All’AC Hotel Brescia il prossimo 18 dicembre si apre il convegno
“Gestione integrata neurologica e pneumologica del paziente con
glicogenosi II”.
Il meeting - organizzato dall’Azienda Ospedaliera “Spedali Civili” di
Brescia e dalla Fondazione Maugeri di Lumezzane con il patrocinio di AIM
(Associazione Italiana di Miologia), AIPO (Associazione Italiana
Pneumologi Ospedalieri), UILDM Brescia (Unione Italiana Lotta alle
distrofie Muscolari) e promosso da Genzyme (azienda biotecnologica
impegnata nella ricerca, nel trattamento e nella diffusione di una più
approfondita conoscenza delle malattie rare da accumulo lisosomiale) –
fornirà a neurologi, pediatri, pneumologi ed altri specialisti,
informazioni su aspetti clinici e terapeutici della rara malattia di
Pompe (anche conosciuta come Glicogenosi II), una patologia che colpisce
in Italia circa 100 persone.
L’appuntamento nasce con lo scopo di raccogliere testimonianze di casi
clinici dai massimi esperti della malattia in Italia, condividere
conoscenze, esperienze e dati epidemiologici su una patologia purtroppo
ancora a molti sconosciuta.
Questo incontro permetterà cosi di ottenere le informazioni necessarie
alla creazione di un protocollo di gestione e trattamento del paziente
Pompe, condiviso e applicabile su tutto il territorio nazionale.
“La gestione del malato raro è molto complessa perché i medici si
trovano a dover affrontare patologie poco conosciute, difficili da
diagnosticare e multisistemiche – spiega il Dr. Massimiliano
Filosto, Responsabile della Sezione per le Malattie Neuromuscolari e
le Neuropatie, Clinica Neurologica dell’Università degli Studi e Azienda
Ospedaliera “Spedali Civili” di Brescia – I piccoli numeri e la
mancanza dell’applicazione di linee guida condivise per la gestione di
questi pazienti rendono ancora più difficile una loro gestione. Partendo
da queste considerazioni, abbiamo voluto organizzare a Brescia, sede di
uno dei Centri di Riferimento per la Glicogenosi II, un incontro fra i
massimi esperti in Italia per trovare finalmente a livello nazionale un
unico schema per la gestione clinica e terapeutica del paziente.”
Cos’è la Glicogenosi di tipo II o Malattia di Pompe
È una malattia genetica del metabolismo dovuta al deficit
dell’enzima lisosomiale alfa-glucosidasi. La malattia presenta due
differenti quadri fenotipici: la forma infantile che si manifesta entro
i primi mesi di vita e presenta un quadro clinico caratterizzato da
grave ipotonia, cardiomegalia e cardiopatia ipertrofica con
insufficienza respiratoria. Se non diagnosticata e trattata precocemente
causa la mortalità nei primissimi anni di vita. La forma ad esordio
tardivo colpisce invece prevalentemente i muscoli e risparmia
generalmente il cuore. I sintomi di esordio compaiono in adolescenza o
in età adulta: i pazienti perdono la capacità di deambulare
autonomamente, mentre dal punto di vista respiratorio si realizza un
deterioramento progressivo della capacità ventilatoria che, se cronica,
necessita il ricorso a una ventilazione assistita o alla trachetomia.
Dal 2006 è disponibile in Italia una terapia specifica per il
trattamento della Glicogenosi di tipo II o Malattia di Pompe che ha
rivoluzionato l’approccio alla malattia bloccandone l’evoluzione nei
casi più gravi (follow up a 3 anni). La terapia enzimatica sostitutiva
agisce sostituendo l'enzima endogeno (GAA) mancante e degradando il
glicogeno accumulato nei lisosomi delle cellule del tessuto muscolare,
compensando così il deficit enzimatico della malattia di Pompe.