Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 07/01/2010

Malasanità preoccupante nel 2009, Incomincia peggio il 2010. Richiesto il Garante della Salute


clicMedicina - afdr@clicmedicina.it

La stima dei casi di mala sanità sembra diffondersi a macchia d’olio, aggirandosi tra i 30mila e i 35mila casi l’anno, pari al 6 per cento dei pazienti ricoverati in strutture pubbliche, con punte che raggiungono l’inverosimile nelle regioni del Sud Italia: Campania, Calabria, Basilicata, Abruzzo e Sicilia. In questo triste primato le uniche regioni del Centro Nord sono il Lazio e la Liguria. Le eccellenze? Friuli, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Veneto, senza dimenticare la Lombardia. La sanità calabrese è sull’orlo del collasso: 2 milioni di assistiti e 39 ospedali pubblici, di cui 36 sono irregolari. La maggior parte dei nosocomi sono fatiscenti, sporchi, con più personale che pazienti. Il buco supera i 2 miliardi di euro. E il numero degli esodi è preoccupante: 52mila calabresi ogni anno vanno a curarsi in Lombardia o in Emilia Romagna.


Malasanita a Cosenza

Nell'ospedale Annunziata di Cosenza, dove nei giorni scorsi è stato ingessato per errore il braccio sano, anziché quello fratturato, a Francesca, una bambina di anni due e mezzo. Ora è stata aperta un’inchiesta. Allarmante la notizia in quanto, nello stesso reparto, nel 2005, a causa delle complicazioni di un'ingessatura troppo stretta, era tragicamente deceduto Andrea Bonanno.


In 3 mesi 13 casi di malasanità
Negli ultimi tre mesi negli ospedali siciliani ci sono stati tredici casi di «morti sospette», su cui sta indagando la magistratura. L'ultimo subito prima di Natale, quando, ad Agrigento la procura ha aperto un'inchiesta sul decesso di un ragazzo di 13 anni, morto dopo essere stato accompagnato all'ospedale per aver accusato un malore nella notte. Nemmeno 20 giorni prima, l'8 dicembre, a Palermo, un uomo di 42 anni è morto dopo essere stato ricoverato per una lombosciatalgia. Immediata l'apertura di un'inchiesta da parte della Procura per accertare le cause del decesso dell'uomo.

La tragedia di due bambini a Foggia

Deceduti a meno di una settimana l'uno dall'altro in due culle adiacenti del reparto di Terapia intensiva neonatale degli Ospedali Riuniti. Indagate 30 persone


Bari, ambulanza parte con portellone aperto

L’ambulanza è partita con il portello posteriore aperto e l’anziano che era a bordo è scivolato fuori dalla vettura, ha battuto la testa ed è morto. È accaduto a Bari il 22 dicembre scorso a un uomo di 80 anni e, secondo il "Corriere del Mezzogiorno", sulla vicenda c’è già un’indagine in corso. L’80enne è morto poco prima di Natale, lo scorso 22 dicembre, dopo alcuni giorni di agonia post operatoria. Per il Policlinico la versione poco credibile. La direzione generale dell’Azienda consorziale Policlinico ritiene "poco credibile" la dinamica riportata sul presunto incidente occorso al paziente di 80 anni. Il Policlinico, a quanto reso noto, ha aperto un’inchiesta interna per accertare come si sono svolti i fatti

Una donna morta di tumore in Trentino che non aveva ricevuto il risultato del papa test.

Un uomo morto d'infarto a Pisa poco dopo essere uscito da un Pronto Soccorso.

Marini (PD) Richiesta il garante della Salute
Episodi che riportano alla ribalta il problema della gestione della Sanità sul territorio, per far fronte al quale arriva la proposta del Pd, contenuta in un disegno di legge depositato da pochi giorni al Senato, di istituire un'Agenzia nazionale del Garante per la salute con il compito di vigilare e verificare la qualità delle cure prestate dal Servizio sanitario nazionale.

 

 

 






 
 
 
 
 

  



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