremo sull’uso di nanoparticelle come vettori di
medicinali e come agenti di contrasto”.
Il progetto, avvalendosi delle competenze trasversali di
scienziati di diverse discipline, si svilupperà lungo le
seguenti linee di ricerca:
1) Lo sviluppo di nanoparticelle magnetiche e
fluorescenti capaci di agire come agenti di contrasto
nelle tecnologie di diagnosi riguardanti condizioni
neurologiche. Permetteranno, in altre parole, di ancor
meglio evidenziare anche eventuali piccolissime anomalie
nel funzionamento cerebrale;
2) Lo sviluppo di nano materiali che agiscano da
vettori per farmaci ed, in particolare, di nuovi vettori
per farmaci genetici per la cura del cancro. Ovvero di
micro veicoli che trasporteranno all’interno del corpo
umano il farmaco fino al punto dove si trova la cellula
ammalata, rilasciandolo in modo programmato a seconda
del fabbisogno terapeutico;
3) La creazione di micro sensori in grado di
rilevare quantità molto piccole di DNA, proteine, enzimi
o peptidi nell’attività, importanti, in particolare
nella diagnosi precoce;
4) La creazione di materiali auto assemblanti e
nano strutturati capaci di aiutare la medicina
rigenerativa, ossia la ricreazione di organi
danneggiati, specialmente connessioni nervose lesionate.