Genova Anno VII - n°40 - 18.01.2010 Pagine Nazionali

del 02/02/2010

Mangiare troppo crea dipendenza simile alla droga


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Totò in "Miseria e Nobiltà"

Le alterazioni di questo meccanismo risiedono in un ormone cerebrale: la dopamina sale oltre i limiti, rompendo i freni inibitori: la funzionalità dei lobi frontali, responsabili del controllo e della forza di volontà, è ridotta in chi soffre di dipendenza. "Questa è l'essenza della dipendenza da una sostanza o abitudine: una guerra tra i meccanismi del piacere, che risultano manomessi, e i lobi frontali, che non riescono a trattenere l'impulso a ripetere l'esperienza piacevole", spiega Levounis, l’autore della ricerca.

 

Ecco perché mangiare a dismisura e comunque più del normale crea una forma di dipendenza simile a quella da fumo, alcol, droghe. Si tratta di una compulsiva ricerca del piacere guidata da un eccessivo funzionamento di una regione del cervello (quella della ricompensa) e non adeguatamente controllata dai freni inibitori, come hanno spiegato le ultime ricerche dei neuroscienziati statunitensi dell'Addiction Institute of New York presso il St. Luke's and Roosevelt Hospitals di Manhattan.
 

 

 






 
 
 
 

  



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