Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 18/12/2009

 

Vantaggi emotivi del vivere in coppia


Valeria Randone - valeriarandone@tiscali.it 

Valeria Randone - Psicosessuologa

’Odierni studi psico-sessuologici, dimostrano ampiamente come la relazione di coppia sia il “luogo” in cui vengono soddisfatti i bisogni di appartenenza, sicurezza e crescita personale dei partners che la compongono. Gli esseri umani, lungo il percorso evolutivo di crescita, si trovano a vivere esperienze relazionali diverse, che possono essere sia a vantaggio della crescita personale, che da ostacolo, in rapporto al tempo e luogo psichico in cui avvengono.


E’ utile comprendere se la relazione di coppia, in cui i singoli vivono ed a cui appartengono, è di qualche utilità nel favorire il loro sviluppo psichico ed emozionale o diviene una sorta di gabbia e zavorra, che tende ad inglobare i membri della relazione, paralizzandoli e coartantandone la loro naturale capacità espressiva.
Un momento di crisi importante per la coppia, si manifesta quando i partners non possono soddisfare i loro bisogni all’interno della relazione stessa oppure, quando l’uno nei confronti dell’altro palesa aspettative irrealistiche, che poi vengono stabilmente disattese. Uno degli errori più comuni, che si manifesta anche all’interno delle relazioni più rodate, è quello di attribuire all’altro, la propria felicità. Questo processo di “delega psichica”, investe il coniuge di responsabilità che non gli appartengono, danneggiando il rapporto e nutrendolo di aspettative salvazionistiche di propria infelicità.
Questi episodi di crisi, possono trasformarsi in possibili tradimenti, mossi dalla speranza-desiderio, di trovare altrove quello di cui il partner insoddisfatto necessita.


Una coppia vive bene ed in buona salute, quanto più riesce ad adattarsi alle esigenze legate al processo evolutivo dei due partners che la compongono, anzi meglio ancora, favorirne lo sviluppo. Questa condizione si manifesta, quando ciascuno è in grado di utilizzare lo scambio con l’altro, a favore della propria crescita e dell’evoluzione delle proprie potenzialità, senza sentirsi minacciato dalle differenze, divenendo protagonista assoluto del proprio sentire.
Uno degli errori madornali ed anticipatori di una burrasca sentimentale e matrimoniale, a cui va incontro la coppia di oggi, è quello di desiderare all’inizio e, tentare tenacemente dopo, di cambiare l’altro!
Molte coppie che frequentano il mio studio, si lottano per tutta la vita, con efferata tenacia, nel tentativo di azzerare le differenze; che siano caratteriali, emozionali, relative alle abitudini più intime, ecc….affaticandosi e stremandosi vicendevolmente, fino a quando la stanchezza e la rabbia, lascia lentamente ed inconsapevolmente il posto, all’odio o peggio all’indifferenza.
L’ “omologazione” dell’altro a se, nell’illusoria speranza di trovare la propria felicità, apre le porte alla tensione, all’acredine ad allo stress cronico. Un cambiamento importante di prospettiva, improntato a valorizzare le differenze ed a cogliere le diversità che l’altro possiede, proietta la coppia verso un mutuo scambio esperenziale ed emotivo ed assolve al compito principe di soddisfare i bisogni di appartenenza, sicurezza e crescita personale, mantenendo in buona salute la relazione e vivificato il talamo.

 

 






 
 
 
 

  



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