Genova Anno VII - n°40 - 18.01.2010 Pagine Nazionali

del 16/02/2010

Monascus purpureus (riso rosso) associato alla berberina per abbassare il colesterolo


Stefania Bortolotti- redazione@clicmedicina.it

Il Monascus purpureus è un fungo, da millenni utilizzato in Cina per la produzione del vino di riso. Tradizionalmente il fungo veniva infatti impiegato nella fermentazione di una cottura di riso per produrre il famoso vino rosso di riso. Essendo fatto crescere direttamente a contatto con il riso, il fungo conferiva ai grani di riso il tipico colore rosso, con un contenuto alcoolico analogo a quello del vino.

Già menzionato all’epoca della dinastia Ming (1368-1644), il Monascus desta oggi crescente interesse da parte della comunità scientifica. Si era infatti osservato che le popolazioni cinesi esposte a questo alimento registravano un livello di colesterolo particolarmente basso. Alla fine degli anni ‘90 si è potuto identificare fra i componenti del riso rosso un prodotto, chiamato “monacolina K”, che presenta analogie strutturali con le statine ipocolesterolemiche. Quindi è una statina naturale, inseribile in integratori alimentari disponibili in farmacia.

Quanto vale sul piano quantitativo una compressa contenente Monascus? Presenta un’attività all’incirca pari a 3-4 mg di una statina sintetica. Quindi con un dosaggio quotidiano di 1-2 compresse si può avere un’efficacia non lontana da quella delle statine di sintesi (pravastatina, simvastatina, ecc). L’impiego del riso rosso fermentato si è affermato da tempo in Oriente, da cui provengono anche dati che dimostrerebbero una chiara efficacia nella prevenzione dell’infarto in chi utilizza questo prodotto.

Più di recente si è osservata una brillante associazione con la berberina. La berberina è un alcaloide proveniente dalla Idraste canadese (una peonia), nota da decenni come prodotto attivante la produzione di bile dal fegato. E’ anche un efficace antibatterico. Il dato più interessante è che presenta una sorprendente attività di stimolo sui recettori delle lipoproteine. Questi recettori, presenti sulle cellule del fegato, captano le lipoproteine ricche in colesterolo (le LDL) e determinano quindi un effetto di riduzione sulla colesterolemia.
Dall’associazione dei due si ottiene quindi un prodotto che presenta due diversi meccanismi: riduzione della sintesi del colesterolo (come le statine) grazie al Monascus e aumentato intrappolamento delle lipoproteine nel fegato grazie alla berberina. Entrambi portano a significativa riduzione della colesterolemia. Di recente poi si è anche visto che la berberina ha una discreta attività “antidiabetica”, in particolare riducendo l’insulinemia.

L’associazione riso rosso/berberina è quindi una superstar nel settore dei nutraceutici. E’ un integratore alimentare molto ben tollerato e che sta fornendo risultati importanti nel trattamento di pazienti ad alto rischio vascolare.

 

Stefania Bortolotti

 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati