“C’è oro e ci sono molte
perle, ma la cosa più preziosa sono le labbra istruite”. Parole di re
Salomone che indicano il potere che le labbra esercitano da sempre..
Solo la specie umana possiede labbra estroflesse, dove sporge parte
della mucosa. Questo tessuto è il solo lembo di pelle che abbia colore
diverso dal resto dell’epidermide: il numero esiguo di melanociti lascia
trasparire i sottostanti vasi sanguigni che conferiscono il colore
rosso. Da un punto di vista anatomico le labbra sono rivestite da pelle
e composte da: muscoli, tonaca sottomucosa, tonaca mucosa, ghiandole,
vasi sanguigni e nervi. La morfologia delle labbra umane è unica: la
parte cutanea (prolabio o filtro) corrisponde alla superficie anteriore
del labbro; il suo epitelio è cheratinizzato, sono presenti numerose
ghiandole sebacee e sudoripare. La parte mucosa, detta vermiglio,
corrisponde invece al margine dorsale del labbro: l’epitelio è molle,
non presenta ghiandole sebacee o sudoripare, ma papille più grandi
rispetto alla parte cutanea. La parte rosa, di transizione tra la mucosa
e la pelle, presenta caratteristiche intermedie quali: altezza delle
papille, epitelio paracheratinizzato, e presenza di rare ghiandole
sebacee (ma non quelle sudoripare).
Le labbra possono subire disturbi locali, malattie cutanee e sistemiche
di cui rappresentano un’utile spia. Periodicamente in agguato, la più
temuta delle infezione: l’herpes labiale. Una patologia comune che
secondo le statistiche affligge ca. 10-12 milioni di italiani, che
periodicamente fanno i conti con questo fastidioso problema che, oltre a
un antiestetico sfogo cutaneo provoca un fastidioso prurito e un
profondo disagio psicologico. Il responsabile delle vescicole che
compaiono sulle labbra è un virus appartenente alla famiglia degli
Herpes virus, identificato come Herpes Simplex Virus (HSV). Peculiarità
dell'herpes labiale sono l'imprevedibilità e la capacità di riapparire
più volte, anche a distanza di anni. Il virus responsabile è capace di
resistere silente per anni all’interno dei gangli nervosi del nostro
organismo, per poi manifestarsi subdolamente all’improvviso.
Come riconoscerlo
L’herpes inizialmente si manifesta con un leggero prurito e un senso di
calore su un punto arrossato del labbro. Nel giro di poche ore, questa
sensazione lascia il posto a una chiazza eritemato-edematosa di modeste
dimensioni che, in breve tempo, si ricopre di vescicole tese, del
diametro di 2-3 millimetri, raccolte a grappolo. Il contenuto,
inizialmente limpido, poi si fa torbido. La confluenza di più vescicole
può dar luogo ad una lesione simil-bollosa e a un fastidioso bruciore
locale.
Il processo infiammatorio acuto, se non si attua alcun trattamento, dura
pochi giorni; poi le vescicole si asciugano formando una crosticina
giallastra che rimane sulle labbra circa 10 giorni prima di scomparire.
Qual è la causa
L’80-90% delle persone entra in contatto con il virus dell’herpes nei
primi 5 anni di vita, ma solo nel 50% dei casi si manifesta durante la
vita.
Questo virus è capace di sopravvivere per sempre all'interno delle
cellule (senza dare alcun sintomo) ed è refrattario a qualsiasi farmaco.
Penetrato nell’organismo, può rimanere silente oppure manifestarsi
periodicamente quando trova una delle seguenti condizioni ideali:
- stato di malessere dell’organismo, in particolare se
accompagnato da un abbassamento delle difese immunitarie;
- febbre o malattia influenzale;
- inizio delle mestruazioni o gravidanza;
- stress psichico e/o fisico particolarmente intenso;
- prolungata esposizione alla luce del sole;
- assunzione di particolari cibi contenenti arginina, un
aminoacido presente soprattutto in noci, mandorle, arachidi, cioccolato
e in alcuni tipi di vino rosso. Alcune persone sostengono di andare più
frequentemente incontro all’herpes a seguito di un consumo eccessivo di
alimenti grassi, ricchi di spezie, o a base di gelatina, o cibi con alte
dosi di vitamina C.
Come comportarsi
I pericoli più temibili sono: la diffusione dell'herpes all'occhio, la
sovrainfezione o la trasmissione da mamma a figlio durante o dopo la
gravidanza. Per questo motivo una corretta gestione terapeutica e
comportamentale è essenziale. Alcune regole chiave:
- non grattare le vescicole, né all’inizio né per togliere la
crosticina: in quest’ultimo caso il rischio di lesionare la pelle
creando una cicatrice è molto alto;
- lavare spesso le mani con acqua e sapone, e soprattutto cercare
di fare attenzione a non strofinarsi gli occhi;
durante la manifestazione cutanea, evitare alimenti troppo caldi o
troppo freddi che possono provocare fastidio alle aree lesionate;
- se già in passato si è sofferto di questo disturbo, usare la
crema specifica prescritta dal medico, contenente una sostanza
antivirale, da applicare sul punto delle labbra in cui si stanno
formando le vescicole dell'herpes. Prima si inizia a usarla e più è
efficace: ai primi sintomi di formicolio e bruciore quando si formano le
bolle;
- consigliabile l’uso di creme ammorbidenti e protettive
specifiche per le labbra che possono aiutare a lenire il fastidio
temporaneo;
- durante le prime esposizioni stagionali al sole, proteggere le
labbra con un filtro solare ad alto fattore di protezione ed evitare di
sostare sotto i raggi per ore;
- evitare metodi "casalinghi" come la pasta dentifricia o il
succo di limone che, oltre a non dare risultati efficaci e sicuri,
possono irritare ulteriormente la zona.
La scienza è un grande alleato: al primo insorgere delle vescicole è
indispensabile il ricorso agli appositi cerotti a base di idrocolloide
che, applicati giorno e notte, creano l’ambiente idoneo per alleviare,
proteggere e favorire la guarigione. Compeed Total CareTM Giorno, oltre
a curare la lesione, la ricopre rendendola meno visibile e la protegge
dal contatto con sporco e germi.
Il nuovo Compeed Total CareTM Notte invece, grazie alle proprietà
lenitive e disarrossanti del Tanacetum PFE (l’estratto della pianta del
Tanacetum Parthenium) che aggiunto alla tecnologia idrocolloidale, oltre
a essere traspirante, è al contempo in grado di assorbire il liquido
dell'eruzione, impedendo che la ferita si asciughi eccessivamente, dando
origine a crosticine o tagli dolorosi.