Genova Anno VII - n°40 - 18.01.2010 Pagine Nazionali

del 15/02/2010

La chirurgia funzionale: Un’arma in più per curare le invalidità da ictus e incidenti stradali


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Mille e ottocento interventi di chirurgia funzionale negli ultimi sette anni e il 97% di riuscita con il raggiungimento di uno o più di questi obiettivi: progressi nella deambulazione, autonomia con abbandono di stampelle e una migliore qualità della vita per i pazienti e i parenti. Sono questi i dati dell’ospedale MultiMedica di Castellanza, unico centro in Italia specializzato nella cura delle lesioni a seguito di incidenti stradali o ictus che hanno compromesso la funzionalità del motoneurone superiore.

Il motoneurone superiore controlla l'attività contrattile dei muscoli volontari: lesioni e danni significativi generano l’instaurarsi di emiparesi, di paraparesi o tetraparesi spastica.
“I soggetti affetti da una delle sopracitate affezioni – spiega Paolo Zerbinati, responsabile del Servizio di Neuro-ortopedia di chirurgia della mano dell’IRCCS MultiMedica - presentano dei gravi problemi legati all’instaurarsi di deformità agli arti superiori o inferiori, sia immediate che tardive che creano grosse problematiche nell’attività quotidiana e nella gestione del paziente, fortemente limitato nei movimenti”.

Tali lesioni dirette da ischemia, o indirette da ematoma, sono dovute in gran parte dei casi ad ictus cerebrali e incidenti stradali e l’aumentata incidenza di questi episodi ha creato in questi anni un numero crescente di pazienti di tutte le età affetti da deformità agli arti. In Italia ogni anno sono 185.000 le persone colpite da ictus; di queste, 70.000 muoiono entro il primo anno mentre 50.000 presentano un’invalidità grave.

Dall’esperienza dell’équipe di Chirurgia Funzionale MultiMedica nasce Ulisse (Upper Limb Spasticity Study Equipe), primo ed unico gruppo di studio in Italia che riunisce tutte le competenze acquisite negli anni dalle diverse figure professionali (chirurghi, fisiatri, ortopedici, psicologi, fisioterapisti) coinvolte nel trattamento della spasticità con l’obiettivo di creare delle linee guida generali per la scelta terapeutica. Un approccio totale e completo per combattere una delle patologie tra le principali cause di invalidità.

“Un approccio multidisciplinare è il miglior modo per determinare il giusto trattamento terapico dei pazienti affetti da lesioni del motoneurone. La chirurgia funzionale, correttamente affiancata ad altre opzioni di trattamento, consente risultati predittivi e duraturi nel tempo. Inoltre, in molti casi è l’unico modo per restituire al paziente la piena funzionalità degli arti evitando un’invalidità permanente” conclude Zerbinati.
 

 

 






 
 
 
 

  



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