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Genova Anno VII - n°39 - 11.09.2009 Pagine Nazionali
Ogni anno 1163 adolescenti diventano mamme in Lombardia Stefania Bortolotti - redazione@clicmedicina.it Le mamme adolescenti in Italia sono in aumento: da 9.525 del 2006 a 9.583 l'anno successivo, un incremento dello 0.5% in soli 12 mesi secondo l'Istat. In Lombardia i casi registrati sono 1163. Tanto, troppo, se si pensa a quanto può essere traumatico questo evento per la ragazza. Un fenomeno da prevenire, con un'educazione alla maternità consapevole che inizi fin da giovanissime: le under 19 sessualmente attive che non usano protezione hanno infatti il 90% di possibilità di restare incinte entro un anno. E, quando questo accade, è indispensabile che si attivi subito un'assistenza multidisciplinare e continua, per prevenire le più frequenti complicanze: parto prematuro, ritardo di accrescimento del feto e rischio depressione postpartum e maltrattamenti.
"Problemi che non si spiegano solo con l'età e le sue caratteristiche fisiche e psicologiche" spiega il prof. Giorgio Vittori, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), che ha promosso a Roma il Convegno Nazionale "Mamma prima dei 19 anni" -: l'Organizzazione Mondiale della Sanità indica altri fattori critici "collaterali" come l'educazione, lo stato sociale e la fruibilità dei servizi sanitari. Elementi che valgono in particolare per le immigrate e, non a caso, l'incremento registrato dal 2006 al 2007 è tutto a loro carico: i parti fra le italiane under 19 sono passati da 7.178 a 7.088 mentre fra le loro coetanee straniere da 2347 a 2495. "Sono quindi necessari ed urgenti interventi di tutela" continua Vittori "per educare ad una pianificazione familiare informata e protetta e preservare la fertilità delle ragazze dall'aggressione di malattie sessualmente trasmissibili, frutto di comportamenti troppo disinvolti. Un compito a cui noi ginecologi non possiamo sottrarci, indispensabile a garantire la salute delle nostre pazienti e dei loro figli".
Le ricadute sui piccoli, quando la madre è molto giovane, possono infatti rivelarsi notevoli. "Oltre ai potenziali problemi fisici connessi alla nascita pretermine o al basso peso, questi bambini possono presentare difficoltà di inserimento, di sviluppo e di integrazione sociale" spiega il prof. Emilio Arisi, consigliere SIGO -. "Inoltre, tendono a diventare a loro volta madri/padri adolescenti. Non solo, sono più esposti a rischi del maltrattamento, violenza, abuso e abbandono e, una volta cresciuti, hanno maggiori possibilità di assumere atteggiamenti di delinquenza giovanile, come osservato soprattutto negli USA".
Individuare strategie di prevenzione e assistenza è l'obiettivo
dell'incontro che si è svolto all'Istituto nazionale per la promozione
della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie
della povertà (INMP) alla presenza del sottosegretario alla Salute
on. Eugenia Roccella: la SIGO ritiene infatti fondamentale
l'alleanza con le Istituzioni, per sviluppare, nell'assoluto rispetto
dei ruoli, progetti concreti di sensibilizzazione ed educazione. Come
"Scegli Tu", l'iniziativa educazionale della Società scientifica nata 4
anni fa grazie al supporto di Bayer Schering Pharma, che ha permesso di
raggiungere migliaia di giovani.
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