Egr. Prof.,
scusi se mi permetto di inviarLe questa e-mail.
Io la leggo sempre su corriere salute ed avendo apprezzato le Sue risposte
sempre puntuali ed esaustive, non potendo per ora recarmi a Genova per motivi di
lavoro e di salute vorrei prospettarle il mio caso.
Io ho 62 anni e sono docente di matematica e fisica in una scuola superiore di
Cosenza.
Da un po' di tempo mi è capitato di notare del sangue nello sperma.
Ora la cosa si ripete ed è diventata cronica.
La prostata si presenta ingrossata (gr. 34) con calcificazioni e periodicamente
si infiamma la vescicola seminale sx.
Con varie cure ogni volta sono riuscito a "risolvere" con l'aiuto dell'urologo
il problema.
Purtroppo ora la cosa non riesco a risolverla e perdura da dicembre: prima
sperma con macchie di sangue rosso, poi marrone ed ultimamente tutto scuro .
La spermiocoltura di giorno 8 maggio scorso si presenta positiva per presenza di
Escherichia coli.
Cosa devo fare per liberarmi di questo "flagello" che mi sta infelicitando la
vita?
MI AIUTI LEI!
RingraziandoLa anticipatamente, resto in attesa di una Sua risposta-
La saluto cordialmente e spero di conoscerLa al più presto per una Sua visita
specialistica.
Risposta
Chiar.mo prof mi scusi innanzitutto
per il ritardo con cui le rispondo ma sono centinaia le e mail che ricevo.
Riguardo al suo problema non si deve preoccupare se il sangue cambia colore:
rosso, marrone e poi nero. Vuol dire che si tratta di una perdita di vecchia
data e il sangue viene "digerito" e quindi si verifica una processo che è del
tutto fisiologico. Quello che mi sembra stano è il persistere del problema da
tanti mesi. Intanto spero che abbia trattato la positività della spermiocoltura.
Quello che le posso consigliare è di valutare bene il PSA, regolarizzare il suo
intestino, visto che nel liquido seminale hanno trovato l'E.C, eseguire un
antibiotco terapia per lunghi periodi, per 15 giorni, e assumere dei
vaso-protettori, come per ese. Daflom 500 o Arvenum per altri 12 giorni. Qualora
non esista una patologia a livello prostatico, le consiglio di eseguire la
ricerca del bacillo di koch. Arrivederci e grazie per l'attenzione.
Prof. Aldo F de Rose
Specialista urologo e andrologo,
Genova e Roma