Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali

del 17/12/2009

 

Aumentano i trapianti nel Nord Italia


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Appuntamento ieri a Milano con i sanitari coinvolti nell’attività di prelievo e di trapianto delle regioni che fanno capo al NITp (Nord Italia Trasplant program), organizzazione nata ufficialmente nel 1976 per meglio coordinare tutte le fasi che dal prelievo portano al trapianto e consentire, disponendo di un numero più ampio di donatori e di pazienti, di assegnare gli organi ai pazienti più compatibili o a quelli “difficili” (bambini, secondi trapianti, iperimmunizzati). Attualmente il NITp serve le Regioni: Lombardia, Veneto, Liguria, Marche, Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento. Dispone di 129 unità che procurano donatori e di 35 Unità di trapianto operative così distribuite: 21 in Lombardia (7 rene, 3 pancreas/rene pancreas, 3 cuore/cuore polmone, 4 fegato, 4 polmone); 10 in Veneto (5 rene/rene pancreas, 2 cuore, 2 fegato, 1 polmone); 2 in Liguria (1 rene/rene pancreas, 1 fegato); 3 in Friuli Venezia Giulia (1 rene/rene pancreas, 1 cuore, 1 fegato); 2 nelle Marche (1 rene/rene pancreas, 1 fegato); 6 Coordinamenti Regionali/Provinciali; 1 Centro Interregionale di Riferimento (CIR).


Al 30 novembre 2009, nel NITp sono stati utilizzati 7.875 donatori e sono stati effettuati 24.775 trapianti (13.657 di rene; 615 di rene-pancreas; 4.161 di cuore; 792 di polmoni e 5.550 di fegato). I pazienti in lista sono 3.738 (2.461 di rene, 147 di rene-pancreas, 497 di fegato, 457 di cuore, e 176 di polmoni). Ottima la sopravvivenza degli organi e dei pazienti trapiantati che, a cinque anni, è pari all’86% per il trapianto di rene (era di circa il 40% nei primi anni ’70), dell’80% per il cuore (meno del 60% a metà degli anni ’80 quando vennero effettuati i primi trapianti), 75% per il fegato contro il 65% degli anni ’70 e 56% per il polmone.


Per quanto riguarda la Lombardia, nel 2009, con 25,2 donatori utilizzati per milione di abitanti, essa si colloca tra le Regioni italiane più attive. I donatori sono passati da 147 nel 2008 a 209 nel 2009, con un incremento del 42%, mentre i trapianti dei vari organi effettuati in Regione, nello stesso periodo, sono passati da 532 a 634 (+19%).
“Questo risultato – ha sostenuto Luciano Bresciani, Assessore alla Sanità della Regione Lombardia - si deve al forte impegno della Regione sia sul versante dell’organizzazione che della formazione del personale”.
Nella nostra Regione, dal 18 giugno 1972 al 30 novembre 2009, sono stati utilizzati 4.030 donatori ed effettuati 13.905 trapianti (7.182 di rene; 406 di rene-pancreas; 2.682 di cuore, 3.079 di fegato e 556 di polmoni). I pazienti in lista sono 2.113 (1.329 di rene, 130 di rene-pancreas, 311 di cuore, 244 di fegato e 99 di polmone).
"Sono orgoglioso di ciò che il NITp ha fatto in tutti questi anni – ha detto il professor Girolamo Sirchia, già Ministro della Salute, Fondatore NITp e membro del Consiglio Direttivo - portando l'area del NITp ad essere fra le più efficienti per quantità e qualità di trapianti in Europa".

Il NITp fa parte della Rete Nazionale Trapianti e il primo momento della Riunione Tecnico-Scientifica è stato proprio l'aggiornamento della realtà operativa attuale in Italia con la presenza e la relazione del Direttore Generale del Centro Nazionale Trapianti, dottor Alessandro Nanni Costa. All’incontro parteciperanno anche i rappresentanti delle Associazioni sorelle AIRT (Associazione InterRegionale Trapianti) e OCST (Organizzazione Centro Sud Trapianti), i professori Antonio Amoroso e Renzo Pretagostini. Oltre trecento i partecipanti che hanno dibattuto temi di grande attualità, quali l’uso ottimale delle risorse sia sul versante del prelievo che su quello del trapianto. Un momento importante è stata la premiazione dei Benemeriti del trapianto: i professori Arturo Mapelli (Primario emerito della Rianimazione di Pavia); Paolo Perseghin (Funzionario Regione Lombardia - alla memoria) e Carlo Rovati (Primario emerito della nefrologia di Trento).
Il resoconto dei gruppi di lavoro è stato poi al centro dei dibattiti; proprio da questo lavoro il NITp ha tratto la sua forza e il peso scientifico dell’Organizzazione, che è ai primi posti nel mondo per la qualità dei risultati ottenuti. Importante anche l’investimento delle Regioni per quanto riguarda la formazione degli operatori e l’informazione ai cittadini.
Uno spazio è stato dedicato al Tavolo di Concertazione, sottoscritto a Udine, nel 2007; il Tavolo vede le Regioni NITp confrontarsi sulle iniziative intraprese per lo sviluppo delle attività di prelievo e di trapianto di organi e tessuti e le regole per garantire la massima omogeneità nell’applicazione delle normative e la massima trasparenza in tutte le fasi del processo donazione-trapianto
Qui è tuttavia doveroso ricordare i protagonisti della nostra regione e in questo contesto non vanno dimenticate le Associazioni di volontariato (ANED, Associazione Nazionale Emodializzati, AIDO, Associazione Italiana per la Donazione di Organi, e il volontariato regionale), le istituzioni e tutte le persone che hanno dato l'opportunità di donare alle famiglie dei donatori e la speranza e la cura ai pazienti in attesa e trapiantati. A Milano il NITp vuole quindi testimoniare la riconoscenza e confermare l'impegno della comunità dei trapianti.

 

 






 
 
 
 

  



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