Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 13/01/2010

Dalle intolleranze Alimentari alla Nutrigenetica


Negli ultimi anni si è riscontrato un interesse crescente nei confronti del fattore “alimentazione” nella ricerca del benessere individuale. Il tema è ampiamente dibattuto tra gli esperti del settore che concordano sul fatto che l’interazione tra individuo e i “fattori nutrizionali e ambientali” sia la base di partenza per comprendere la causa di numerose problematiche e patologie.

 

Il 16 Gennaio 2010 presso presso il Salone degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, in Piazza XV Marzo, si terrà la 4° Edizione del Congresso “Dalle intolleranze Alimentari alla Nutrigenetica”, Congresso accreditato ECM per le categorie dei medici, biologi, farmacisti e dietisti.
Il Congresso è organizzato dall’ A.I.Nu.C., l’Accademia Internazionale di Nutrizione Clinica che organizza corsi di Alimentazione nelle sedi di Roma, Milano, Catania e vuole proporre un confronto serio e scientifico sull’argomento aprendo nuovi orizzonti di discussione e approfondimento alle nuove possibilità che la genetica applicata alla nutrizione mette a disposizione.


Oggi alcuni semplici test sul DNA ci rivelano quelle peculiarità genetiche che sono sensibili alle variabili ambientali, in primo luogo la dieta ed il nostro stile di vita, e che incidono nel bene e nel male sulla qualità della nostra vita stessa.
Ognuno di noi è unico e ciò è dovuto ai nostri geni. Le differenze da individuo a individuo si manifestano sia esteriormente nel nostro aspetto fisico, come il colore dei capelli e degli occhi, sia internamente, ad esempio nella diversa capacità di metabolizzare i nutrienti o eliminare le tossine. Infatti, sebbene condividiamo gran parte del materiale genetico, in ciascun gene vi sono punti di variazione; l’insieme di queste piccole variazioni influenza ciò che siamo e definisce la nostra individualità.
Ma i geni non sono tutto, essi non lavorano da soli e non ci determinano in modo assoluto. Essi interagiscono con il nostro ambiente, pertanto modificando la nostra interazione con l’ambiente modifichiamo l’espressione dei geni. Ad esempio, una persona dalla pelle chiara (geni) si scotterà al sole (ambiente) solo se vi si espone senza la necessaria cautela.


L’aspetto dell’ambiente che ci influenza maggiormente e sul quale possiamo esercitare il maggior controllo, è quello che immettiamo nel nostro organismo con l’alimentazione. Conoscendo meglio l’effetto che i nutrienti hanno sulla nostra particolare costituzione genetica, possiamo esercitare un controllo più effettivo sulla qualità e le nostre aspettative di vita.
E’ risaputo che una dieta salutare è essenziale ad una vita sana e lunga. Ma quest’ultima non è uguale per tutti.


Negli ultimi dieci anni sono stati fatti notevoli progressi nello studio dei rapporti tra geni ed ambiente e, da essi è emerso un nuovo territorio della conoscenza: la Nutrigenetica. Grazie ad essa, un gruppo di medici internazionali ha selezionato un gruppo di geni che determinano il modo in cui un individuo reagisce a certi nutrienti essenziali. In tal modo è possibile pensare ad una dieta su misura per la persona, decidendo in base al suo genotipo la qualità e quantità giornaliera dei nutrienti necessari al suo organismo ed indicando le quantità minime e quelle massime per ottenere i massimi benefici.
Ogni parte dei consigli dietetici basati sulla genetica della persona è contenuta nel “Personal NutriGene Report”, il frutto di comprovati studi scientifici, condotti in laboratori di varie parti del mondo, i cui risultati sono stati pubblicati da riviste internazionali.
I Geni modificano i nostri bisogni nutrizionali ed il Sistema NutriGene determina quali sono le necessità caratteristiche di ciascuno. Un semplice test genetico rivela le variazioni presenti in venti geni rilevanti per la nutrizione. I risultati vengono poi convertiti in un programma alimentare studiato apposta per i bisogni dell’individuo.
Il report fornito dal sistema NutriGene contiene la spiegazione del significato delle variazioni genetiche e la tavola dei nutrienti consente di creare una dieta personalizzata.
Questo stabilirà quali sono i livelli ottimali di molti componenti essenziali alla nostra salute, come l’acido folico ed altre vitamine e minerali. Esso determinerà anche i limiti che non devono essere superati di altri componenti dietetici, quali i grassi saturi, la caffeina, il sale, etc.
Non si tratta di un test diagnostico, né di un’analisi rischiosa.
Essa non rivelerà alcuna malattia genetica, infatti tutti i geni testati sono responsabili di polimorfismi assai comuni, e pertanto non mostra geni malati, ma solo diverse versioni dei geni.
Tutti i geni inclusi interagiscono in qualche modo con l’ambiente, spesso con componenti della nutrizione.


Il corpo è molto complesso ed i geni non agiscono da soli; essi producono proteine che sono una componente di un sistema che mantiene l’omeostasi dell’organismo. Geni ed ambiente (dieta, stile di vita, qualità dell’aria, livelli di stress, tipologia del lavoro, ecc.) agiscono in sinergia e possono avere un effetto sulla salute sia in negativo che in positivo. Il genotipo di una persona è stabilito al momento della concezione, ma i fattori ambientali possono essere modificati da una conoscenza del genotipo (cioè la particolare versione di un gene) e sapendo come esso interagisce con i fattori esterni, si può intervenire su di essi e modificarli al fine di ottimizzare gli effetti benefici per la nostra salute.

Di seguito i RELATORI presenti al Congresso:
Cristina Aloia (Psicologa, Ist.”N. Rosano”, Casa di Cura Tricarico – Belvedere M.mo); Giovanni Belli (MMG, Nutrizionista - Roma); Maurizio Cesareo (Endoscopista Ist.”N. Rosano”, Casa di Cura Tricarico - Belvedere M.mo); Simona Civitelli (Spec. in Chirurgia Generale e Chirurgia Pediatrica, Ist.”N. Rosano”, Casa di Cura Tricarico - Belvedere M.mo); Carmelo D'Asero (Spec. in Malattie infettive e parassitarie, fegato e ricambio, Patologia Generale, Ematologia Clinica - Capodipartimento dei servizi diagnostici, Primario del Servizio di Allergologia e Immunologia Clinica dell'Ospedale San Pietro Fatebenefratelli - Roma);  Antonio De Lorenzo (Prof.Ordinario di Nutrizione e Alimentazione, Università di Tor Vergata - Roma); Antonio Di Maro (Nutrizionista, Ist.”N. Rosano”, Casa di Cura Tricarico - Belvedere M.mo); Laura Di Renzo (Docente in Fisiologia della Nutrizione e Scienze Merceologiche, Facoltà di Medicina dell’ Università dell’Aquila - L’Aquila); Massimo Gola (Specialista in Dermatologia dell’ Università degli studi di Firenze - Azienda Sanitaria di Firenze); Keith Grimaldi (Biochimico, Director of Research and Development Lab. De Sanctis,Genetic Consultant Biomedical Engineering Laboratory (BEL), National Techical University of Athens (NTUA), Scientific Consultant Eurogene Project - GB); Nina Laudonio (Biologa Nutrizionista, Spec. in Patologia Generale, Libero Professionista – Belvedere M.mo); Angela Lauletta (Spec. in Ostetricia e Ginecologia, Psicologia Clinica, Perfezionata in Ecografia ostetrica e ginecologica, Monitoraggio fetale, Ecografia internistica, Sessuologia Clinica e Psicologia Giuridica, Medico legale - Potenza); Ercole Lauletta (Resp. Scuole Accademia Internazionale di Nutrizione Clinica - A.I.Nu.C.); Vincenza Mancuso (Spec. in Chirurgia Generale, Ist.”N. Rosano”, Casa di Cura Tricarico - Belvedere M.mo); Vincenzo Mazzuca Mari (Perfezionato in Patologia Gastroenteriche e Metodiche Endoscopiche, Docente Scuola di Medicina Biologica e Discipline Integrate - AIOT, Direttore Didattico Accademia Internazionale di Nutrizione Clinica - A.I.Nu.C. - Ist.”N. Rosano”, Casa di Cura Tricarico - Belvedere M.mo); Antonio Picarelli (Spec. in Gastroenterologia, Policlinico Umberto I - Roma); Carmelo Rizzo (Docente di Nutrizione Master Chirurgia del piede, Università Campus Biomedico - Roma); Fiore Torchia (Spec. in Anestesia, Ist.”N. Rosano”, Casa di Cura Tricarico - Belvedere M.mo);

 

 






 
 
 
 
 

  



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