E’
dedicato alle tremila donne che lavorano ai Riuniti il calendario 2010
dell’Azienda Ospedaliera di Bergamo. Dodici immagini scattate in sala
operatoria, nelle stanze di degenza e nei vari servizi di un ospedale
fatto per tre quarti da donne e in cui la presenza femminile supera
quella maschile nel settore amministrativo, nell’area della dirigenza
sanitaria, tra gli infermieri, i tecnici, il personale della
riabilitazione e il personale ausiliario.
“La prevalenza del personale femminile è stato uno degli elementi che
ha valso agli Ospedali Riuniti i tre bollini rosa, il massimo
riconoscimento attribuito dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della
Donna (Onda) alle strutture sanitarie attente alle esigenze femminili in
fatto di cura e assistenza – spiega il direttore generale Carlo
Bonometti -. Senza nulla togliere ai colleghi uomini, con il
calendario abbiamo voluto rendere omaggio all’impegno che spesso si
somma a responsabilità familiari e anche fotografare una realtà che vede
sempre più donne scegliere specialità tradizionalmente maschili come
quelle chirurgiche”.
Otto
delle 12 immagini sono firmate da Fabio Proverbio, fotografo
professionista che da alcuni anni collabora con gli Ospedali Riuniti e
trova nell’intensa realtà ospedaliera ispirazione per creare
videoinstallazioni sincere e suggestive. Cinque delle otto immagini
usate nel calendario sono tratte dal reportage “Il dono”, presentato
nell’omonima mostra allestita lo scorso ottobre in occasione di
BergamoScienza: quattro storie di ritorno alla vita grazie alla scelta
di chi, lasciando questo mondo, ha deciso di donare ad altri una seconda
possibilità.
Nella
stessa occasione il pubblico ha potuto rivedere anche "Prendersi cura",
videoinstallazione realizzata con gli scatti fatti nel reparto di
Terapia Intensiva degli Ospedali Riuniti nel 2007 e da cui è tratta la
foto di dicembre. Altre due foto sono state estrapolate da un reportage
di Proverbio sul lavoro dei volontari della Croce Rossa e del personale
del 118 un sabato notte.
La foto di maggio ritrae invece alcune mamma protagoniste della prima
“Festa delle mamme che lavorano ai Riunti”, svoltasi lo scorso 29
maggio, che ha riunito molte delle operatrici dei Riuniti che dividono
la loro energia, sensibilità e dolcezza tra l’ospedale, la famiglia e i
figli. Infine hanno trovato spazio anche operatrici che occupano ruoli
meno visibili ma non per questo meno importanti, al centralino o in
corsia per le attività alberghiere.