Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 24/12/2009

 

I nuovi papà: psicologia dalla paternità


Valeria Randone - valeriarandone@tiscali.it 

Valeria Randone - Psicosessuologa

’Dal punto di vista antropologico, il ruolo e l’identità paterna, si sono profondamente modificati, in funzione degli importanti cambiamenti epocali a cui la nostra società è andata in contro.
Dal padre ingessato affettivamente ed emotivamente, incravattato, periferico e spesso latitante, asettico sul piano verbale e corporeo, che non aveva accesso alla sfera delle emozioni, delegando l’affettività alla figura materna; siamo lentamente passati a figure paterne, caratterizzate da grandi capacità empatiche, papà comunicativi, complici e soprattutto tattili, dimensione decisamente nuova, che in passato sembrava intimorire gli uomini, perché faceva perdere loro potere e rigore educativo.
Dal rigore e dallo stile educativo autoritario, caratterizzato dalla paura delle rappresaglie paterne e della punizione genitoriale, stiamo lentamente transitando, verso uno “stile educativo autorevole”, improntato al rispetto e non al timore della figura paterna, alla stima ed al riconoscimento del ruolo; dinamiche nutrite ed amplificate dall’amore e dall’empatia.
La paternità di oggi, è spesso una paternità voluta fortemente, desiderata e vissuta; profondamente differente da quella del passato, che tendeva a concludersi precocemente a concepimento avvenuto.
I “nuovi padri”, partecipano emotivamente alla vita intrauterina, presenziando orgogliosi alle ecografie, sostengono coraggiosi le loro donne in sala parto, cambiano i pannolini, accudiscono fisicamente i loro bambini, vivono un quotidiano improntato a condivisione, senza temere di abdicare in potere educativo ed autorevolezza.


Un provvedimento a cui i padri separati, anelano spesso è l’ “affidamento congiunto” dei loro figli, provvedimento che garantisce loro quella continuità di accudimento, abitudini ed amore e provvede ad una rivendicazione spazio-temporale del tempo congiunto.
L’epoca odierna, è caratterizzata da una nuova cultura della paternità, improntata ad un processo di “alfabetizzazione emotiva”, percorso che dà parola alle emozioni ed ai sentimenti, migliorando e rinforzando il rapporto che i padri hanno con i loro figli.
Questa alternanza ed interscambiabilità di ruoli genitoriali, chiaramente contrapposta alla netta separatezza del passato tra maschile e femminile, crea un clima emotivo più sereno ed offre ai figli la possibilità di nuovi apprendimenti sui ruoli e sulle emozioni ad essi correlate.

 

 






 
 
 
 

  



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