Appuntamento
ieri a Milano con i sanitari coinvolti nell’attività di prelievo e di
trapianto delle regioni che fanno capo al NITp (Nord Italia Trasplant
program), organizzazione nata ufficialmente nel 1976 per meglio
coordinare tutte le fasi che dal prelievo portano al trapianto e
consentire, disponendo di un numero più ampio di donatori e di pazienti,
di assegnare gli organi ai pazienti più compatibili o a quelli
“difficili” (bambini, secondi trapianti, iperimmunizzati). Attualmente
il NITp serve le Regioni: Lombardia, Veneto, Liguria, Marche,
Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento. Dispone di 129
unità che procurano donatori e di 35 Unità di trapianto operative così
distribuite: 21 in Lombardia (7 rene, 3 pancreas/rene pancreas, 3
cuore/cuore polmone, 4 fegato, 4 polmone); 10 in Veneto (5 rene/rene
pancreas, 2 cuore, 2 fegato, 1 polmone); 2 in Liguria (1 rene/rene
pancreas, 1 fegato); 3 in Friuli Venezia Giulia (1 rene/rene pancreas, 1
cuore, 1 fegato); 2 nelle Marche (1 rene/rene pancreas, 1 fegato); 6
Coordinamenti Regionali/Provinciali; 1 Centro Interregionale di
Riferimento (CIR).
Al 30 novembre 2009, nel NITp sono stati utilizzati 7.875 donatori e
sono stati effettuati 24.775 trapianti (13.657 di rene; 615 di
rene-pancreas; 4.161 di cuore; 792 di polmoni e 5.550 di fegato). I
pazienti in lista sono 3.738 (2.461 di rene, 147 di rene-pancreas, 497
di fegato, 457 di cuore, e 176 di polmoni). Ottima la sopravvivenza
degli organi e dei pazienti trapiantati che, a cinque anni, è pari
all’86% per il trapianto di rene (era di circa il 40% nei primi anni
’70), dell’80% per il cuore (meno del 60% a metà degli anni ’80 quando
vennero effettuati i primi trapianti), 75% per il fegato contro il 65%
degli anni ’70 e 56% per il polmone.
Per quanto riguarda la Lombardia, nel 2009, con 25,2 donatori utilizzati
per milione di abitanti, essa si colloca tra le Regioni italiane più
attive. I donatori sono passati da 147 nel 2008 a 209 nel 2009, con un
incremento del 42%, mentre i trapianti dei vari organi effettuati in
Regione, nello stesso periodo, sono passati da 532 a 634 (+19%).
“Questo risultato – ha sostenuto Luciano Bresciani,
Assessore alla Sanità della Regione Lombardia - si deve al forte
impegno della Regione sia sul versante dell’organizzazione che della
formazione del personale”.
Nella nostra Regione, dal 18 giugno 1972 al 30 novembre 2009, sono stati
utilizzati 4.030 donatori ed effettuati 13.905 trapianti (7.182 di rene;
406 di rene-pancreas; 2.682 di cuore, 3.079 di fegato e 556 di polmoni).
I pazienti in lista sono 2.113 (1.329 di rene, 130 di rene-pancreas, 311
di cuore, 244 di fegato e 99 di polmone).
"Sono orgoglioso di ciò che il NITp ha fatto in tutti questi anni –
ha detto il professor Girolamo Sirchia, già Ministro della
Salute, Fondatore NITp e membro del Consiglio Direttivo - portando
l'area del NITp ad essere fra le più efficienti per quantità e qualità
di trapianti in Europa".
Il NITp fa parte della Rete Nazionale Trapianti e il primo momento della
Riunione Tecnico-Scientifica è stato proprio l'aggiornamento della
realtà operativa attuale in Italia con la presenza e la relazione del
Direttore Generale del Centro Nazionale Trapianti, dottor Alessandro
Nanni Costa. All’incontro parteciperanno anche i rappresentanti
delle Associazioni sorelle AIRT (Associazione InterRegionale Trapianti)
e OCST (Organizzazione Centro Sud Trapianti), i professori Antonio
Amoroso e Renzo Pretagostini. Oltre trecento i partecipanti
che hanno dibattuto temi di grande attualità, quali l’uso ottimale delle
risorse sia sul versante del prelievo che su quello del trapianto. Un
momento importante è stata la premiazione dei Benemeriti del trapianto:
i professori Arturo Mapelli (Primario emerito della Rianimazione
di Pavia); Paolo Perseghin (Funzionario Regione Lombardia - alla
memoria) e Carlo Rovati (Primario emerito della nefrologia di
Trento).
Il resoconto dei gruppi di lavoro è stato poi al centro dei dibattiti;
proprio da questo lavoro il NITp ha tratto la sua forza e il peso
scientifico dell’Organizzazione, che è ai primi posti nel mondo per la
qualità dei risultati ottenuti. Importante anche l’investimento delle
Regioni per quanto riguarda la formazione degli operatori e
l’informazione ai cittadini.
Uno spazio è stato dedicato al Tavolo di Concertazione, sottoscritto a
Udine, nel 2007; il Tavolo vede le Regioni NITp confrontarsi sulle
iniziative intraprese per lo sviluppo delle attività di prelievo e di
trapianto di organi e tessuti e le regole per garantire la massima
omogeneità nell’applicazione delle normative e la massima trasparenza in
tutte le fasi del processo donazione-trapianto
Qui è tuttavia doveroso ricordare i protagonisti della nostra regione e
in questo contesto non vanno dimenticate le Associazioni di volontariato
(ANED, Associazione Nazionale Emodializzati, AIDO, Associazione Italiana
per la Donazione di Organi, e il volontariato regionale), le istituzioni
e tutte le persone che hanno dato l'opportunità di donare alle famiglie
dei donatori e la speranza e la cura ai pazienti in attesa e
trapiantati. A Milano il NITp vuole quindi testimoniare la riconoscenza
e confermare l'impegno della comunità dei trapianti.