SI risultati provvisori ottenuti nel corso di uno studio clinico
europeo, RESTORE 2, dimostrano che la ricostruzione della mammella
arricchita con cellule rigenerative è stata giudicata molto
positivamente da pazienti e medici e permette alle donne sottoposte a
chirurgia conservativa di ottenere una riduzione significativa della
deformità della mammella. I risultati sono stati raccolti durante le
visite di follow-up effettuate per sei mesi sulle prime 32 donne curate
che hanno aderito al programma e sono stati presentati a San Antonio (TX,
USA) in occasione del 32° Simposio Annuale sul Tumore della Mammella
CTRC-AACR, dalla Dr.ssa Eva Weiler-Mithoff, M.D., una delle ricercatrici
principali dello studio Restore 2 che lavora presso il Glasgow Royal
Infirmary.
Gli elementi più importanti dei dati provvisori relativi allo studio
clinico RESTORE 2 di Cytori Therapeutics (NASDAQ: CYTX) includono:
• Un elevato grado di soddisfazione tra le pazienti affette da tumori
della mammella difficili da curare (73%) e i medici (82%) per l’esito
generale, dopo un unico trattamento.
• Significativo aumento, nel periodo compreso tra l’inizio
dell’osservazione (baseline) e la conclusione del periodo di follow-up
di sei mesi, del livello medio di soddisfazione delle pazienti e dei
medici relativamente alla simmetria della mammella, le cicatrici e la
riduzione della deformità.
• La conferma dalle analisi qualitative dei dati di imaging di un
miglioramento clinico nella riduzione dei difetti della mammella e nel
complessivo ripristino della forma.
La chirurgia conservativa della mammella (BCT), o mastectomia parziale
per il tumore della mammella, è una tecnica chirurgica che consente di
preservare il più possibile il tessuto del paziente e di rimuovere
esclusivamente i tessuti nell'area interessata dal tumore e alcuni
tessuti marginali. La maggior parte delle pazienti affette da tumore
della mammella viene oggi sottoposta a chirurgia conservativa. Benché
l'obiettivo sia proteggere il più possibile i tessuti della paziente, la
procedura può tuttavia dar luogo a deformità sulle quali può essere
molto difficile intervenire. Nelle pazienti con gravi deformità, il
difetto viene talvolta corretto prelevando un lembo di tessuto dal
dorso. Questa operazione richiede tuttavia un altro intervento
chirurgico che produce un ulteriore difetto e una nuova cicatrice nel
sito da cui viene effettuato il prelievo, e può rivelarsi una procedura
lunga e costosa. Per la maggior parte delle pazienti, non esistono
tuttavia valide opzioni di ricostruzione.
La ricostruzione della mammella arricchita con cellule rigenerative
derivate da tessuto adiposo è una nuova procedura che consente di
risolvere i problemi associati alla chirurgia conservativa. Con questa
tecnica, i tessuti grassi della paziente vengono combinati con le
cellule rigenerative derivate da tessuto adiposo (ADRC) presenti nel
corpo. L'innesto di grasso "arricchito con cellule rigenerative" viene
quindi iniettato nell'area da ricostruire. Nel corso dello studio
clinico RESTORE 2, le cellule ADRC sono state estratte dai tessuti
grassi delle pazienti stesse utilizzando il sistema Celution® 800/CRS di
Cytori. Il sistema Celution® 800/CRS ha ottenuto il riconoscimento del
marchio CE nel 2007 ed è disponibile in Europa e in alcuni altri paesi.
Ulteriori informazioni sulla ricostruzione della mammella arricchita con
cellule rigenerative e le altre opzioni di chirurgia ricostruttiva sono
pubblicate sulla pagina Web www.cellreconstruction.eu.
"Queste deformità causano molta sofferenza alle pazienti perché
interferiscono con l'autostima e la percezione della propria immagine,
lo stile di vita e la scelta degli abiti", ha commentato il Dr.
Weiler-Mithoff. "Oggi abbiamo la possibilità di curare queste
pazienti senza ricorrere a interventi chirurgici invasivi, che provocano
ulteriori cicatrici. Metà delle mie pazienti si sono sottoposte a
intervento di ricostruzione arricchito con cellule rigenerative 12 mesi
fa e in loro ho riscontrato un costante miglioramento della pelle, dei
tessuti, della sensibilità della mammella, del movimento sulla parete
del torace e in particolare una riduzione del dolore che loro stesse
avvertivano prima dell'intervento e nei sei mesi successivi. Prevedo che
ci saranno ulteriori miglioramenti nella fase finale del periodo di
osservazione. Se si considera che i difetti conseguenti alle terapie
conservative della mammella e la radioterapia sono molto difficili da
correggere e che molto spesso solo il 50% delle pazienti può sperare di
ottenere dei miglioramenti con un secondo intervento, i risultati dello
studio clinico RESTORE 2 sono molto incoraggianti".
"La cura del tumore della mammella non può essere considerata completa
senza una ricostruzione", ha affermato Marc Hedrick, M.D.,
Presidente di Cytori. "Quando abbiamo iniziato lo studio, sapevamo
che la tecnologia era efficace ed era in grado di migliorare il
benessere fisico e psicologico delle pazienti. Adesso abbiamo dati di
supporto concreti, come le immagini RMI e fotografiche e i questionari
ufficiali distribuiti ai medici. Il nostro obiettivo è rendere la
procedura basata su Celution® la terapia per eccellenza per la
ricostruzione dei difetti risultanti da interventi conservativi della
mammella".
Il tumore della mammella viene diagnosticato a oltre un milione di donne
all'anno in tutto il mondo. Il numero di nuovi casi riportati è
distribuito più o meno uniformemente tra Nord e Sud America, Europa e
Asia. Negli Stati Uniti si riscontra la percentuale di incidenza più
alta in assoluto, dal momento che il tumore della mammella viene
diagnosticato a 1 su 8 donne nel corso della loro vita. Secondo
l'American Cancer Society, gli Stati Uniti sono il paese con il numero
più elevato di casi, stimato in 190.000 nuove diagnosi all'anno. Grazie
alla maggiore enfasi sulla diagnosi precoce, in una percentuale sempre
più alta di donne il tumore viene diagnosticato nelle fasi iniziali. Le
donne affette da tumore della mammella possono quindi beneficiare di
cure più tempestive e migliori, con una conseguente maggiore possibilità
di sopravvivenza. Inoltre, grazie alla diagnosi precoce molte pazienti
possono essere sottoposte a un intervento di chirurgica conservativa
anziché a una mastectomia completa, e oggi la maggior parte delle donne
affette da tumore della mammella sono idonee all'intervento di chirurgia
conservativa.
