Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 21/12/2009

 

I tempi dell’amore al cronometro


Aldo Franco De Rose - afdr@clicmedicina.it

Il 93% degli uomini affetti da deficit erettile ritiene fondamentale recuperare il tempo dell’erezione unitamente ad una relazione sessuale soddisfacente. Sono queste le conclusioni di uno studio presentato in occasione di un recente congresso degli urologi europei. E per rimarcare l’importanza della durata, è stato presentato un cartellone pubblicitario, ideato dalla Bayer Internazionale, che ritrae una coppia in pieno orgasmo dopo l’utilizzo del vardenafil.

 

Certo una immagine forte ma che rispecchia lo studio realizzato di alcuni medici generalisti americani, i quali hanno valutato, come obiettivo primario di efficacia, per la prima volta, il tempo dell’erezione, definito come l’intervallo che intercorre tra la penetrazione percepita rigida fino alla fuoriuscita vaginale, mediante un sistema obiettivo quale la misurazione cronometrica. I pazienti coinvolti, circa 200, di età compresa tra i 18 e i 64 anni affetti da DE e patologie associate (dislipidemia nel 24% dei casi, ipertensione nel 32% e diabete nel 7%), sono stati suddivisi in 2 gruppi ai quali è stata somministrata una dose fissa di vardenafil 10 mg o placebo. I soggetti trattati con Vardenafil hanno raggiunto una durata di tempo di erezione tripla o quadrupla rispetto al placebo, raggiungendo i 15-18 minuti, superando la media di un rapporto calcolato attorno 10 minuti.

 

 






 
 
 
 

  



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