Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 12/01/2010

Labbra e herpes labiale


“C’è oro e ci sono molte perle, ma la cosa più preziosa sono le labbra istruite”. Parole di re Salomone che indicano il potere che le labbra esercitano da sempre..

Solo la specie umana possiede labbra estroflesse, dove sporge parte della mucosa. Questo tessuto è il solo lembo di pelle che abbia colore diverso dal resto dell’epidermide: il numero esiguo di melanociti lascia trasparire i sottostanti vasi sanguigni che conferiscono il colore rosso. Da un punto di vista anatomico le labbra sono rivestite da pelle e composte da: muscoli, tonaca sottomucosa, tonaca mucosa, ghiandole, vasi sanguigni e nervi. La morfologia delle labbra umane è unica: la parte cutanea (prolabio o filtro) corrisponde alla superficie anteriore del labbro; il suo epitelio è cheratinizzato, sono presenti numerose ghiandole sebacee e sudoripare. La parte mucosa, detta vermiglio, corrisponde invece al margine dorsale del labbro: l’epitelio è molle, non presenta ghiandole sebacee o sudoripare, ma papille più grandi rispetto alla parte cutanea. La parte rosa, di transizione tra la mucosa e la pelle, presenta caratteristiche intermedie quali: altezza delle papille, epitelio paracheratinizzato, e presenza di rare ghiandole sebacee (ma non quelle sudoripare).

Le labbra possono subire disturbi locali, malattie cutanee e sistemiche di cui rappresentano un’utile spia. Periodicamente in agguato, la più temuta delle infezione: l’herpes labiale. Una patologia comune che secondo le statistiche affligge ca. 10-12 milioni di italiani, che periodicamente fanno i conti con questo fastidioso problema che, oltre a un antiestetico sfogo cutaneo provoca un fastidioso prurito e un profondo disagio psicologico. Il responsabile delle vescicole che compaiono sulle labbra è un virus appartenente alla famiglia degli Herpes virus, identificato come Herpes Simplex Virus (HSV). Peculiarità dell'herpes labiale sono l'imprevedibilità e la capacità di riapparire più volte, anche a distanza di anni. Il virus responsabile è capace di resistere silente per anni all’interno dei gangli nervosi del nostro organismo, per poi manifestarsi subdolamente all’improvviso.

Come riconoscerlo
L’herpes inizialmente si manifesta con un leggero prurito e un senso di calore su un punto arrossato del labbro. Nel giro di poche ore, questa sensazione lascia il posto a una chiazza eritemato-edematosa di modeste dimensioni che, in breve tempo, si ricopre di vescicole tese, del diametro di 2-3 millimetri, raccolte a grappolo. Il contenuto, inizialmente limpido, poi si fa torbido. La confluenza di più vescicole può dar luogo ad una lesione simil-bollosa e a un fastidioso bruciore locale.

Il processo infiammatorio acuto, se non si attua alcun trattamento, dura pochi giorni; poi le vescicole si asciugano formando una crosticina giallastra che rimane sulle labbra circa 10 giorni prima di scomparire.

Qual è la causa
L’80-90% delle persone entra in contatto con il virus dell’herpes nei primi 5 anni di vita, ma solo nel 50% dei casi si manifesta durante la vita.

Questo virus è capace di sopravvivere per sempre all'interno delle cellule (senza dare alcun sintomo) ed è refrattario a qualsiasi farmaco. Penetrato nell’organismo, può rimanere silente oppure manifestarsi periodicamente quando trova una delle seguenti condizioni ideali:
- stato di malessere dell’organismo, in particolare se accompagnato da un abbassamento delle difese immunitarie;
- febbre o malattia influenzale;
- inizio delle mestruazioni o gravidanza;
- stress psichico e/o fisico particolarmente intenso;
- prolungata esposizione alla luce del sole;
- assunzione di particolari cibi contenenti arginina, un aminoacido presente soprattutto in noci, mandorle, arachidi, cioccolato e in alcuni tipi di vino rosso. Alcune persone sostengono di andare più frequentemente incontro all’herpes a seguito di un consumo eccessivo di alimenti grassi, ricchi di spezie, o a base di gelatina, o cibi con alte dosi di vitamina C.

Come comportarsi
I pericoli più temibili sono: la diffusione dell'herpes all'occhio, la sovrainfezione o la trasmissione da mamma a figlio durante o dopo la gravidanza. Per questo motivo una corretta gestione terapeutica e comportamentale è essenziale. Alcune regole chiave:
- non grattare le vescicole, né all’inizio né per togliere la crosticina: in quest’ultimo caso il rischio di lesionare la pelle creando una cicatrice è molto alto;
- lavare spesso le mani con acqua e sapone, e soprattutto cercare di fare attenzione a non strofinarsi gli occhi;
durante la manifestazione cutanea, evitare alimenti troppo caldi o troppo freddi che possono provocare fastidio alle aree lesionate;
- se già in passato si è sofferto di questo disturbo, usare la crema specifica prescritta dal medico, contenente una sostanza antivirale, da applicare sul punto delle labbra in cui si stanno formando le vescicole dell'herpes. Prima si inizia a usarla e più è efficace: ai primi sintomi di formicolio e bruciore quando si formano le bolle;
- consigliabile l’uso di creme ammorbidenti e protettive specifiche per le labbra che possono aiutare a lenire il fastidio temporaneo;
- durante le prime esposizioni stagionali al sole, proteggere le labbra con un filtro solare ad alto fattore di protezione ed evitare di sostare sotto i raggi per ore;
- evitare metodi "casalinghi" come la pasta dentifricia o il succo di limone che, oltre a non dare risultati efficaci e sicuri, possono irritare ulteriormente la zona.
La scienza è un grande alleato: al primo insorgere delle vescicole è indispensabile il ricorso agli appositi cerotti a base di idrocolloide che, applicati giorno e notte, creano l’ambiente idoneo per alleviare, proteggere e favorire la guarigione. Compeed Total CareTM Giorno, oltre a curare la lesione, la ricopre rendendola meno visibile e la protegge dal contatto con sporco e germi.

Il nuovo Compeed Total CareTM Notte invece, grazie alle proprietà lenitive e disarrossanti del Tanacetum PFE (l’estratto della pianta del Tanacetum Parthenium) che aggiunto alla tecnologia idrocolloidale, oltre a essere traspirante, è al contempo in grado di assorbire il liquido dell'eruzione, impedendo che la ferita si asciughi eccessivamente, dando origine a crosticine o tagli dolorosi.

 

 






 
 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati