Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 08/01/2010

 

Dolore sessuale; diagnosi precoce e terapia


Valeria Randone - valeriarandone@tiscali.it 

Valeria Randone - Psicosessuologa

La sfera della sessualità, non è sempre associata alla sfera del piacere e dell’appagamento, talvolta si accompagna all’esperienza soggettiva del dolore; dolore che spesso esce dalla camera da letto e pervade tutti gli altri ambiti della vita della coppia.
I disturbi da dolore sessuale includono la dispaurenia ed il vaginismo.


La dispaurenia può verificarsi sia negli uomini che nelle donne, è caratterizzata da un dolore genitale persistente, che si manifesta in associazione al coito o subito dopo, rendendo spesso il rapporto sessuale difficoltoso e, talvolta impossibile; lasciando inoltre, nella memoria corporea di chi lo sperimenta, uno sgradevole ricordo, che non facilita successivi momenti di intimità.

Il vaginismo, si manifesta invece, con la contrazione involontaria della muscolatura vaginale, contrazione caratterizzata da spasmi, che esulano dal controllo cosciente della donna e, che rendono impossibile la penetrazione ed altrettanto difficoltosa la visita ginecologica.


Entrambe le disfunzioni sessuali, hanno raramente una causa organica, ma sono spesso associate ad un disagio psichico profondo o, sono da ricondursi ad una dimensione di coppia altamente disfunzionale, sul piano della relazione.
I disturbi da dolore sessuale, sono caratterizzati da una stentata o totale assenza di lubrificazione vaginale, che amplifica il dolore durante i tentativi di coito, creando possibili “abrasioni vaginali e psichiche”; la donna infatti, in seguito a fallimentari tentativi di rapporti sessuali, tende sempre di più a chiudersi verso un isolamento difensivo, rinnegando la vita sessuale e relazionale.
Al fine di una corretta diagnosi psico-sessuologica, sarebbe opportuno inviare la paziente per una indagine ginecologica, che possa escludere eventuali anomalie strutturali o, un’alterazione del ph vaginale, che contribuisce a creare un clima di secchezza vaginale .
Il vaginismo può essere primario, quando la disfunzione si manifesta sin dall’inizio dell’attività sessuale, secondario, quando la disfunzione si manifesta dopo un periodo definito “normale” di attività sessuale; può essere ancora generalizzato, quando è associabile a tutte le stimolazioni, situazioni relazionali ed emotive; situazionale, quando la disfunzione è circoscritta a specifiche stimolazioni, situazioni ambientali o emozionali e, partners.


Quale cura al dolore sessuale per restituire alla donna la possibilità di amare, essere amata e procreare ?
L’approccio corretto e, soprattutto risolutivo è quello psico-sessuologico, un approccio combinato che lavora con psiche- corpo e coppia della paziente, rimuovendo traumi pregressi e, disfunzionali abitudini sessuali che caratterizzano la coppia.
Una diagnosi precoce sarebbe auspicabile, per evitare di cronicizzate le disfunzioni ed evitare soprattutto che lo sconforto e la deflessione del tono dell’umore possano prendere il sopravvento, al fine di far ritrovare alla donna ed alla coppia, una nuova armonia e salute sessuale.

 

 






 
 
 
 

  



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