Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 13/01/2010

Americani: meno sale nei piatti


Chi non ha visitato l’america si meraviglierà, chi invece la Grande Mela l’ha visitata sa e comprende che un provvedimento necessario. E con un piano anticipato dal ‘New York Times’, gli amministratori cittadini chiedono il supporto delle agenzie sanitarie di altre città e Stati dell’Unione di ridurre il sale nei cibi.

 

L’obiettivo degli organizzatori è quello di modificare in modo sottile, ma inesorabile il gusto dei newyorkesi: tanto che si punta a tagliare il quantitativo di sale nei cibi pronti e in quelli serviti al ristorante di ben il 25% (un quarto) nei prossimi 5 anni. Secondo i medici, questo ridurrebbe anche l’incidenza di ipertensione e contribuirebbe a prevenire un certo numero di ictus e infarti legati a questo problema. E fra poco la salute sarà un problema pubblico per cui anche la spesa sarà pubblica. E allora si ricorre ai rimedi. In realtà questi modi di nutrizione malsana, imperversa da tempo e non risparmia alcuna fascia di età. Certo il sale consumato è tanto e i problemi di salute che provoca sono veramente eccessivi.

 

 






 
 
 
 
 

  



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