Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 04/01/2010

 

Ginko biloba non migliora la memoria


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Secondo uno studio condotto dall’University of Pittsburgh negli Stati Uniti, e pubblicato sul Journal of the American Medical Association, la pastiglie di Ginko biloba non migliorano la memoria e la concentrazione ma soprattutto non prevengono l’invecchiamento cerebrale.

“Infatti - scrive Beth Snitz, ricercatrice a capo dello studio, - non abbiamo trovato alcuna prova che il Ginko biloba rallenti il declino cognitivo negli anziani, o che protegga da malattie neurodegenerative come l’Alzheimer". Dunque non corrisponde al vero il concetto che un principio attivo del Ginko biloba aumenti il flusso sanguigno, proteggendo il cervello dal suo declino.

 

Deve essere comunque ricordato che le compresse di Gimko biloba sono comunque sconsigliate a donne incinte e in allattamento, e può essere causa di effetti collaterali come mal di testa, allergie, e in alcuni casi perdite eccessive di sangue per cui se ne sconsiglia l’associazione ad anticoagulanti.


Lo Studio è stato pubblicato sul Journal of the American Medical Association ed ha coinvolto 3.000 persone dai 72 ai 96 anni.
A metà dei partecipanti sono state somministrate pillole al Ginko biloba per sei anni, mentre all’altra metà è stato dato un placebo. Dall’analisi dei risultati, tra i due gruppi, non è stata riscontrata alcuna differenza significativa.

 

 






 
 
 
 

  



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